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Diritti negati

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Massimo D'Alema ha suscitato nuove polemiche rilasciando, ad un dibattito alla festa de l'Unità di Ostia, dichiarazioni che hanno irritato le associazioni gay e la stessa sua compagna (amica?) di partito Anna Paola Concia. Dice, tra l’altro, l’ineffabile chimera della sinistra italiana: “siamo in un Paese con una storia e una tradizione” e fin qui non ci sarebbe nulla di cui stupirsi o di cui lamentarsi. Se nonché aggiunge “nel quale la lotta per i diritti deve fare i conti con un ragionevole compromesso tra l'allargamento dei diritti per persone che convivono e la sensibilità di un mondo cattolico che si sente urtato”. Vediamo allora qual è alla data questo “ragionevole compromesso”, confrontando la situazione italiana con quella degli altri principali paesi.

 

 

 

In Francia la legge del 1999, du pacte civil de solidarité et du concubinage, definisce la nuova forma di unione (PACS), come un contratto tra due persone maggiorenni dello stesso sesso o di sesso diverso, e comporta una serie di obblighi per i partner, quali l’impegno a condurre una vita in comune, l’aiuto reciproco materiale, la responsabilità comune per i debiti contratti dalla firma del Pacs. In Germania l'istituto giuridico della convivenza registrata è stato introdotto nel 2001. La legge assicura pieno riconoscimento alla coppia dal punto di vista contributivo ed assistenziale, ciascun convivente può beneficiare ed essere inserito nell'assicurazione sulla malattia del compagno e conferisce gli stessi diritti del matrimonio in materia di cittadinanza. In Olanda il matrimonio è aperto alle coppie dello stesso sesso dal 2001. In Gran Bretagna il Civil Partnership Act è entrato in vigore nel  2005: riconosce alle coppie dello stesso sesso la possibilità di vincolarsi in una unione registrata assumendo lo status legale di civil partners. In Spagna il matrimonio è aperto alle coppie omosessuali dal 2005. Negli Stati Uniti l'accesso al matrimonio è competenza tradizionalmente delegata ai singoli Stati. Il primo Stato americano a permettere ai gay di contrarre matrimonio è stato il Massachusetts, nel 2004, il secondo il Connecticut. Legislazioni sulle unioni civili sono vigenti nel Vermont, nell'Iowa, nel New Hampshire, in California, nel New Jersey.

Questo quadro, di per sé, la dice lunga sul ritardo italiano. In Italia non esistono istituti giuridici che riconoscano e tutelino ufficialmente forme di unione familiare diverse da quella fondata sul matrimonio; viene impedito l'accesso all'istituto matrimoniale per le coppie formate da persone dello stesso sesso e, per le stesse coppie, l’adozione e la fecondazione medicalmente assistita. Di più, come noto, nonostante i richiami delle istituzioni europee, l'Italia non ha ancora adottato una legislazione in materia di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza omofobica e transfobica.

Nondimeno l’art.3 della nostra Costituzione garantisce che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Cosa impedisce allora all’Italia di attuare la sua Costituzione anche su questo terreno? “La sensibilità del mondo cattolico” dice D’Alema. In effetti questa “sensibilità” è tale per cui la Chiesa cattolica si oppone non solo al matrimonio omosessuale, ma a qualsiasi tipo di riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali o conviventi anche se eterosessuali. E tuttavia non ha potuto impedire che le cattoliche Francia e Spagna, come abbiamo rilevato, si dotassero di adeguate legislazioni.

La sessualità è parte integrante della personalità di ogni essere umano; dal suo pieno sviluppo dipende la soddisfazione di bisogni umani basilari come il desiderio di contatto, di intimità, di espressione emozionale, di piacere, di tenerezza, di amore. I diritti sessuali sono, perciò, diritti umani fondamentali ed universali.  La sinistra, se vuole essere ancora tale, non può fingere di ignorarlo né mettersi al riparo di “ragionevoli compromessi” che nulla hanno di realmente ragionevole, cioè fondato sulla ragione e non su meri pregiudizi.

