Standard e Poor's ha declassato l'Italia di due punti.
A mio giudizio, con una classificazione cosi', noi siamo inadeguati a sostenere gli USA in Libano, in Afghanistan o altrove, o in qualsiasi altra iniziativa mondiale che abbia gli USA come sponsor. Stiamo parlando di quasi 8.000 militari italiani all'estero per sostenere interessi che non sono nostri. Non procederemo più all'acquisto di oltre 131 caccia bombardieri F35, inutili per una nazione che si dichiara in Costituzione che aborre la guerra e perché noi ora abbiamo problemi economici interni grossi, che la S&P ci ha fatto scoprire. Quando altre nazioni come la Columbia, il Perù contribuiranno a operazioni comuni degli USA, forse, potremmo rivedere i nostri nuovi programmi.
Un attacco inaudito alla nostra nazione merita una risposta altrettanto forte.
Ritiriamo immediatamente tutti i contingenti all'estero e incominciamo a risparmiare per pagare gli ulteriori interessi sul nostro debito pubblico che l'agenzia statunitense ha così inavvertitamente stimolato.
I nostri interessi non coincidono più con quelli statunitensi e con quelli del capitalismo sfrenato che essi propugnano. Mi dispiace per il Presidente Obama, l'obiettivo primo di chi guida le agenzie di rating, ma questo giudizio si basa sui fatti e non sulle aspettative che pure il Presidente ci aveva fatto sperare. Noi non abbiamo i mezzi per influire sul comportamento scorretto dell'agenzia di rating che, ricordiamolo, è stata alla base della crisi mondiale attuale lasciando la tripla A al colosso Lehman Brothers fino a un mese prima del collasso e che difende solo gli interessi della finanza mondiale, ma possiamo in modo deciso e netto distaccarci da una politica assurda come il capitalismo sfrenato. Questo non significa che stiamo scegliendo altre strade “politiche” significa che non condividiamo assolutamente una politica dell'espansione a ogni costo in un mondo di risorse finite, che prevede il depauperamento del pianeta e l'impoverimento del 99,99% della popolazione mondiale a scapito di pochi ricchissimi mai sazi del loro enorme patrimonio in continua espansione. Noi non salvaguarderemo più gli interessi che non sono nostri.
Grazie S&P che ci hai aperto gli occhi: provvediamo!







Commenti
1. Le missioni militari italiane NON sono a sostegno della politica estera degli USA. Ad esempio, quella in Libano (Unifil II) è stata decisa dalle Nazioni Unite mentre quella in Afghanistan (ISAF: International Security Assistance Force) è sotto l’egida della NATO.
2. Standard & Poor's è un’agenzia di rating PRIVATA, che non rappresenta in alcun modo – almeno ufficialmente – la politica economico-finanziaria dell’attuale Governo degli Stati Uniti. In questo senso il Presidente Obama non c’azzecca niente con il declassamento anzi, da quanto ho letto, non si è incazzato solo per il downgrade degli USA da parte della stessa agenzia (da AAA fino a AA+). Martin Feldstein, economista di Harvard e consigliere di Barack Obama ha dichiarato, in un’intervista a “La Stampa”: «S&P ha sbagliato sulla crisi del debito europeo e in particolare sull’Italia che con Monti sta andando nella giusta direzione e può salvarsi senza l’aiuto della BCE».
La decisione di ritirare TUTTI i contingenti italiani – da quanto ne so si tratta di ben 7.000 militari, impegnati in 30 missioni, con un costo pari a 900 milioni di euro all’anno – comporterebbe conseguenze politiche, oltre che economiche, ben più rilevanti rispetto al declassamento del nostro Paese da parte di S&P e, prossimamente, anche di Fitch, agenzia di rating molto più europea che statunitense.
Tuttavia devo farti notare che se attraverso la strada sulle strisce bianche e mi investe un veicolo, quello mi travolge indipendentemen te se ho seguito le regole o meno, se io o il veicolo sia privato o pubblico.
Dopo che vado all'ospedale o al cimitero, qualcuno si preoccupa di rimuovere cartelli stradali vecchi, riverniciare le strisce bianche, e prende provvedimenti perché il fatto non si ripeta.
