LO SBAVAGLIO

...perché le libere opinioni contano

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Quanti abitanti può accettare la terra?

E-mail Stampa PDF 362 visite

 

Quanti abitanti può accettare la terra? Quanti ne può sfamare? A mio parere è possibile calcolare il limite superiore a questa domanda. Approssimiamo molto il ragionamento e ragioniamo per eccesso per poi affinarlo successivamente. Se tutte le terre emerse fossero ricoperte di uomini, gli uomini morirebbero perché raggiunto quel momento non ci sarebbe terra a disposizione per coltivare cibo. Questo limite mi pare sicuramente giusto ma molto poco preciso e molto al di là del reale, tuttavia è importante per capire che esiste un limite e questo è definito.

 

 

 

In ogni caso se calcoliamo che un uomo possa occupare 1 metro quadrato di superficie terrestre e le terre emerse sono 149.405.478 Kmq (chilometri quadrati) possiamo dire che il limite massimo potrebbe essere di 149.405 miliardi di uomini. Ricordo che nel 2006 la popolazione terrestre era di 6,5 miliardi.

Ora che abbiamo usato un ragionamento con un'approssimazione molto molto grossolana affiniamo un po' l'approssimazione.

Cerchiamo gli alimenti di cui si nutre un uomo. L'uomo è onnivoro quindi si ciba di vegetali e animali. I cibi sono tantissimi, ma cerchiamo quelli più usati nel mondo e poniamoci il limite di valutarne solo 3.

Prenderei come alimenti utilizzati in questa valutazione il riso, il granturco e la carne.

Ecco la carne significa prendere in considerazione che su questo mondo abbiamo anche altre creature che vivono e che all'occorrenza possono sfamarci, che a loro volta hanno bisogno di territorio per sfamarsi.

Allora dividiamo il mondo animale in due tipologie: animali che possono sfamarci e animali che per la loro natura noi non mangiamo, ma che comunque si nutrono e vivono per conto loro.

Anche il mondo vegetale lo dividiamo in tre parti: vegetali utili a nutrire l'uomo, vegetali utili a nutrire gli animali e vegetali che vivono per conto loro.

Come consideriamo il mare? In prima approssimazione trascuriamo le risorse del mare e pensiamo a un nutrimento solo terrestre. Questo nostro ragionamento è un ragionamento di massima non è raffinato, tanto per quantizzare il problema e quindi il lettore non si meravigli di queste approssimazioni e mi segua nel ragionamento.

Il frumento prodotto nel mondo è stato (sono dati ufficiali del '92) 5.636,5 milioni di quintali, il riso 5.254,8 milioni di quintali e i bovini vivi erano 1,2 miliardi di cui il 5% (stima personale) è stato macellato nell'anno, il tutto ha permesso di sfamare o affamare a seconda di dove si ha avuto la fortuna o la sfortuna di nascere 5,38 miliardi di uomini (dati ufficiali del '92).

In realtà il frumento e il riso sono una piccola percentuale dei vegetali che l'uomo usa per il suo nutrimento, supponiamo che siano il 10% di tutto e la stessa cosa valga anche per i bovini.

Per produrre nel mondo 1 quintale di frumento sono necessari mediamente 1 ettari (in Italia[1]da 3 a 6 q/ha a seconda se si tratta rispettivamente di grano duro o tenero, per dare un dato mondiale tenendo conto di siccità e di una minore capacità produttiva approssimo per difetto, ma quello che ci interessa è l'ordine di grandezza, non il dato preciso). Inoltre per tener conto che il grano rappresenta solo il 10% del nutrimento mondiale devo pensare che la superficie occupata per il nutrimento sale a 10 ettari di cui 1 ettaro coltivato a frumento e il rimanente con colture diverse da quelli qui prese in considerazione. 100 ettari sono equivalenti a 1 kmq, quindi 1Kmq produce 10 quintali di frumento, pertanto per produrre il frumento nel mondo e i suoi equivalenti sono necessari 563 milioni di Kmq.

Per produrre il riso possiamo precedere con il medesimo ragionamento ed essendo la resa circa 6-10 volte superiore possiamo affermare che la superficie occupata per produrre il riso e i suoi equivalenti è del 56-93 milioni di kmq. Totalmente per l'agricoltura si occupano pertanto 656 milioni di Kmq.

Andiamo a vedere qual'è la superficie delle terre emerse nel mondo: 149,6 milioni di kmq e allora notiamo con sgomento che già nel 1992 con cui abbiamo fatto questo piccolo ragionamento la terra è in deficit alimentare e se nessuno del cosiddetto mondo occidentale se ne è accorto è perché c'è la gran parte del mondo che soffre la fame.

Mi si può far notare che il rapporto 1 a 10 che di fatto ha diviso la superficie del mondo per 10 non sia corretto e considerato troppo peggiorativo, allora consideriamo 1 e non 10 questo fa si che lo spazio a disposizione massimo sulla terra è 149.405.478 / 65.600.00 = 2,2 volte la popolazione mondiale del 92 che era 5,38 miliardi di persone, quindi limite massimo è 11,8 miliardi di persone[2]: vicino, terribilmente vicino, infatti l'ONU prevede 9,15[3] miliardi di persone per il 2050.

Mi si dirà la resa non è quella vera è superiore, anche se le terre non coltivabili a me paiono altrettanto importanti, ma questo non sposta di molto il nostro limite trovato, possiamo moltiplicare per qualche frazione di unità ma poco più.

Noi siamo cresciuti e ci siamo moltiplicati e ora Signore?

[2] Dopo che scrissi questo pensiero è stato pubblicato che nel 1667 Antoni van Leeuwenhoek assumendo che la superficie abitata della terra fosse di 13.385 volte quella dell'Olanda, già allora densamente popolata, valutò che la popolazione mondiale della terra non poteva essere superiore a 13,385 mld di persone; National Geographic; It. edition, gen 2011, pag 28.