Ultimo aggiornamento Sabato 17 Settembre 2011 18:21  

Commenti  

 
0 # Morfeo 2011-09-16 14:51
Non si può certo pretendere che da questo P.D. escano posizioni più avanzate da quelle presentate dal nostro governo di destra. Penso che il mondo cattolico sia pure nelle sue diversità ed articolazioni vi siano correnti e posizioni molto piu democratiche e conciliativedi quanto non lo siano quelle di diversi esponenti del P.d. la cui corrente D.C E' ben più reazionaria di quanto non lo siano strati della pololazione elettorale del P.D.L. Rappresenta in questo caso come in altri un vero e proprio pericolo posizioni come quelle espresse da D'alema in quanto ne trae grave nocumento la lotta per i diritti sociali e civili. Vi è stato da parte di questo partito un vero e proprio arretramento sulle battaglie sociali un serio capanello d'allarme per tutta la società. Occorre battersi affinche queste posizioni e questo partito vengano sconfitte con una vera e propria battaglia democratica portata avanti da una società civile molto più avanzata di quanto non lo siano i partiti che si arrogano il diritto di rappresentarci e questo è uno dei tanti motivi che m'iducono a pensare che un partito come il P.D CHE ASSUME SUI DIRITTI CIVILI QUESTE POSIZIONI è un partito che danneggia il paese e favorisce l'avanzata delle forze rezionarie e consevatrici .
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0 # Biondo Menicotti 2011-09-16 15:03
Che in Italia non esistano istituti giuridici che riconoscano e tutelino ufficialmente forme di unione familiare diverse da quella fondata sul matrimonio. . potrebbe tuttavia non stupire dal momento che l'art. 29, al primo comma stabilisce per l'appunto che " La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio". Ed anche i successivi articoli 30 e 31 aggiungono alcuni dettami e tutele sempre facendo riferimento a quel concetto di famiglia. All'ilstituto matrimoniale la nostra Repubblica attribuisce primaria importanza. Pur non citando espressamente la necessaria conformazione uomo-donna della famiglia naturale. Pare tuttavia sottintesa dal momento che nei successivi articoli si parla di prole, di famiglia numerosa .. ecc.
Se diciamo che i tempi cambiano e che la Costituzione va modificata in certi passaggi questo è altro discorso. Non c'è da scandalizzarsi. Allargare alcuni diritti anche a quelle coppie conviventi in maniera stabile e duratura non sarebbe un errore a mio avviso. Quello che farei nei panni del legislatore è distinguere tra convivenza e convivenza. Assicurando alle coppie stabili i necessari diritti. Invitandoli a contrarre matrimonio. Perchè no ? Sia solo per motivi puramente civili. Anche nel caso delle coppie gay mi limiterei alla stessa distinzione, tra stabili e transoitorie. Anche se il discorso sarebbe più complicato, aprendo a scenari e problematiche al di fuori della coppia stessa, nella prospettiva di una piena parificazione. Quella per esempio dell'attribuzione di una prole (adottiva) a due uomini o due donne. Campo minato, e sul quale ancor più difficilmente, a mio parere, si può arrivare a trovare compromessi.
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0 # eugenio 2011-09-16 15:29
In passato si rimproverava D'Alema di non dire "cose"di sinstra;oggi con altrettanta franchezza possiamo chiedere di dire,almeno,"cose"di centro dopo questa strambata a destra dettata dai venti della politica,a dispetto di una società civile che reclama concretamente con i suoi costumi, diritti più avanzati rispettosi della libertà di ogni individuuo.Siamo alle solite e secolari discriminazioni tanto care al Vaticano che la sinistra deve contrastare con forza.
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0 # gustavo 2011-09-16 18:19
Per i cattolici il matrimonio è un sacramento che implica un certo numero di regole, compresa l’irreversibili tà dell’atto. Se per loro va bene , va bene anche per noi che loro lo facciano e ne rispettino le regole.
Il matrimonio civile dovrebbe essere un’altra cosa . Per evitare alzate di scudi lo chiamo “unione”.L’unione civile di due individui ( di qualunque sesso essi siano),dovrebbe essere la presa d’atto che costoro hanno deciso di convivere nel rispetto dei diritti e dei doveri derivanti dalla sottoscrizione di questo ” patto”. Il perché questi individui siano addivenuti a questa decisione … sono affari loro. (per amore, per sesso, per amicizia , per aiuto reciproco,….)
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0 # eugenio 2011-09-16 19:01
Non comprendo perchè intorno a questioni prettamente personali ed intime si debbano aprire contenziosi giuridici come se ci trovassimo al cospetto di questioni condominiali e non di situazioni profondamente legate ai sentimenti più veri di ogni individuo assolutamente libero di tracciare il proprio percorso esistenziale,ch e non è univoquo e tanto meno naturale nell'accezione di regole prestabilite.
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0 # gustavo 2011-09-16 20:21
Forse non ho ben capito...se ho capito bene tu vorresti che una "unione" fosse libera e scevra da qualsiasi regola.Certo è possibile e si può anche fare ( se trovi un partner "uguale"), ma non credo sia "giusta".
Si regolarizza una unione sopratutto per salvaguardare i diritti dei più deboli ( sopratutto i figli)ed anche altri diritti, tipo il succedere a contratti ( affitto, luce,...) al diritto di eredità, reversibilità della pensione,e tanti altri...altro che condominio!
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0 # PG545454 2011-09-16 20:14
Personalmente, di quanto dichiara D’Alema mi interessa poco o niente: il “miglior fico del bigoncio” (così lo definì una volta Cossiga) ha detto e fatto – politicamente – tante di quelle minchiate per cui le opinioni che esterna non hanno, secondo me, alcuna influenza sulla società civile. Quello che non so, invece, è quanto contino nel PD cosa che, in definitiva, mi sembra molto più importante. Paola Concia sta combattendo una durissima battaglia, a cominciare proprio dall’interno del partito di cui è deputata, a favore dei diritti civili. È storia recente la proposta di legge che prevedeva l'aggravante per i reati con movente omofobo – appoggiata perfino dalla Ministra Carfagna – e respinta dalla Camera a fine luglio, grazie alla “pregiudiziale di costituzionalit à” votata dalla maggioranza di centrodestra e dall’UDC. Ma, come sostiene giustamente Morfeo, “… il P.D CHE ASSUME SUI DIRITTI CIVILI QUESTE POSIZIONI è un partito che danneggia il paese e favorisce l'avanzata delle forze reazionarie e conservatrici …”. Sarà …

