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Produzione di nuova energia elettrica nei prossimi anni

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Il programma di Sinistra Ecologia Libertà per le regionali del 2010 contiene 4 capisaldi:

  1. ETICA DELLA POLITICA
  2. USCIRE DALLA CRISI
  3. PIANIFICAZIONE DEI BISOGNI DEL TERRITORIO
  4. SICUREZZA E QUALITA' DELLA VITA

Quanto segue è la ricerca per attuare questo programma in modo propositivo su un problema pratico che coinvolge tutti i 4 capisaldi.

La scelta di costruire centrali nucleari negli anni dopo il 2010 e prima del 2030 come proposto dall'accordo Berlusconi - Sarkozy a me sembra sciocca, come l'affermazione di Berlusconi che ha detto in campagna elettorale per le Regionali che l'Italia (aprile 2010) avrebbe vinto il cancro in 3 anni.

E' ora di smettere di dire stupidaggini e di fare affari con i soldi degli italiani incrementando a loro insaputa il debito pubblico.

Che il nucleare sia una tecnologia obsoleta lo sanno tutti, anche Berlusconi che avra' strappato a Sarkozy sicuramente condizioni a lui più vantaggiose, ma non per gli Italiani che credono alle favole o ai chiromanti e che ancora una volta gli hanno dato fiducia. I vantaggi di una simile operazione sono della Francia, di Berlusconi e non sicuramente per gli Italiani.

 

Ora, da ingegnere quale sono, vi spiego perché Berlusconi scegliendo il nucleare stia sbagliando e non stia perseguendo il bene degli Italiani e, come in questo documento, Sinistra Ecologia Libertà proponga una alternativa migliore al nucleare sotto tutti i punti di vista.

1)    Berlusconi sta contravvenendo un referendum che ha bocciato il nucleare. Questa azione, non seguendo il volere del popolo,  non è democratica. L'aggettivo corretto lo scelga il lettore. L'operazione è particolarmente scorretta perché Berlusconi si è rifiutato di dire prima delle elezioni regionali 2010 dove il suo Governo pensa di installare le nuovi centrali nucleari e soprattutto di dire dove pensa di stoccare i rifiuti radioattivi per i prossimi 10.000 anni. Per me sarebbe inaccettabile anche il Sahara: l'esportazione di un pericolo non attenua la pericolosità del pericolo, lo rende solo poco visibile.

2)    In tutto il mondo si sta riducendo la costruzione di nuove centrali nucleari[1], perché ritenute sorpassate. Abbiamo un leader legato ancora ad antiche credenze.

3)    A detta dello stesso Governo avremo queste centrali nucleari funzionanti nel 2030 quando questa classe politica sarà spazzata via da quella che Totò chiamava livella, nel frattempo l'Italia si sarà ancora di più impoverita per un obiettivo sbagliato, incrementando, a nostra insaputa, ancora una volta il debito pubblico.

4)    Nel 2030, per alimentare le centrali che saranno ancora in funzione nel mondo, il prezzo dell'uranio sarà aumentato a dismisura.

5)    Non si e' presa in considerazione l'energia del sole che permette di produrre la medesima energia a un prezzo inferiore, senza scorie da nascondere. Non un singolo contratto con la Francia che può essere gestito da un singolo gruppo di potere, ma polverizzato in migliaia di commesse a beneficio di tante famiglie Italiane che sono nelle condizioni di trarne beneficio e che crea lavoro in Italia.

Compariamo strettamente le 2 tecnologie: la nucleare e la fotovoltaica, per conoscerle un po' di più.

Nucleare o fotovoltaico ?

Si potrebbe sottotitolare Einstein contro Einstein, infatti le intuizioni del genio del secolo scorso sono alla base dei principi della fissione nucleare con cui Fermi costruì la prima centrale nucleare al mondo e sempre Einstein studiò l'effetto fotoelettrico che gli permise di conseguire il premio Nobel per la Fisica nel 1921.