[3] http://esa.un.org/unpp/p2k0data.asp

 

Ultimo aggiornamento Sabato 30 Aprile 2011 10:57  

Commenti  

 
0 # PG 2011-04-18 15:06
Alternative possibili:

a) rendiamo passivo il bilancio nascite – morti, in modo che prevalgano queste ultime. Ci stiamo già impegnando a fondo (guerre, epidemie, mortalità infantile del terzo e quarto mondo, fame, calamità naturali potenzialmente gestibili in modo preventivo che determinano stragi annunciate, controllo delle nascite in occidente e in Cina, ecc.) ma non basta. Bisogna fare di più.

b) astinenza sessuale obbligatoria – almeno per la parte più coinvolta nella procreazione - decretata per legge, su tutto il pianeta. Non per sempre, ovviamente: una moratoria di una decina di anni, però, ci darebbe un po’ di respiro. Personalmente è la soluzione che preferisco, in quanto la pratico già da parecchio tempo.

c) decessi programmati, sempre decretati per legge sull’intero pianeta, per tutti coloro che raggiungano il diritto alla pensione. Efficace per sfoltire la popolazione più anziana ma praticamente inutile per i giovani precari che, già oggi, non raggiungeranno mai l’età pensionabile. In alternativa, si potrebbe stabilire un massimo d’età entro cui occorre comunque morire, in modo più o meno assistito. Un limite ragionevole potrebbe essere 75 anni, sia perché io ne ho ancora 57 ma, soprattutto, perché ESSO li compirebbe il 29 settembre di quest’anno: forse è l’unico modo praticabile e pragmatico per togliercelo dai cabasisi.

d) riprendiamo l’esplorazione dello spazio e creiamo le prime colonie sulla luna o pianeti limitrofi. Cominciamo a popolare i nuovi territori con i migranti che, come orde barbariche, stanno invadendo i sacri confini dell’Europa civilizzata. Sono persone giovani, piene di entusiasmo e di voglia di fare: una volta allunati, sia pure privi di attrezzature idonee, si daranno da fare e saranno in grado di adattarsi benissimo e rapidamente al nuovo habitat.

e) cambiamo completamente il nostro modo di vivere e rendiamo i nostri comportamenti ed i nostri consumi eco sostenibili. Mi sembra la soluzione più fantasiosa e meno praticabile, soprattutto ricordando la famosa “dottrina Bush”, secondo cui “ … il livello di vita degli americani non è negoziabile …”.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # Crosstalk 2011-04-18 16:03
Estremista! Invece di astenersi sessualmente si potrebbe usare il preservativo, il che però ahimè cozza contro il pensiero di nostra madre chiesa, forse perché ha un business model basato sui poveri e sugli umili....
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # PG 2011-04-18 20:01
Caro Crosstalk, sai bene che sono un moderato per cui non mi aspettavo da te quest’infamante accusa di estremismo, almeno per due motivi. Il primo è che sono convinto che anche tu sia un attivo praticante dell’astensione da qualunque tipo di attività sessuale (non mi ricordo più esattamente cosa voglia dire, ma lo dico lo stesso). Il secondo è relativo al fatto che, come hai scritto, non volevo cadere nel peccato e, soprattutto, negli inganni della statistica. A meno di un unico caso, universalmente riconosciuto, l’unico modo certo perché una donna NON resti incinta è quello di non praticare MAI il sesso, in una sua qualsiasi forma. Non esistono, al momento, altri metodi che diano una sicurezza pari al 100%. Vorrei infine aggiungere che le nostre manchevolezze in questo campo sono ampiamente compensate, sempre staticamente parlando, dalle performance del nostro amato Premier, impotente come Capo del Governo ma, per il resto!!!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # Crosstalk 2011-04-18 21:33
Ahimè, confermo gli stessi vuoti di memoria di PG!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # MORFEO 2011-04-18 19:07
Tranquilli ci pensaranno le centrali nucleari le guerre. e quant'altro. e se ciò non bastasse con i morti ci faranno i biscotti e li pubblicizzerann o in tv come ho viasto al cinema fantasia? e chi lo sa, e più tosto di usare i preservativi concimeremo la terra e li faremo morire di fame, e come diceva S. Domenico meglio la morte ma non la masturbazzione, che volete che sia tanto a 12 miliardi di persone non ci arriveremo mai spareremo sugli spetozoi oppure sulle cellule staminali oppore mentre emigrano gli spariamo sui gommoni vedremo se scansano i colpi i poveri sono sol rompiballe e se non si ribellano vuol dire che a loro va bene così, e ancora meglio va a padroni del vapore
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # FB 2011-04-18 21:00
Occorrerà uno sforzo per una regola condivisa tra maggioranza e opposizione, in un auspicabile contesto di responsabilità istituzionale, nazionale ed europea, senza fronti contrapposti e pregiudizi di sorta tra destra e sinistra, con toni moderati e ragionevoli, per un compromesso tra esigenze di vita breve e il progetto di legge che, secondo il programma del governo, porterà la vita degli italiani a 120 anni, come ha promesso Piselloni.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # CARMEN 2011-04-20 13:07
Per non parlare poi dell'acqua... Comunque condivido e sottoscrivo tutte le soluzioni individuate da Pino G. a queste "carenze croniche", eccetto l'astinenza, anche se è un problema che tocca tutti, senza distinzione di razza, religione e.. genere, non voluto chiaramente, ma, sul pianeta c'è una carenza ormai connaturata di persone con cui , la voglia viene ma non si può, per motivi di ordine superiore e imprenscindibil e. E' un arcano, non fateci caso...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna


Ultimi commenti