Preferisco comunque, discutere proprio di DIRITTI CIVILI, ampliandone la valenza, piuttosto che di “DIRITTI SESSUALI”. Non vedo, infatti, che differenza valoriale esista tra la possibilità di essere tutelato nella mia scelta di “amare” rispetto a quella di decidere come preferisco che si concluda la mia vita.

È fuori discussione che in tutto questo l’influenza della Chiesa e di una parte molto consistente del pensiero cattolico continui ad avere una portata, a mio parere, deleteria e determinante. In generale, però, credo che ci si debba porre due diverse domande, entrambe squisitamente politiche. La prima riguarda la scelta tra un “compromesso accettabile” che ci consenta di instaurare una tutela, oggi del tutto assente, su temi quali le convivenze – omo ed etero sessuali -, la fecondazione assistita, il testamento biologico e quant’altro, e una posizione “radicale”, che insiste per ottenere, in questo Paese, diritti almeno pari a quelli che esistono, da tempo, in Nazioni molto più civili della nostra. La seconda, invece, riguarda le priorità. Nel disastro economico e sociale in cui ci troviamo, quanti italiani sono davvero interessati ai diritti civili rispetto alla perdita dei posti di lavoro, alla cassa integrazione, al diminuito potere d’acquisto dei salari, alla disoccupazione ed al precariato giovanile, alla sistematica distruzione della scuola pubblica e … chi più ne ha, più ne metta? Ritengo che si tratti di una minoranza esigua, poiché una maggioranza molto più significativa è preoccupata da quelli che, una volta, si chiamavano semplicemente “bisogni primari”. In un programma di Governo, dunque, mi aspetto che in cima alla lista si considerino altri argomenti, senza per questo voler sminuire il valore dei PACS o del diritto a morire come ci pare. Se io, oggi, dovessi impegnarmi in una campagna elettorale, terrei ben presenti le priorità di cui sopra. Ricordo, infine, che il potere legislativo è ancora una prerogativa del Parlamento e, in mancanza di una seria riforma elettorale, deputati e senatori continueranno ad essere nominati dalle Segreterie dei Partiti (tutti i Partiti, senza eccezione alcuna). Se non potremo scegliere chi ci rappresenta sarà davvero difficile dar voce ad “una sinistra che voglia essere ancora tale”. Se nulla dovesse cambiare, mi piacerebbe che il PD (e non solo il PD) si impegnasse in elezioni primarie per la scelta dei propri candidati alle prossime consultazioni politiche.
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0 # Carmen 2011-09-16 22:24
Anche questi temi, inizio vita - fine vita, fecondazione assistita, PACS possono costituire, sebbene per delle minoranze, delle priorità importanti o addirittura determinanti
nelle loro vite.
Mi sembra, quindi, rilevante e socialmente avanzato lottare per la salvaguardia e la tutela delle minoranze e dei loro diritti, altrettanto quanto per coloro che minoranze non sono .
Se rapportiamo questo concetto anche alle pari opportunità tra donna e uomo, ci accorgiamo come in questo caso, il rapporto maggioranza - minoranza viene addirittura rovesciato a favore delle donne che, statisticamente rappresentano la maggioranza nella nostra società. Questo dato, tuttavia, NON HA MAI COMPORTATO UNA TENDENZA POLITICO - SOCIALE SERIA E INCISIVA A PRIVILEGIARE O QUANTOMENO CERCARE DI SPOSTARE L'ATTENZIONE CONCRETA VERSO LE PROBLEMATICHE FEMMINILI , iIN OTTEMPERANZA DEL PRINCIPIO COSTITUZIONALE DI PARI OPPORTUNITA' TRA UOMO E DONNA.
Sotto questo aspetto sappiamo quanto in Italia siamo indietro e quanto anche le grandi battaglie femministe degli anni d'oro si siano fermate al di quà delle barricate senza riuscire ad esitare in conquiste di grande respiro.
Il berlusconismo ha provocato un arresto del processo oltre che un riflusso e un arretramento del modello sociale femminile. Il Vaticano, con pochissime eccezioni, ha mostrato sempre una grande coerenza in questo, ha sem
pre eretto muraglie.