 

Nucleare[2]

Fotovoltaico

Generazione [3]Energia elettrica

Dalla fissione dell'atomo dell'uranio, che genera calore, che vaporizza, un primo fluido intorno al nocciolo, che viene raffreddato dall'acqua di un secondo anello, che muove le turbine, che generano l'energia elettrica. I vapori che muovono le turbine sono raffreddati da un ulteriore anello di raffreddamento di acqua corrente.

Direttamente dalla luce solare

Tempi dalla progettazione all'apertura dell'impianto

15-20 anni

2-6 mesi

Modularità

Pochissima: una centrale o c'è o non c'è; quando c'è produce la sua energia giorno e notte con problemi durante la notte perché non ci sono utilizzatori e quindi disperde nell'ambiente intorno l'energia con consumo notevole di acqua che viene vaporizzata in aria.

Totale. Il Modulo e' a livello di abitazione ed e' capace di rendere completamente autosufficiente una singola abitazione. L'energia viene prodotta quando c'è il sole , quando la richiesta di energia dalla rete e' maggiore (impianti di condizionamento, imprese manufattrici ecc.). Può crescere a mano a mano che crescono le necessità.

Combustibile

Uranio

Il sole

Altri materiali di consumo

Acqua

 

Rifiuti

Si[4], molto pericolosi, per la razza umana eterni, di gestione molto difficile. Non si deve costruire una centrale se non si sa prima dove si stoccheranno i rifiuti.

assenti

Dismissioni

Procedura molto elaborata

Semplici materiali riciclabili: alluminio, rame, vetro

Durata prevista

Circa 40 anni

Illimitata (dopo 20 anni riduzione del 20% del rendimento)

Generazione di anidride carbonica

1/5 di una centrale a idrocarburi [23]

No

Impatto ambientale[19]

Nelle miniere di uranio, nell'assorbimento di grandi quantità di acqua che vengono restituite solo in parte, a una temperatura superiore con impatto sensibile sulla vita circostante, nella conservazione per una durata infinita delle scorie radioattive. Miniere di Alluminio e rame per elettrodotti ad alta tensione per la distribuzione dell'energia elettrica prodotta. Nella conservazione delle scorie.

Nella produzione del semiconduttore necessario, nelle miniere di alluminio e in quelle di rame. Non ci sono elettrodotti aggiuntivi perché la rete essendo integrata si insinua nella rete esistente senza costi aggiuntivi.

Pericolosità in caso di rottura

Elevata in condizioni di terremoti, attentati, guerra [26]

Pericolo contenuto di un'apparecchiatura elettrica a 300 – 600 Vdc

Raggio negativo di influenza[5]

40 Km per ridurre il pericolo di incremento della leucemia nei bambini da 0 a 5 anni al 0,5%. A 5 Km la probabilità di contrarre la leucemia cresce al 76%.

Non c'e' una zona circolare di pericolo, ma la superficie di pannelli fotovoltaici equivalenti a una centrale nucleare da 1 GW sarebbe un cerchio di raggio 3,08 Km

Affidabilità dal punto di vista di fornitura di energia elettrica

Minore in quanto un guasto ferma una produzione di una grande quantità di energia elettrica

Massimo, in quanto sistema distribuito e in grado di sopravvivere a catastrofi

Costi impianto di produzione

Molto elevato[6] [7]. Per costruire una centrale nucleare da 1 GW che produce 6.923.000 MWh annue[18] il costo è 2.434 Milioni di €[8].

Elevato. Per produrre, la medesima quantità di energia 6.923.000 MWh annue si devono installare pannelli fotovoltaici con una superficie equivalente a un cerchio di raggio 3,08 Km con un costo di 8.128 Milioni di € Comparazione nucleare-fotovoltaico

Costo di distribuzione dell'energia elettrica

Nuovo elettrodotto per inserirsi nella rete elettrica pre-esistente, con ulteriore impatto ambientale.