Non sono un economista, ma da incompetente quale sono, non penso che siano solo delle nude cifre a determinare il grado di affidamento o meno di una nazione.
Io incomincio a "credere" alle agenzie di rating e a prendere i provvedimenti che loro auspicano: diminuisco i costi. Tra i costi, ci sono le nostre spese militari, che nulla hanno a che vedere con la nostra cultura, Costituzione, e l'etica delle nostre genti.
Faccio male?
Puo' anche darsi. Ma cosa dire delle agenzie di rating?
Ti diro': se qualcuno le constesterà per le conseguenze delle loro decisioni, non piangerò.
Le ritengo ... non inutili, le ritengo dannose.
Cambino il loro capitano, il loro Schettino e magari miglioreranno. Per ora ci sostituiscano con altri paesi BBB+, noi non ci stiamo più e se non ci andrà nessuno in Afghanistan, in Libano o dove l'ONU ha deciso che sia utile, ci vadano direttamente loro, smettendo di salvaguardare i fondi pensioni e/o di di quel partito e/o di quella corporazione. Ci vadano loro a difendere la libertà. Noi non possiamo più farlo: l'hanno sancito loro. Loro sono capaci, noi no, noi dobbiamo risalire la china. Il costo di queste operazioni? noi abbiamo attraversato la strada sulle strisce, loro ci hanno travolti: una bella causa per danni, a mio avviso, se la meritano oppure in alternativa, a loro scelta, ci sostituiscano.
E' giunto il momento che ogni persona ogni organizzazione si prenda le proprie responsabilità, comprese quelle economiche, soprattutto se si sta parlando di soldi nel senso più completo. L'Italia fino ad ora ha dato un grande supporto, ora é certificato, che non siamo più abili a farlo.
nte all'avanguardia con tavoli di trattativa e consessi internazionali formati da uomini di pace, penso ai tanti Nobel
che sarebbero felici di smettere di essere solo dei totem in naftalina immortalati in una nomination da notte degli Oscar, per cominciare a rendersi attivamente utili.
Se tu impari la lezione forse tu rivedrai la tua posizione e imparerai meglio a valutarmi e mi chiederai scusa.
E' un modo per ritenerti intelligente e che sei in grado di imparare dai tuoi errori.
Se poi non capisci o non vuoi capire l'errore fatto, mi dispiace, non potrai più contare sul mio aiuto.
La cifra in gioco 900Ml € o 15.900 Ml di € (inserendo il risparmio sugli F35) non è decisiva, non é determinante, per me; perché la mia scelta non é di tipo economico come quella su cui tu mi giudichi solamente, ma lo sarà per te, e sarà quella che ti farà male e ti farà riflettere.
Per rassicurare PG545454 sto male anch'io a fare questa proposta, ogni paese ha i suoi Schettino e le sue organizzazioni Costa Crociere, (il nostro paese ha avuto sia il capitano coraggioso che la sua metafora), ma ogni paese deve provvedere che i suoi membri, le sue organizzazioni, non producano danni che colpiscano i cittadini di altre comunità e quando questo avviene, deve provvedere a prendere provvedimenti adeguati perché non nuocciano più.
Devo far notare che gli USA hanno sempre odiato l'euro.
Ricordo solo due fatti:
1) la prima guerra in Europa dopo la seconda guerra mondiale è avvenuta in Europa, contro la Serbia all'indomani della nascita dell'euro.
2) i 4 stati definiti da Bush canaglia erano: IRAQ, IRAN, Corea del Nord e Venezuela. Sapete cosa avevano fatto in comune questi stati canaglia? i pagamenti: per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale, li facevano in € e non in $.
Chi non compra $ e compra in €, è come se non comprasse titoli di stato in $ e, in alternativa, comprasse titoli in €.
Aumenta il debito pubblico in $ e diminuisce il debito pubblico in €.
Il livore di S&P arriva da lontano, si vorrebbe lo STANDARD per gli USA e il POOR per l'Europa.
Alleati si, ma vassalli no.
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