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0 # Carmen 2011-09-16 22:51
Ovviamente escludo da questo contesto quelle che sono state, invece, LE GRANDI VITTORIE in termini di diritti civili, Il cambiamento del diritto di famiglia, il diritto di voto, di istruzione e, ovviamente, il divorzio e la legge sull'interruzione volontaria di gravidanza. Ma, se pensiamo al lavoro, allla retribuzione, allla carriera, alla non considerazione del doppio lavoro femminile, all'accesso alle alte cariche costituzionali, le donne sono effettivamente ovunque solo quote rosa, vale a dire mosche bianche.
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0 # eugenio 2011-09-16 22:33
Caro Gustavo non mi riferivo al tuo commento;il mio è volto a difendere l'intima e sacra libertà dell'individuo per cui le questioni di ordine giuridico, seppure importanti,sono secondarie rispetto al vissuto di ogni singolo e pretestuose politicamente per affossare riforme volte all'evoluzione etica della ns società e liberarla da pregiudizi politicamente ricattatori dettati dal moralismo cattolico.
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0 # gustavo 2011-09-16 23:52
Infatti l'avevo detto di non essere sicuro...per me, il tuo scritto non era di immediata comprensione.
Concordo che le questioni giuridiche.... ma poichè derivano direttamente dalla classe politica che le ha generate... dobbiamo cambiare la classe politica per potere avere riforme volte all'evoluzione...
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0 # pinoipp 2011-09-17 07:55
In un recente dibattito alla festa torinese di SEL la senatrice Concia ha ripetuto, forse con più forza ed enfasi, ciò che scrive sul suo blog: "Ci piacerebbe che questa sinistra, nella sua complessità, riprendesse a ragionare sul punto che secondo noi resta centrale: tenere insieme diritti civili e diritti sociali. Una sinistra cioè capace di dire sto con gli operai di Pomigliano e con il movimento gay e femminista; capace di sostenere i precari ma anche le coppie omosessuali che vogliono adottare un figlio. Rinnovare un welfare che abbia a cuore la vita e le ambizioni delle donne. Per fare questo ci vuole coraggio. Ci vuole una capacità di innovazione che, purtroppo, invece è spesso sostituita dalla conservazione delle proprie certezze e della propria storia. Noi vorremmo una sinistra capace di parlare ai bisogni reali delle persone, ma anche al loro desiderio, al loro immaginario. Una sinistra che sappia tornare a parlare di libertà’. Quella libertà’ di immaginarsi un futuro che racchiuda tutto: un lavoro, l’amore, il rispetto della tua vita e della tua dignità, le tue ambizioni e anche i tuoi doveri di cittadino di una comunità."
Anche io, assai più modestamente, la penso allo stesso modo. La storia del Novecento mostra a quali orrori può condurre la priorità dell'economia e il sacrificio delle libertà individuali.
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0 # CARMEN 2011-09-17 10:21
Una società che si possa definire sana dovrebbe, infatti, tutelare l'Uomo nella sua complessità di corpo e psiche, quindi a partire dalla soddisfazione dei bisogni corporali, che erroneamente o meglio per eccessiva semplificazione , definiamo primari, a quella dei bisogni "secondari" che riguardano la vita e le relazioni sociali, il tempo libero, le libertà individuali. Questa classificazione poteva forse apparire congrua per società meno complesse e contradditto
rie di quella attuale. Come si può stabilire un ordine di priorità
dei bisogni se, oggi gli stessi sono così intersecati tra loro e interdipendenti ?
Se uno dei due soggetti che all'interno di una coppia di fatto
è precario o disoccupato è chiaro che la società, non solo dovrebbe farsi carico della mancanza del mezzo primo di sostentamento e dignità, quindi il lavoro ,ma nello stesso tempo dovrebbe difendere i diritti del soggetto derivanti dala sua condizione di maggior fragilità e vulnerabilità sociali.