Non necessario perché il sistema e' distribuito sul territorio. Ci si collega alla rete elettrica nazionale direttamente da casa propria.

Costo del combustibile

Per una centrale da 1 GW sono 30 t di uranio arricchito o 200 t di uranio naturale all'anno. Circa 6 Milioni di € all'anno. [24]

Le riserve della terra di uranio si stanno esaurendo. Costo dell'uranio in crescita costante.

Costo nullo e materia prima inesauribile

Costo dei rifiuti

Molto elevati e con grande impatto ambientale per tutti i tempi futuri. I governi tendono a nascondere dove verranno stoccati.[25]

Nessuno

Costo di altri materiali oltre il combustibile

Grandi quantità di acqua che vengono sottratte all'agricoltura, in un mondo che va verso a una penuria d'acqua. Impatto ambientale notevole per interruzione di corsi d'acqua e restituzione a valle di acqua con temperatura 10 -20 °C maggiore. Non utilizzabile per teleriscaldamento perché lontana da qualsiasi centro abitato.

Nessuno

Costo delle dismissioni

Elevata

Semplice materiale riciclabile interamente.

Energy Pay Back Time (EPBT) [20]

16 anni  [21] su 40 anni di vita presunta dell'impianto.

1,75 anni [22] su 30 anni di vita presunta (nell'Europa del sud); 5,7 anni [21] (negli USA)

Green House Gas (GHG) 12 CO2-eq/KWh [21] 30 CO2-eq/KWh [22] (nell'Europa del sud)

Cosa fanno gli altri

Tecnologia che si sta esaurendo di adottare in nuovi impianti

Tecnologia in forte espansione.

Capacita' corruttiva

Elevata per la concentrazione di commesse per impianti di produzione di energia concentrati in poche unità e soprattutto per lo smaltimento dei rifiuti, che possono danneggiare intere popolazioni future ignare del pericolo.

Molto bassa per la frammentazione degli impianti che sono in maggior parte a carico dei privati che ottengono un tornaconto determinato da incentivi statali.

Flusso di cassa per lo stato

Molto elevato e incremento del debito pubblico dello stato.

Molto basso, sopportato dai privati all'inizio e con un flusso regolato e continuo funzione dell'effettiva generazione dell'energia elettrica.

 

E' singolare che il sito mondiale dei produttori di centrali nucleari compari tutte le tecnologie che producono energia elettrica ma non prenda in considerazione come alternativa il fotovoltaico[8].

La tecnologia fotovoltaica e' scalare, il che significa che se in una certa zona abbiamo un impianto fotovoltaico su un tetto rivolto a sud con inclinazione 30° con una certa superficie di pannelli, che produce 15 Kwh giornalieri, se nella stessa zona installo una superficie 100 volte superiore, produrro' 1.500 Kwh giornalieri cioè 100 volte maggiore.

Il tetto di casa mia ha montati 18 pannelli da 230W di valore di picco ciascuno con una superficie complessiva di 24,95 mq e ho prodotto in un anno 5,79MWh.

Allora questa è la proposta alla fabbrica SEL di Nichi:

Cosa dobbiamo fare noi per NON costruire una centrale nucleare e fornire la medesima energia da fonte fotovoltaica?

Se un reattore nucleare è da 1 GW produrrà 6.923.000 Mwh [18] avremo bisogno di

6.923.000 * 24,95 / 5,79 =  29.858.055 mq di superficie di pannelli fotovoltaici per produrre la medesima quantità di energia. Questa superficie corrisponde a un cerchio di raggio 3,08 km tutto ricoperto di pannelli fotovoltaici. Si noti che questa superficie risulta inferiore ai minimi 5 Km di zona di salvaguardia di una centrale, per evitare che la probabilità di leucemia dei bimbi da 0 a 5 anni nella zona si incrementi del 76% rispetto ai valori normali.

Veniamo alla proposta pratica da parte della fabbrica di Nichi.

Proposta che facciamo per il Piemonte, ma estendibile a qualsiasi regione italiana e che estendiamo al comune di Rivoli come proposta implementativa pratica.

