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Noi italiani nell’era del digitale terrestre

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Ci hanno triturato i malleoli per mesi e mesi per esaltare il digitale terrestre, un perfetto entusiasmo che solo gli imbeccilli  rappresentanti del nostro governo potevano avere ed hanno.  Loro, i fautori del progresso hanno sempre tuonato contro tutti coloro che esprimevano dubbi sulla utilità di questa nuova strada dell’etere, basta con la vecchia televisione via cavo, troppo costosa e vecchia e via al digitale, più programmi, più scelta, quindi più divertimento e più libertà. Hanno trovato il sistema per far fare i soldi ai loro amici industriali, per vendere nuovi televisori, obbligare la gente a comprare i decoder che qualcuno vende in ogni modo, sia per inserirli negli apparecchi e sia sfusi come si faceva con le sigarette nazionali di una volta. E se andiamo a vedere chi sono i signori che vendono decoder e televisori scopriamo che in mezzo a questi signori è iscritto, ma solo per caso naturalmente, anche il fratello di colui che noi non nominiamo … non si può ... Cosi fecero anche per i calcolatori per gli euro, è vero che venivano regalati ma venivano comprati dal governo da aziende collegate con colui che è. Davvero Lui è da per tutto quando si parla di soldi.

Così come ci è capitato con il digitale che ci è costato alla fine una barca di soldi che sono finite nella mani dei soliti. E che però è risultata una vera schifezza. Io avevo sentito parlare del sole a quadretti ma di una televisione a quadretti stile kilt scozzese non ne avevo mai sentito parlare, però l’ho visto e continuo a vederlo e chissà se a furia di miracoli ed eventi epocali alla fine non ci appaia la famosa madonnina di LOURDES che noi amiamo e adoriamo ma non vorrei che ce la facciano vedere fra le veline già parlamentari o durante un discorso (lo chiamiamo così per rispetto alla TV Nazionale) dell’innominabile. E non è bastata neppure la vittoria di Cota in Piemonte a far migliorare la ricezione del digitale terrestre in questa regione, un vero peccato, però ciò dimostra che il nostro  Zorro di turno non guarda in faccia a nessuno. E così mentre a noi piemontesi viene negata la visione di una partita della nostra nazionale di calcio le televisioni del nostro Dux si vedevano una bellezza. Tra l’altro se pure i nostri calciatori non stiano facendo una gran che bella figura NOI TIFIAMO ITALIA ma non diciamo ?????? Italia, diciamo e tifiamo ITALIA e se pure rispettiamo i nostri avversari vogliamo che i nostri italiani e non padani (che non esistono tra l’altro come entità etnica) vadano avanti il più possibile e magari vincere alla faccia di Bossi e dei suoi sgherri.

Ma ci viene negato il diritto dovere di seguire la nostra Nazionale perche vittime delle schifezze  che combinano i nostri eroi dei cartoni animati. Ancor di più se consideriamo che le novità che ci erano state promesse non solo non ci sono, ma quello che hanno inserito sono la sintesi delle schifezze sia in termini di programmi per le famiglie sia dal punto di vista culturale e ricreativeo, per non parlare dei programmi fatti per bambini che invitano alla idiozia più completa. Complimenti un bel lavoro.

Così chi ha voluto vedersi la partita è dovuto partire per Città del Capo, bene bene … non c’è limite all'indecenza e neppure alla vergogna: è la domanda che ci facciamo noi italiani che abbiamo votato questi paraculo. Ma perché pagare il canone? Per lasciarlo nelle mani di chi ha quattro o cinque televisioni? DOBBIAMO DIFENDERE LA TV di stato, un patrimonio e un mezzo che dobbiamo difendere perché diventi uno strumento di diverse divulgazioni e a  beneficio di tutti. Lui non è d’accordo, vuole tutto … facciamogli cambiare idea e se poi non guarderemo la nostra nazionale sarà una nostra scelta e non del duce onnipotente e prepotente ma abbastanza ricco per prendere l’Italia per il culo.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 20 Giugno 2010 23:10  