Una sinistra che si occupasse contemporaneame nte dei due ordini di bisogni complementari farebbe un grosso passo in avanti nell'abbattimento delle barriere architettoniche strutturate nel pensiero collettivo che ha subito una distorsione nel tempo provocata dall pensiero dominante quello economico e finanziario,
Quello religioso, come dicevo prima, ha subito un processo di cristallizzazio ne, per il quale le istanze della società moderna non riescono ad essere penetranti e stimolanti.
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0 # PG545454 2011-09-17 11:12
Da quello che mi risulta, Paola Concia non è una senatrice ma una deputata del PD. Non per nulla la sua proposta sull'aggravante per i reati con movente omofobo, a cui accennavo nel mio precedente commento, è stata presentata e respinta alla Camera. Ma si tratta solo di una piccola puntualizzazion e. Tenere insieme diritti civili e diritti sociali deve certamente rientrare negli obiettivi della sinistra, ma io insisto sulla necessità assoluta di “contestualizza re” le priorità. Se immaginassi di essere un militante di sinistra – prescindendo da quali Partiti siano certificati e garantiti o meno dalla ditta Morfeo & C. a rivendicare tale appartenenza – e volessi attivamente partecipare ad una prossima campagna elettorale, quali argomenti dovrei sostenere con più forza per cercare di conquistare il consenso ed il voto delle persone? Dovrei proporre, per risultare convincente, i PACS ed il testamento biologico, oppure indicare quali sono le proposte per uscire dalla crisi economica (imposta patrimoniale, investimenti produttivi, drastico ridimensionamen to del precariato giovanile, seria e pianificata lotta all’evasione fiscale, ecc.)? Rispondiamo, per favore, a questa semplice domanda, prima di rifarci alla Storia del Novecento ed ai suoi orrori.
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0 # pinoipp 2011-09-17 12:42
Sì, deputata e non senatrice. Puntualizzazion e piccola ma doverosa. Mi scuso della distrazione.
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0 # PG545454 2011-09-17 18:33
Oltre all’imprecision e ormai chiarita, ritieni opportuno proporre una tua risposta al banale quesito che ho formulato? Oppure anche tu, esattamente come faccio io nei tuoi confronti, hai la pessima abitudine di sfuggire alle domande?
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0 # Carmen 2011-09-17 18:50
Molto più semplicemente ...sarà andato in bagno o avrà avuto qualche altra impellenza...nel frattempo, accontentati della mia risposta.
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0 # pinoipp 2011-09-17 23:59
No, non abbiamo le stesse abitudini, almeno in questo campo.
Alle più che condivise argomentazioni di Carmen aggiungo che l'errore più frequente di certa politica, a mio avviso, è di volerla fare con la calcolatrice. L'alfiere di questo modo di intenderla è proprio il neo Vice Conte Max. Con chi ci si deve alleare per vincere le elezioni (poco importa per fare che)? Cosa mi fa guadagnare più voti, questo argomento o quest'altro?
Non sono bastate le tante legnate, dalla vittoria di Vendola in Puglia alla elezione di De Magistris a sindaco di Napoli, per suggerire un cambio di rotta.
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0 # PG545454 2011-09-18 12:35
Non usiamo la calcolatrice, allora, e neppure l’abaco. Immagino che appena avrai l’occasione di partecipare alla prossima campagna elettorale, riuscirai a conquistare valanghe di voti convincendo i tuoi interlocutori che le priorità del Paese siano i “diritti sessuali”. Scommettiamo che NESSUNO, a partire da Vendola o da un qualunque altro potenziale leader, a tua scelta, utilizzerà lo stesso approccio? Il confronto con le elezioni regionali in Puglia e quelle comunali di Napoli o Milano è del tutto fuorviante e disomogeneo.Oggi, per convincere e vincere, esistono tre soli argomenti davvero discriminanti: il lavoro, il lavoro ed ancora il lavoro. L’ho già sostenuto in altra occasione e continuo ad esserne sempre più convinto. E non si tratta di un mero calcolo per guadagnare voti: è il solo modo che abbiamo per salvare questo Paese, se ci sarà ancora il tempo per farlo.
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0 # Carmen 2011-09-17 18:41
Non ritengo che l'indifferenza verso i diritti civili e i temi etici
sia da imputare ad un partito in particolare, è tutta la sinistra in blocco un pò latitante, con qualche eccezione, tra cui Marino del PD, Vendola, la Bindi. Il problema è che sono del-le tematiche che non sono mai in agenda come temi di rilevanza, di cui ogni giorno, ci si debba mettere attorno ad un tavolo di una qualche" commissione lavori" per discuterne, come si dovrebbe fare per tutti gli altri problemi
più impellenti, che tu hai già citato.
Poi, cosa succede, che prendiamo un esempio, "a caso", il dramma Englaro, tanto per citarne il più significativo e crudelmente emblematico: poichè non ce ne si è mai occupati abbastanza e di fatto manca una legislazione chiara e condivisa, scoppia il caso, le coscienze si dividono con strappi laceranti, si trovano imputati e colpevoli scavando nei
dolore più profondo delle persone, speculandoci anche sopra, tanto per non perdere la sana abitudine di cavalcare qualunque situazione offra spunto per recimolare consensi e raggranellare voti . Il problema è che siamo nel 2011 ma , la stanza degli orrori è sempre pronta per gli aggiornamenti!