Se ogni comune del Piemonte si impegnasse a contribuire a installare sul proprio territorio  una frazione di questa superficie in rapporto alla sua popolazione il Piemonte potrebbe produrre l'energia equivalente a quella di una centrale nucleare da 1 GW rendendo di fatto la proposta dell'attuale Governo inutile e dannosa, rendendo evidente anche la parzialità dell'attuale stesso Governo.

Se infatti non conviene installare una centrale nucleare sotto nessun riscontro democratico, etico, ecologico, scientifico, costo di impianto e di esercizio, sicurezza, salute, riciclaggio dei materiali esausti, dismissioni, allora l'unica ragione per questa insistenza dell'attuale Governo a perseguire nel suo programma è da ricercarsi in motivi inconfessabili e per estensione, anche a tutte le altre incomprensibili azioni del Governo stesso.

Un esempio di azioni incomprensibili: l'attacco alla Giustizia e a chi denuncia la camorra, le mafie e non il perseguire le mafie stesse, richiedendo a gran voce il silenzio ai vari media ancora non influenzati direttamente dalla propaganda, il perseguire la ricerca di chi pubblica le notizie del malaffare (chi pubblica le intercettazioni) e non il contrasto al malaffare stesso.

Ritornando al problema energetico, per produrre l'equivalente di una centrale nucleare che provvederebbe ai consumi futuri di un territorio sostituendolo con il fotovoltaico, per dare l'ordine di grandezza di uno sforzo in questo senso, il mio comune Rivoli, poco meno di 50.000 abitanti dovrebbe installare nei prossimi 15-20 anni (il tempo di costruzione di una centrale nucleare) 1397 impianti fotovoltaici come quello di casa mia, che e' un traguardo accettabile (sono poco più di 55 nuovi impianti all'anno per 25 anni). Se tutti i comuni piemontesi adottassero il medesimo criterio, la centrale nucleare non sarebbe necessaria perché sostituita da un equivalente complesso di impianti fotovoltaici distribuito su tutta la regione.

Per raggiungere questo traguardo, si può operare su 3 fronti:

●      incentivando i possessori di un tetto in posizione adeguata, sia privati singoli,  sia condomini, sia imprese (capannoni industriali) di dotarsi nei prossimi anni di un tale impianto, anche facilitato dagli attuali incentivi governativi che, attenzione, ogni anno si stanno riducendo. Questa operazione è redditizia per i privati ed è equivalente a un investimento fisso per 20 anni a un tasso di interesse che si aggira sul 7% (impianto terminato nel 2009 e relativi incentivi governativi), quindi di tutto rispetto.

●      incentivare la fabbricazione di tutte le nuove costruzioni che sorgeranno nel comune con alcuni semplici accorgimenti:

1) Abitazioni con tetto rivolto a sud (+/- 20°), inclinazione di 30°, priva sul lato sud di camini, finestre e ingombri vari che riducano o facciano ombra sulla superficie del tetto. Distanza tra le abitazioni perché con il sole con azimut a 21° non vi sia ombra sul tetto dalle abitazioni adiacenti nemmeno da soprelevazioni limitate come antenne e simili.

2) Fotovoltaico sul tetto il più esteso possibile, che non sia il soddisfacimento di un vezzo transitorio, ma la ricerca dell'ottimizzazione per un problema vero.

Esempio deludente: se andate a Grugliasco in via Cotta, prima di immettervi su corso Allamano all'altezza della Comau, potete vedere come nuovi edifici siano stati attrezzati con un fotovoltaico di piccole dimensioni solo per poter affermare che queste abitazioni ne sono dotate.

3) Aggancio al teleriscaldamento di Torino - Collegno  in modo da estendere anche alla città di Rivoli i benefici. Si noti che a Collegno il teleriscaldamento ha subito ritardi, l'ingresso di un nuovo attore come Rivoli, se tecnicamente possibile avrebbe anche il  valore di riattivare un'iniziativa attualmente in stallo.