Commenti  

 
0 # XTalk 2010-06-21 09:53
Ieri la zona di Torino è stata oscurata da un black out informativo della RAI iniziato qualche minuto prima dell'intervallo della partita, e proseguito per più di un'ora consentendoci solo di sentire i balbettii di Marcello Lippi in conferenza satmpa. La sera sul regionale il solito scarico di responsabilità, con la RAI che accusava il gestore nazionale dell'energia (ma chi sarà, l'ENEL?) di uno sbalzo di tensione che ha mandato in culo i gioielli tecnologici deputati al broadcast del digitale terrestre. Questo è un altro sintomo dello stato pietoso in cui il servizio pubblico è stato ridotto: oltre a trasmettere solo una minima parte delle partite (a contrario della BBC etc), non ha neppure quegli normali apparati da pochi soldi che servono a proteggere dagli sbalzi di tensione e a continuare a trasmettere in caso di black out. Vi immaginate cosa può capitare in caso di terremoto o di altra catastrofe naturale, o di avvenimento politico grave? Servizio pubblico 'sta minchia!
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0 # pinoipp 2010-06-21 10:21
Avevo, lo confesso, inizialmente pensato a un sabotaggio leghista per favorire i celtici neozelandesi (come la settimana prima i celtici paraguegni ... si sa ... tutti son celti tranne gli italiani del sud e qualche altra specie araba) ma per come è finita la partita sarebbe stato assai più producente per i celti nostrani lasciar vedere tutto sino in fondo.
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0 # morfeo 2010-06-21 15:34
Anche io ho pensato ciò, ma non sono abbastanza intelligenti, anche noi qualche volta li sopravvalutiamo forse c'è in che di celtico anche dentro di noi,o forse un eccesso di fiducia. Una sola puntulizzazione come dice Gangemi i veri celtici solo loro gli altri da Brescia in giù tutti terroni ... ma non gli vedi lecorna in testa?
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0 # Pino Gangemi 2010-06-21 13:25
Una piccola precisazione tecnica per Morfeo: il digitale terrestre NON ha sostituito la televisione via cavo ma quella via etere, in versione analogica. Per il resto, considerato il livello complessivo raggiunto dalla RAI, se smettesse di trasmettere del tutto forse ne trarremmo un qualche vantaggio, a meno, naturalmente, di poche, positive eccezioni. Quelli che “non hanno tempo” potrebbero finalmente leggere un libro, oppure qualche compagna – di vita e di politica - sarebbe invogliata a scrivere un articolo per “Lo Sbavaglio”. Personalmente, pur avendo raggiunto un’età ragguardevole, sono il più giovane inquilino del mio condominio (forse dovrei dire gerontocomio, ma ci siamo capiti). In più, si sa in giro che sono pure ingegnere! Da quando è stato introdotto il digitale terrestre ho avuto il piacere di risintonizzare i televisori di tutti i condomini per qualche decina di volte. Ho di sicuro migliorato le mie relazioni con i vicini ma, vi assicuro, gli zebedei mi girano ancora adesso. La cosa più interessante e che mi lascia insieme perplesso e affascinato, è che non esiste alcuna logica nella sintonizzazione di un decoder: se provi a eseguire ESATTAMENTE le stesse operazioni, puoi essere sicuro che il risultato finale non sarà mai lo stesso! Considerando l’aspetto puramente scientifico, il fenomeno è inspiegabile: si tratta di un comportamento randomico, in gergo, cioè casuale in italiano. Sarà l’intervento della madonnina di Lourdes, saranno strane forze paranormali, sarà la qualità dei decoder prodotti e venduti da chi sappiamo bene ma una cosa è certa: ogni decoder, sia pure di eguale marca e modello, fa sempre e comunque il cazzo che gli pare! Probabilmente sono tutti iscritti alla buona, vecchia, Casa delle Libertà!
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0 # pinoipp 2010-06-21 15:48
Una piccola precisazione tecnica per Gangemi: l'etere, quale ipotetico mezzo di trasmissione delle onde elettromagnetic he, è stato smentito fin dal 1905 dalla teoria della relatività ristretta. Oggi l'etere, insieme ad altre cose meno note, resta solo un pratico solvente.
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0 # George Bush 2010-06-21 16:23
Cazzo, pensavo che si bevesse....!
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0 # Pino Gangemi 2010-06-21 20:18
Devi raccontarlo a quelli che si occupano di TV, non a me. Io, qualcosa su Albert Einstein, sulla relatività ristretta e su quella generale, sull'esperimento di Michelson-Morley e sul conseguente abbandono del concetto di “etere”, la conosco di mio. Ti posso consigliare un link
it.wikipedia.org/.../... di cui ti riporto un breve estratto:

La televisione via cavo come strumento di comunicazione sociale
Una terza fase del cavo, importante, è quella in cui esso diventa un potente strumento di comunicazione sociale, a livello di quartiere e a livello di città … Questa terza fase si sviluppa in Canada … IN QUEGLI ANNI, LA TELEVISIONE VIA ETERE NON PERMETTEVA DI AVERE MOLTI CANALI, E LE FREQUENZE VIA ETERE ERANO UTILIZZATE SOPRATTUTTO PER I TRE O QUATTRO CANALI A LIVELLO NAZIONALE; ERA IMPENSABILE AVERE DELLE FREQUENZE SUFFICIENTI PER FARE TELEVISIONE LOCALE.

Fammi sapere, nel caso, se hai bisogno di ulteriori delucidazioni in proposito.
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0 # pinoipp 2010-06-21 20:55
Proprio perchè so che sai ti chiedo di non perpetuare e divulgare quell'errore!
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0 # Pino Gangemi 2010-06-21 21:05
Da persona assolutamente disponibile a tutte le nuove proposte, ti invito a suggerire a me, e ai milioni di umani che la utilizzano correntemente – compresi gli specialisti della materia –, un’espressione idonea a sostituire “Televisione via etere”. Non vale, ovviamente “Televisione delle minchiate”: troppo facile!
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0 # pinoipp 2010-06-21 21:23
Attualmente sono tre le possibilità di trasmissione: via satellite, via cavo, via internet ...
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0 # Pino Gangemi 2010-06-21 21:28
In Italia la TV generalista (RAI, Mediaset, ecc.) non è via cavo, neppure via satellite e, meno che mai, via Internet. Come la mettiamo?
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0 # pinoipp 2010-06-21 21:39
Si parla in tal caso di televisione terrestre. Vedi al riguardo it.wikipedia.org/.../... dove, peraltro, la parola etere non è mai impiegata.
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0 # Pino Gangemi 2010-06-21 22:18
Televisione terrestre! Mi hai davvero convinto e, d'ora in avanti, userò questa bellissima espressione, in contrapposizion e, però, a televisione marina!
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0 # morfeo 2010-06-21 16:03
Ma nonostante tutto noi dobbiamo amare Gangemi, per la sua verve e per sue alte capacità di espressione di satira pungente intelligente....quasi di sinistra coltiviamolo questo adorabile putto : - )
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