Per concludere, siamo sempre e, per qualunque tema, soltanto in una continua "emergenza" a cui non si danno le giuste risposte.TUTTI COLPEVOLI E COMPLICI SILENTI
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0 # PG545454 2011-09-17 19:37
Carmen, apprezzo il tuo intervento ma … neanche tu hai risposto sul comportamento che un ipotetico attivista di sinistra dovrebbe tenere nell’illustrare un programma elettorale, in caso di altrettanto ipotetiche elezioni politiche. Le priorità nell’azione di chi voglia, oggi, governare l’Italia vanno considerate o no? A cosa mi servirebbe rivendicare fondamentali DIRITTI CIVILI senza avere una maggioranza in Parlamento in grado di cambiare le cose?
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0 # Carmen 2011-09-17 21:30
Mi pare che in un programma di governo serio e di sinistra ci dovrebbero stare entrambe le cose.
Sbagliano militanti e attivisti se fanno campagna elettorale per persone e programmi che non contemplino anche i diritti civili oltre quelli sociali.

Oppure non li richiediamo nei programmi perchè li riteniamo scomodi ai fini di una vittoria elettorale?
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0 # PG545454 2011-09-18 12:13
Non ho mai sostenuto che i diritti civili non debbano essere presenti in un programma elettorale. Ho evidenziato, invece, quanto siano importanti, a mio parere, le priorità. Militanti e attivisti potranno scegliere le persone per cui spendere i propri entusiasmi e le proprie energie solo se cambierà il “porcellum”; in caso contrario non decideremo noi ma i vertici dei Partiti.
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0 # Carmen 2011-09-18 12:48
L'ultima volta che si son fatte le primarie del PD, per l'elezio-ne del Segretario del partito, Marino ,che porta avanti all'interno del suo partito i temi civili ed in particolare quelli etici legati alla fecondazione assistita e al testamento biologico, ha avuto pochissime preferenze rispetto ai compagni, e, secondo me, proprio per questo motivo.
L'hanno votato solo persone, anche esterne al PD, interessate a che queste tematiche vengano sgusciate dagli involucri di ambiguità, di ogni genere e matrice, che li avvolgono.
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0 # PG545454 2011-09-18 13:12
È l’esempio più evidente della tesi che sostengo: i diritti civili sono un tema che interessa e coinvolge esclusivamente una piccola minoranza, non solo del PD ma dell’intero Paese. È giusto? No, per quanto mi riguarda è sbagliato e, nel mio piccolo, posso cercare di riproporre l’argomento e di sostenerlo al meglio delle mie capacità. Ma non sono così presuntuoso ed arrogante da considerarlo, nell’attuale contesto, convincente e vincente.
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0 # Carmen 2011-09-18 13:13
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0 # Carmen 2011-09-18 13:35
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0 # Carmelo Garipoli 2011-09-17 08:41
La nomina a Viceconte Pontificale induce Massimo D’ALEMA ad esporsi a tal punto da dimostrare quello che, in effetti, è sempre stato : un grande opportunista.
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0 # pinoipp 2011-09-17 08:53
Proprio così. Il Fatto Quotidiano ha scoperto che già dal 2006 Massimo D'Alema è NH. Aveva chiesto di essere nominato Conte ma, purtroppo per lui, la Santa Sede gli ha concesso soltanto il titolo di ViceConte. Ci spiace, Massimo, per la tua spocchia è davvero un pò poco.
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0 # FB 2011-09-17 11:00
Ho avuto un'esperienza scioccante da assessore alle Pari Opportunità, allorchè, proposta l'istituzione del registro comunale delle coppie di fatto, ho trovato l'opposizione ferma e determinante dei ferrandiani (documenti alla mano): la ricchezza delle mozioni!
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0 # pinoipp 2011-09-17 14:05
Concordo, è già noto, con Morfeo nelle sue accuse alla classe dirigente del Partito Democratico - da D'Alema a Veltroni, da Rutelli (ex) a Fioroni - che impariamo a conoscere sempre meglio. La ritengo, se non altro, responsabile di avere ucciso la speranza e di aver svuotato le energie di molte migliaia di militanti della sinistra di questo Paese. Speriamo che Bersani sappia/possa metterci almeno una piccola pezza.
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0 # Crosstalk 2011-09-17 16:14
In ben 19 commenti a nessuno è venuto in mente di fare quello che è la cosa più semplice ed ovvia sul web: pubblicare direttamente l'intervista; prova, secondo me, che lavorare sul web può rappresentare una sfida alle nostre conclamate abitudini, producendo un benefico e salutare massaggio ai neuroni. Ricordo ai neofiti che per pubblicare un video tra i commenti bisogna: a) loggarsi allo sbavaglio b) cercare il video (cominciare da youtube), c) copiare il link d) cliccare sul logo del servizio (ad es. youtube) e) incollare il link precedentemente copiato nel campo indicato (impropriamente ) con "inserisci testo". Insomma, come dicevano gli operai allo stabilimento Olivetti di Scarmagno, ci riuscirebbe anche un ingegnere. Ma ecco l'intervista:
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0 # PG545454 2011-09-17 18:45
Crosstalk, nel ringraziarti per il contributo, mi corre l’obbligo di ribadire pubblicamente che l’ascolto del pensiero dalemiano rappresenta per me fonte di grande insofferenza ed irritazione. Non sono ancora del tutto masochista, per cui considero molto più interessante tenermi aggiornato sulle posizioni tattiche, strategiche e politiche di José Mourinho.
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0 # Crosstalk 2011-09-17 20:04
No, Mourinho no, viva il Barca!!
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0 # PG545454 2011-09-18 12:07
Citazione Crosstalk:
No, Mourinho no, viva il Barca!!
www.youtube.com/.../