4) Isolamento termico delle abitazioni in modo da soddisfare ai requisiti piu' stringenti della normativa europea

5) Caldaia a condensazione per le abitazioni prive di teleriscaldamento.

6) Insonorizzazione dei locali a norma vigente (mai rispettata ma che andrebbe controllata almeno una volta nella vita dell'abitazione)

●      E infine usare gli spazi morti, di difficile utilizzazione privata o pubblica, come le rive dei fiumi che non hanno tracimato negli ultimi 100 anni come sede per un'installazione pubblica che si aggiunga a quella di tutte le parti comuni (scuole, palestre ecc.)

A questo punto diventa indispensabile per ogni comune non solo di adottare la risoluzione della Comunità europea Direttiva 2002/91/CE sulla certificazione energetica delle abitazioni [9] a cui l'Italia arriva buona ultima, ma di apportare capitolati di costruzione per ogni nuovo edificio che si debba costruire su un suolo comunale in modo da tener conto anche delle esigenze di un tetto fotovoltaico, come certi comuni [10] [11] [12] [13]virtuosi in particolare nel Trentino[14] [15]o di altre nazioni, Germania in testa, hanno già adottato[16] in abbinamento a un più completo piano di risparmio energetico dell'abitazione.

(Allegata tabella riassuntiva “Comparazione nucleare-fotovoltaico”)


[1] http://www.iaea.org/About/Policy/GC/GC48/Documents/gc48inf-4_ftn3.pdf

[2] http://www.iaea.org/OurWork/ST/NE/NEFW/documents/ENVIRONET/kickoff_meeting_2009/day1/Approaches_To_Environmental_Health_Policy_Development.pdf

[3] http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_elettronucleare

[4] http://www-pub.iaea.org/MTCD/publications/PDF/Pub1239_web.pdf

[5] http://www.bfs.de/en/ion/wirkungen/leukaemie.html

[6] http://genio.virgilio.it/questions/Nucleari_nuovi_siti_centrali_1493174103956/VERI_COSTI_DEL_NUCLEARE_Sul_se_ne_1860168526112

[7] http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-sole-24-ore/06-settembre-2009/energie-rinnovabili-falsi-miti_2.shtml

[8] http://www.world-nuclear.org/info/inf02.html

[9] http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2003:001:0065:0071:IT:PDF

[10] http://www.ingegneri-ca.net/informazione/110/info110-e.pdf

Costruire secondo le regole della sostenibilità per un uso corretto di ambiente e risorse

QUALCHE PROPOSTA IN VISTA DEL NECESSARIO AGGIORNAMENTO DEI REGOLAMENTI COMUNALI

[11] http://www.she.coop/uploadedfiles/DOSSIER_Indagine_Incentivi_Convention.pdf

[12] http://www.sportellocasa.it/public/5_1_tb_file_periodici.pdf

[13] www.comune.faloppio.co.it/comunicazioni/presentazione_lr.../download

[14] http://www.filleacgil.it/Filleacasa/Abitaresostenibile/Regioni%20%20Schede%20introduttive/introduzione%20trentino.pdf

[15] http://www.comune.tn.it/trento/trento65.nsf/51683109be521632c12572d6003045e5/2ba03df097d7c8c1c12574d50044f715/$FILE/Piano%20energetico%20TrentoxKyoto.pdf

[16] http://it.wikipedia.org/wiki/CasaClima

[18] http://energies.edf.com/edf-fr-accueil/la-production-d-electricite-edf/-nucleaire/les-centrales-nucleaires/flamanville/presentation-120791.html

[19] Sustainability Evaluation of Solar Energy Systems - LCA Analysis 2008;          http://www.sense-eu.net/fileadmin/user_upload/intern/documents/Results_and_Downloads/SENSE_LCA_results.pdf

