LO SBAVAGLIO

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Ambiente

A scoppio ritardato

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Un sistema è lineare quando reagisce in modo proporzionale allo stimolo ricevuto: quando schiacciate l’acceleratore della vostra auto, se tutto va per il verso giusto, la macchina accelera proporzionalmente. Ma se il sistema di alimentazione si ingolfa, rischiate al contrario che il motore si fermi e la macchina rallenti di colpo: il sistema è diventato caotico; avete schiacciato l’acceleratore, ma è come se aveste pigiato il freno; se questo capita durante un sorpasso, il vostro sistema, che da lineare era passato a caotico, rischia di diventare, se si tiene conto anche della legge di Murphy[1] catastrofico. Insomma dai una botta al sistema a destra, e quello per un po’ va a destra, poi aumenti un po’ la pressione e, quello, di colpo, può andare a sinistra (pensiamo sia questa, tra l’altro, la vera strategia politica del PD, astutamente dissimulata da dirigenti che hanno una grande esperienza del caos): di sorpresa e in modo non prevedibile. I sistemi caotici sono piuttosto comuni, ma purtroppo difficilmente comprensibili e controllabili dagli umani, che pensano principalmente in modo lineare (e a volte neppure così): riguardano, tra l’altro, la crescita delle popolazioni (cfr. questo articolo dello Sbavaglio sull’isola di Pasqua e su altri casi), fenomeni economici (i fallimenti storici delle pianificazioni socialiste potrebbero essere dovuti alla natura di questi fenomeni, gli andamenti dei mercati finanziari) e fenomeni climatici. Argomento quest’ultimo di cui si occupa l’articolo di Technology Review che vi presentiamo sotto, linearmente tradotto. L’argomentare si conclude dicendo che qualunque cosa accada, ormai è troppo tardi: siamo in pieno sorpasso, il motore si sta ingolfando e possiamo solo sperare che sull’altra corsia non stia arrivando un TIR.

Ultimo aggiornamento Martedì 23 Agosto 2011 07:50
 

Quanti abitanti può accettare la terra?

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Quanti abitanti può accettare la terra? Quanti ne può sfamare? A mio parere è possibile calcolare il limite superiore a questa domanda. Approssimiamo molto il ragionamento e ragioniamo per eccesso per poi affinarlo successivamente. Se tutte le terre emerse fossero ricoperte di uomini, gli uomini morirebbero perché raggiunto quel momento non ci sarebbe terra a disposizione per coltivare cibo. Questo limite mi pare sicuramente giusto ma molto poco preciso e molto al di là del reale, tuttavia è importante per capire che esiste un limite e questo è definito.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 30 Aprile 2011 10:57
 

Tsunami nucleare

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La lettura dell’ottimo articolo di Crosstalk “La pozza di catrame”, mi ha spinto ad aggiungere un piccolo contributo al dibattito in corso sul nucleare, sia pure utilizzando argomenti già espressi in altre occasioni. Mi perdoneranno quei lettori che annoierò con temi a loro già noti. Io sono un ingegnere nucleare, come lo è Pino Ippolito, del resto. Ho scritto la mia tesi dopo aver frequentato per sei mesi la centrale di Trino Vercellese e mi sono occupato delle potenziali ricadute radioattive in quella zona, in caso di Massimo Ipotetico Incidente (LOCA - Loss Of Coolant Accident – cioè la perdita del refrigerante del circuito primario, che può comportare la fusione del nocciolo del reattore). Inoltre, in quel periodo, l'impianto era fermo perché era in corso la sostituzione delle barre di combustibile esaurite. Ho potuto seguire molto bene la vita della centrale e la SUA GESTIONE.

Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Agosto 2011 17:29
 

Ora sono gas nostri

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo, con il suo consenso, questo articolo di Andrea Ortuso, vice direttore del giornale di Palmi - costa tirrenica della ridente comunità di Rivalmi (Rivoli-Palmi) - "Madre Terra".

Dopo la costruzione di un inceneritore da 120mila tonnellate di rifiuti l’anno (in via di raddoppio); dopo la centrale Turbogas di Rizziconi da 760Mw, collegata all’elettrodo da 380KV “Laino-Feroleto-Rizziconi”; dopo la discarica in contrada Marella, è ormai prossima la costruzione di altri ecomostri: due centrali turbogas tra Gioia Tauro e San Ferdinando, una centrale di biomasse a Rizziconi e per finire l’opera del secolo, il più grande rigassificatore d’Italia in contrada Cicerna (zona dell’inceneritore e del porto, a cavallo tra Gioia Tauro , Rosarno e San Ferdinando).

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Giugno 2010 13:05
 

O mare nero o mare nero o mare nero

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No cari amici e lettori amati e sperati, non sono una poesia o una descrizione romantica di una notte passata davanti ad una spiaggia senza luna e senza stelle. Un astronauta americano che più volte fu in missione nello spazio, l’ultima volta che guardò dal suo oblò il nostro pianeta, si accorse che il pianeta azzurro era diventato grigio ed il verde che una volta era tale si era ammalato ed era a chiazze variegate e di colore oramai più giallo e marrone che verde. Tutto ciò a causa dell’inquinamento atmosferico provocato dalle sostanze che tutti i giorni sono immesse nell’aria e più anidride carbonica di quanto il nostro pianeta sia in grado di assimilare. A questo occorre aggiungere quanto è versato nel mare dai rifiuti industriali e ai drammi delle navi che affondano per varie cause.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Giugno 2010 08:08
 


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