Era solo un paradosso, ovviamente. Di Mourinho conosco solo il nome, il cognome e la professione. Mi basta, però, per preferirlo a D’Alema!
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-1 # Carlos Jo Vanardi 2011-09-17 19:23
Egregio Direttore,
desidero informarLa che la pubblicazione dell’articolo “Diritti Negati”, a firma di tale Pino Ippolito, ha arrecato un gravissimo nocumento alla morale ed al comune senso del pudore che dovrebbero sempre caratterizzare ogni Nazione civile. Invece di seguire l’illuminante esempio del nostro Presidente del Consiglio, come benissimo illustrato nell’opuscolo da ESSO stesso all’epoca inviato a tutti gli italiani, l’autore, come e peggio dell’IKEA, dimentica che "… Il termine famiglia usato nel testo è lesivo della Costituzione italiana, perché per essa si deve intendere solo quella formata dal matrimonio tra uomo e donna …"

Considerato quanto sopra, Le comunico che ho già incaricato i miei avvocati, La Volpe e Lo Gatto, di sporgere immediata querela nei Suoi confronti, per ristabilire la preminenza del diritto contro le falsità e l’evidente disprezzo della moralità che l’articolo in questione ha posto in essere.
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0 # eugenio 2011-09-18 10:06
Penso che la divisione sulla priorità di valori da tutti condivisi, dipenda dall'incapacità,orma i cronica, della sinistra di avere una visione organica della realtà sociale da cui derivare,coeren temente, linee programmatiche senza cadere,di volta in volta,in proposte tradunioniste o radicalleggiant i che perdono di vista l'articolazione concreta delle problematiche da noi sollevate e che andrebbero affrontate alla luce di un progetto politico unitario.Si al dialogo ma partendo dalla forza di principi chiari e distinti per non scadere nella frammentarietà e nel politichese di stampo d'alemiano e non solo.
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0 # pinoipp 2011-09-18 15:55
1. Si può fare politica in almeno due modi: inseguendo e magari rafforzando gli umori dell'elettorato (per questo serve la calcolatrice, Berlusconi docet con i suoi sondaggi) oppure indicando direzioni e percorsi anche quando non si è ancora maggioranza nel Paese (Kohl dimostrò questo coraggio nella delicata fase della riunificazione della Germania (*)). Una classe politica degna di questo nome assume il secondo dei comportamenti che ho sommariamente descritto.
2. Contrariamene a quello che forse si può ritenere, temi come quello del testamento biologico sono di grandissimo interesse per la grande maggioranza degli italiani.
3. Si può parlare di priorità in presenza di risorse limitate e concorrenti. Preoccuparsi del lavoro che manca e, insieme, del diritto di una minoranza alla propria felicità o del diritto di tutti a vivere e morire in accordo alle proprie convinzioni non genera alcun conflitto di attribuzione di risorse. Anzi, secondo la già citata Concia ed io condivido, le società dove i diritti civili sono maggiormente tutelati sono anche quelle più avvantaggiate sotto il profilo del benessere economico.

(*) Non posso qui tacere che ciò che la Germania ha fatto in pochi anni per la riunificazione tedesca non è stato neppure tentato dall'Italia, nei suoi primi 150 anni, per la convergenza economica tra il nord e il sud.
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0 # PG545454 2011-09-18 19:18
1. Cosa c’entrano gli umori dell’elettorato con l’attuale, innegabile e gravissima crisi economica dell’Italia? Secondo te sto esprimendo le mie opinioni in funzione di un qualche sondaggio di opinione? Che relazione esiste fra la riunificazione della Germania ed i PACS?
2. Argomenti come il testamento biologico interessano, purtroppo, una minoranza assoluta del Paese. E quelli che sono interessati, in questo momento, forse hanno altro per la testa.
3. Le risorse, quando si prepara e si presenta un programma di governo agli elettori, DEVONO essere necessariamente ben dosate. È fondamentale basarsi su pochi punti, chiari, comprensibili e pragmatici. Vogliamo ripetere il clamoroso errore del programma di 270 pagine di Prodi?