[20] E' il tempo necessario a un pannello fotovoltaico per generare l'energia che l'ha prodotto. Solar 2000 Conference, Madison, Wisconsin; http://www.ecotopia.com/apollo2/knapp/PVEPBTPaper.pdf

[21] Comparison of energy systems using Life Cycle Assessment 2004 http://www.worldenergy.org/documents/lca2.pdf

[22] 24th European Photovoltaic Solar Energy Conference, 21-25 September 2009, Hamburg, Germanyhttp://www.ourenergyfutures.org/tutenslaparaula/images/pdf/ScientificPaperonPV.pdfi dati non sono univoci; per gli USA http://www.energybulletin.net/node/17219 per vedere tutta la letteratura sul EPBT stimato http://www.energybulletin.net/node/17219

[23] D.T. Spreng, citato da Angelo Baracca "L'Italia torna al nucleare?" pag. 130

[24] passando da 20$ per libbra nel 2000 a 120$ per libbra nel 2007  "L'Italia torna al nucleare?" Angelo Baracca pag. 130

[25] per rendersi conto di quanto il problema sia irrisolto si legga questo documento della Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (IAEA) sui lavori che si devono fare per mettere al sicuro quei rifiuti che sono stati affondati nei mari artici con costi completamente non determinabili http://iaea.org/Publications/Magazines/Bulletin/Bull391/specialreport.html

[26] L'Agenzia Internazionale per l'Energia Nucleare (IAEA) ha classificato in 7 livelli la gravità di incidenti nucleari. La storia dice che tutti i 7 livelli sono stati raggiunti da uno o più incidenti in centrali nucleari di tutto il mondo. Per leggere la classificazione si legga la voce INES (International Nuclear Event Scale) a questo indirizzo che è il Glossario dei termini relativi al nucleare: http://www-pub.iaea.org/MTCD/publications/PDF/Pub1290_web.pdf

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Agosto 2011 09:16  

Commenti  

 
0 # XTalk 2010-04-25 09:44
Ottimo, una proposta chiara e verificabile, numericamente documentata, generalizzabile a livello nazionale. Comunicativamen te l'unica difficoltà è tradurre l'approccio analitico in una sintesi che sia facilmente trasmittibile, non più di 10 righe. Gi articoli scientifici sono preceduti da "abstract", le relazioni progettuali da "management summary". Entrambe le forme hanno lo scopo di presentare in breve i concetti e le conclusioni essenziali (meglio partire da queste ultime) a indaffarati lettori che non hanno tempo e voglia di leggere tutto, o che possono leggerlo solo se interessati dal contenuto. Piero, ti possiamo chiedere questo sforzo, per una revisione comunicativa che tu sicuramente conosci bene?
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0 # LucilleWalls 2010-08-23 02:43
I would like to propose not to hold back until you earn enough money to order goods! You can take the business loans or commercial loan and feel yourself comfortable
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0 # Piero Calcagno 2010-04-25 14:34
Nucleare? No grazie: più sicurezza e meno costi.
Facciamo il fotovoltaico e produciamo la medesima quantità di energia in uno spazio minore, a un costo minore, senza spese di combustibile, senza rifiuti radioattivi e in un tempo minore.
_______

Che dici? Se va bene correggo subito
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0 # alberto 2011-01-11 21:18
spazio minore?????
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0 # pinoipp 2010-04-25 14:51
Questo è ottimo come slogan. Se volete provo io a fare un abstract e un executive management summary ... così vedo se ho capito!
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0 # luisa.ventuno@libero.it 2010-04-26 06:49
Piero, molto interessante...
Allo slogan in sintesi aggiungerei:
NUCLEARE? NO grazie:
+ SICUREZZA e -- costi; + LAVORO e -- inquinamento, + FUTURO e -- preoccupazioni!
E poi tanti palloncini colorati (da mettere tutto intorno al Gazebo e anche da regalare ai bambini che passeranno coi loro papà e mamme) sui quali scriveremo tutti questi slogan, aggiungendo magari anche quello pensato dalla Fabbrica di Nichi Vendola per la campagna elettorale in Puglia:
Poche SCORIE, via SMAMMARE...
disse il SOLE al NUCLEARE!!!...
Ed invitando i bambini a scrivere altre poesiole sui palloncini e quando qualcuno degli adulti vorrà saperne di più saremo in grado di rispondere con tutta la documentazione che Piero ha elaborato e con le competenze che lui stesso potrà trasmetterci...
A presto: Luisa
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0 # Nicolò 2010-05-12 14:01
Mi spiace contraddirti ma secondo gli studi del professor rubbia per arrivare alla stessa produzione di energia solare di una centrale nucleare a causa di problemi di resa è uguale a 96 Km^2 e non 28 cm tu dici. Inoltre per problemi di resa si consiglia sostituire i pannelli fotovoltaici dopo 20 anni. Ed inoltre la produzione deve essere fatta su larga scala e non è possibile applicare tariffe per il singolo ad una produzione da 1 gwh di potenza, per esempio per 64 Mw ci voglio all'incirca 266 milioni di euro...fate un po il conto voi...
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0 # piero314 2010-05-12 19:29
Grazie Nicolò per il tuo intervento, tuttavia permettimi di evidenziarti le mie buone ragioni.
Il costo del fotovoltaico, secondo il tuo calcolo 266 milioni di euro per 64MW di installato e' superiore al mio calcolo di 2,3 volte.
Tieni conto che il mio costo e' un costo vivo compresa l'IVA (agevolata) (senza alcun incentivo) di impianto installato chiavi in mano fatto da 18 pannelli più un inverter.
Se compro una grande quantità di pannelli e di inverter, suppongo che il costo diminuisca e non aumenti.
Per la verità nella mia valutazione non c'e' il costo del tetto, ma se tu incentivi l'uso di tetti mediante offerta di energia gratuita come di fatto avviene in aggiunta agli attuali incentivi vedrai che il tetto te l'offrono gratis.
Anzi se questa che tu citi fosse una cifra ufficiale si può vedere cosa è il costo della politica sugli affari.

Mi dici dove trovo i dati che tu dichiari del prof Rubbia (che e' stato anche per un breve periodo nel CDA dell'azienda per cui lavoravo)?
I miei dati sono "misurati" sul mio impianto a Rivoli (TO), tetto a sud inclinazione 30° per un periodo di 365 giorni. A disposizione per far vedere le bollette e le fatture del costo dell'impianto.
I dati delle centrali nucleari sono quelli di un reattore di Flamanville. Bibliografia [18]
Il costo del fotovoltaico e' per un impianto senza incentivi, costo vero, pagato, (gli incentivi servono per "incentivare" il privato a investire nel fotovoltaico in sostituzione del pubblico) e' comparato con il costo di una centrale nucleare (sempre Flamanville), che non ha incentivi. Bibliografia [8]. Quindi comparazione di 2 costi vivi, solo che per la seconda cifra quella della centrale nucleare si intende il costo della sola centrale.
Tu mi dovresti invece dire dove si stoccheranno i rifiuti radioattivi, quanto costera' stoccarli per 10.000 anni, quanto costerà l'uranio per fare funzionare la centrale per la sua durata 40 anni, quanto costeranno gli operatori che l'accudiranno.
Ultima cosa. Non e' vero che dopo 20 anni i pannelli sono da sostituirsi: i pannelli sono garantiti per fornire la potenza di picco garantita all'80% dopo 20 anni che e' un'altra cosa di quella che tu scrivi:
esattamente c'e' scritto:
solaris-ac.it/.../...

Guarantee
Power output: 20 years (80% of minimum output power)

questo e' valido per qualsiasi tipo di pannello in commercio.