Accetta la mia scommessa e, al momento giusto, leggendo i programmi presentati agli elettori, capiremo chiaramente chi ha ragione. Ti ricordo che la discriminante di basa sulle PRIORITÀ.
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0 # CARMEN 2011-09-18 19:55
I testamento biologico e le problematiche relative al fine vita
interessano non una maggioranza ma tutti, condividendo allo stesso modo la realtà della morte.
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0 # PG545454 2011-09-19 13:04
Dal mio punto di vista, il testamento biologico e le problematiche relative al fine vita RIGUARDANO TUTTI ma, sfortunatamente , INTERESSANO POCHI.
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0 # pinoipp 2011-09-18 23:08
Dalla replica, particolarmente al primo e al terzo dei miei punti, arguisco di non essere stato affatto chiaro come pure avrei voluto. Oppure, da quell'orecchio, sei sordo ed è questa la ragione per cui URLI. Quest'ultima ipotesi spiegherebbe anche bene perché rispondi con altre domande.
Pazienza :zzz
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0 # PG545454 2011-09-19 13:15
Certamente ci vedo poco, anche l’udito non funziona più come una volta – non entro nel merito riguardo al resto :cry: - ed ho tantissimi altri difetti, non solo fisici. Però, nel caso specifico, se qualcuno ammette di non essere stato affatto chiaro come avrebbe voluto, mi pare naturale che un interlocutore replichi con domande che, magari, hanno proprio l’obiettivo di chiarire. Le mie, in genere, non determinano risposte: pazienza! Rimane la scommessa, se vorrai accettarla.
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0 # FB 2011-09-19 12:27
Non mi trovo d'accordo nell'impostazione, che ritengo appartenere a una concezione da "prima" democrazia, delle priorità rispetto a temi "secondari" che coinvolgono minoranze di cittadini. La questione è (dovrebbe) essere legata al concetto di una evoluta democrazia rappresentativa , la quale, proprio per questo, è rappresentativa delle minoranze. In altre parole, ritengo debba essere superata, nella più rifinita delle concezioni democratiche, la differenza tra questioni "primarie" e questioni "secondarie". Coppie di fatto, testamento biologico, matrimonio tra gay, riconoscimento delle minoranze ecc., danno la vera misura del funzionamento di una democrazia; perlomeno un partito (non necessariamente di sinistra: l'Europa insegna) che si rispetti, non dovrebbe fermarsi alle "priorità". Aggiungo che, ovviamente, anche queste dispute denotano i forti ritardi dei programmi politici, senza tenere conto del fatto che, oggi, siamo legati a sviluppi imprevedibili di carattere economico che potrebbero vanificare ogni tipo di ragionamento su qualsivoglia diritto.
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0 # PG545454 2011-09-19 13:22
Caro FB, permettimi di confessarti che, certamente per miei limiti, non ho capito una minchia.
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0 # FB 2011-09-19 13:31
Vedi che sei piuttosto sfortunato con i tuoi interlocutori.
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0 # PG545454 2011-09-19 13:46
Non mi scoraggio, però. Prima o poi, magari, avrò sorte migliore! :-)
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0 # pinoipp 2011-09-19 14:02
Ti suggerisco di leggere con più attenzione, perdonami :-* , quel che scrive FB, ad es., è per me chiarissimo.

Accetto volentieri la scommessa ma ... vorrei prima capire su cosa e qual è la posta in gioco!

Sempre a disposizione per le tue domande!
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0 # PG545454 2011-09-19 19:46
Ho seguito il tuo consiglio ed ho riletto, per l’ennesima volta, il commento di FB. Me ne scuso, ma continua ad andare oltre le mie limitate capacità di comprensione.

La scommessa è la seguente: verifichiamo, nel corso della prossima campagna elettorale, i programmi delle diverse coalizioni o, se preferisci, dei singoli Partiti, per capire se e quanto i “diritti sessuali” ne facciano parte e quale enfasi verrà ad essi assegnata. Scegli tu stesso un giudice terzo e stabilisci la posta in palio. Sarei, ancora una volta, molto contento di perdere ma temo proprio che non sarà così.

Visto che sei così disponibile nei confronti delle mie domande, fai una cosa molto facile: considerale una alla volta e, semplicemente, RISPONDI. Grazie. :-)
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