Francamente non concordo con quanto hai scritto citando Rubbia.
I problemi di resa significa che i pannelli fotovoltaici non sono scelti secondo una buona progettazione, ma se permetti questo, dovresti permettere la scarsità di progettazione anche per la costruzione di una centrale nucleare e ti assicuro che la centrale nucleare è un po' piu' difficile farla bene.
Tieni conto che per dire "costruisco una centrale nucleare", come dice l'IAEA, (che e' l'ente internazionale per l'energia atomica, es.: sono coloro incaricati dall'ONU di indagare sull'uranio arricchito in IRAN) non basta costruirla, bisogna mantenerla, pensare ai rifiuti, alla loro movimentazione, stoccaggio all'approvvigioname nto del combustibile (miniere depositi e quant'altro) e alla dismissione della centrale.
Poi un piccolo problemino: pensa a un terremoto, una guerra, un attentato.
Sta di fatto che l'impianto di casa mia l'ho progettato, a tempo perso in prima persona, e funziona esattamente come da progetto, e ho dato lavoro per l' installazione in Italia, con corruzione zero, per la centrale nucleare ammetterai che è un po' più difficile.

In un recente convegno tenutosi presso lo stesso GSE (Gestore Servizi Enegetici) si afferma la stessa cosa che dico (non servono le centrali nucleari almeno fino al 2030) senza fare assolutamente niente ma seguendo l'attuale crescita delle energie alternative, ma se incrementiamo la produzione di impianti fotovoltaici, non servono nemmeno piu' dopo, in attesa della futura energia di fusione.
www.energymanager.net/.../
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0 # piero314 2010-05-13 10:42
Ripensando al costo che tu Nicolò hai esposto e cercandone una buona ragione, potrebbe essere che si tratti di impianti con tracking (inseguimento del sole) in questo caso la resa e' superiore di circa 30% a parita' di superficie, ma la stessa a parità di energia prodotta dovrebbe allora ridursi ulteriormente. Per quanto riguarda la superficie puo' darsi che Rubbia si riferisse a celle fotovoltaiche policristalline di valore inferiore con rendimento del 12-13% mentre nel mio caso mi riferisco a celle monocristalline con rendimento intorno al 18%.
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0 # piero314 2010-07-28 11:14
Una conferma della convenienza economica del fotovoltaico sul nucleare è stata ora pubblicata anche da uno studio americano ripreso dal New Tork Times citato dal nostro Corriere della Sera in data odierna.
Ecco i riferimenti rispettivamente :

www.ncwarn.org/?p=2290
www.ncwarn.org

sustainablebusiness.com/.../...

corriere.it/.../...
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0 # piero314 2010-12-16 20:15
Nicolò effettivamente mi hanno trovato un baco nel costo dell'impianto fotovoltaico equivalente a un reattore nucleare
greenpeace.it/.../...
il costo del FV sale a 8.128 Ml di €. contro i 5.000 previsti per esempio per la centrale nucleare in costruzione in Finlandia a Olkiluoto. Mi scuso per l'errore e aggiorno la tabella comparativa "Nucleare - Fotovoltaico".
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0 # Fabio 2011-01-06 14:56
Sarebbe il caso di trarne le conseguenze anche nel testo laddove si indica il numero di impianti necessari per la cittadina di Rivoli che passano, se ho capito bene, da 37 a 66 impianti da installare ogni anno per 20 anni. Mi viene in totale 13'320 impianti, un numero parecchio diverso da quello indicato nell'articolo. Confermi?
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0 # piero314 2011-01-17 20:26
Confermo la tua osservazione. Il valore corretto sono 69 impianti casalinghi all'anno per 20 anni e non 37 come avevo scritto, che significa 1.380 impianti in tutto. Tieni conto che attualmente dal 2007 al 2010 il Piemonte + Liguria +Valle d'Aosta hanno già installato 194,4MW
atlasole.gse.it/atlasole/
che che corrisponde al 4% del richiesto (1/25 del tutto).
Per questa ragione nel testo ho rapportato tutto a 25 anni anziché a 20 come nel testo originario.
Tieni conto che gia' adesso il Piemonte, forse complice la crisi economica, sta esportando energia elettrica alle altre regioni.
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