Da tempo immemore la mia vecchia radio, posta sul comodino, attacca la sveglia alle 7,30 con un notiziario. Per ragioni che non mi sono tanto chiare, da un bel po’di tempo mi viene “imposto” l’ascolto del Giornale Radio Sicilia - o quello o niente - che si protrae fino alle 7,45, ora di inizio dei programmi nazionali. Devo dire che apprendere le notizie di questa Regione mi aiuta ad avere una rappresentazione composita della Sicilia, basti pensare alla vivacità culturale delle sue città, Palermo in testa, che offre tante iniziative degne di un posto di prim’ordine.
In virtù della sua sovranità, una mattina veniva data la notizia che una commissione di esperti economici, appositamente interpellati, assicurava che la Sicilia non corre alcun rischio default come la Grecia!
Per altro verso, tra le cronache di degrado, tipiche del profondo Sud, di organizzazioni del malaffare, politica contorta ed episodi di violenza, spiccano in Sicilia, degne di nota, alcune situazioni ambientali, in particolare quelle riguardanti il Petrolchimico e la condizione delle zone colpite dai violenti fenomeni franosi, simboleggiate dal tristemente noto comune di San Fratello in provincia di Messina.
Le questioni legate al Petrolchimico costituiscono un modello di assurdità e di paradosso, stando a quanto viene riferito sulle zone interessate dalla sua presenza: campi di grano con il catrame regolarmente coltivati e sfruttati con la presenza di carcasse di bestiame morto per avvelenamento, acque inservibili all’uso comune, aria inquinata, incidenza altissima di tumori tra la popolazione. Contrariamente a quanto i lettori possono immaginare, tante proteste e denunce formalizzate di amministratori e cittadini si levano da tempo, senza che alcuna Procura od organo dello Stato abbiano mai dato seguito ad una problematica di tali dimensioni.
L’assenza e il silenzio delle Istituzioni sono assoluti. Clamoroso l’abbandono delle zone alluvionate che, a suo tempo, erano state oggetto di (quasi) “vivo” interesse del governo, posto di fronte ad un doveroso comportamento di par condicio, anche, anzi soprattutto mediatico, rispetto al terremoto dell’Aquila. Ora la gente di quei posti è completamente allo sbando, dimenticata e priva di qualsivoglia assicurazione sul suo futuro, esattamente come i luoghi colpiti dal disastro. Nel caso di San Fratello nessun copione ha retto, tanto è stato facile consegnare i suoi cittadini alla disperazione, senza neppure il pretesto dell’indignazione per le accuse ai vertici della Protezione Civile.







Commenti
Invece io, ho una notizia che si rifà al paranormale , oltre che al "paraculismo" : lo sapevate che BRANCHER, prima di essre un virtuoso politico era un sacerdote "paolino"?, ebbene sì, ha una carriera ecclesiastica alle spalle, era collaboratore di DON MAMMANA, ... si CHIAMA COSI' il direttore e divulgatore di FAMIGLIA CRISTIANA...
...e poi prima di tutto i metal meccanici un abbraccio ai miei fratelli calabrasi...in particolare alla mia figlia adottiva CARMEN
P.S. Ho già cominciato a scriverli
Silvio e Fedele, preoccupati per l’amico detenuto a San Vittore, sostavano spesso, in quel periodo, nei pressi del carcere e lo sentivano cantare a squarciagola: “… Ma mi, ma mi, ma mi, / quaranta dì, quaranta nott, / a San Vittur a ciapaa i bott, / dormì de can, pien de malann!... / Ma mi, ma mi, ma mi, / quaranta dì, quaranta nott, / sbattuu de su, sbattuu de giò: / mi sont de quei che parlen no! …”. Un uomo tutto d’un pezzo, indubbiamente!
Per qualche esoterico motivo, il nuovo Lodo Alfano è stato recentemente modificato, dopo la rinuncia di Brancher al “legittimo impedimento”, per fornire uno scudo protettivo a TUTTI I MINISTRI, anche per reati contestai PRIMA del loro giuramento come umili e fedeli servitori della Repubblica Italiana. Ovviamente, si tratta di una coincidenza, di colore indaco!
Gent.mo Presidente
contiamo sulla sua autorevolezza morale e istituzionale per cambiare la politica di respingimento avallato dal governo italiano contro minoranze in fuga dal loro Paese.In particolare mi riferisco al respingimento in Libia dei migranti provenienti dal Corno D'Africa, doppiamente illegittimo perchè trattasi di persone che avrebbero diritto all'asilo politico. Le volenze, le deportazioni, le incarcerazioni arbitrarie e prolungate perpetrate su suolo libico vengono continuamente confermate e sono state oggetto di interrogazioni parlamentari che non hanno fino a ora avuto una risposta che non sia meramente burocratica. Sono notizia recente ulteriori scontri tra profughi eritrei e polizia libica che hanno portato a uccisioni e respingimenti in Eritrea di persone che fuggono da zone in guerra. Non sono casi isolati, si tratta di una sofferenza collettiva che finora non ha smosso la coscienza della politica.
Questa politica antiumanitaria non mi rappresenta in quanto cittadino italiano e cittadino europeo. Faccio appello alla Sua sensibilità e al Suo ruolo di garante dei Diritti Costituzionali in Italia e all'estero.
Distinti saluti.
Ditemi se vi piace questo testo per la petizione sui fatti LIBICI da inviare Al PRES. NAPOLITANO
to tra i commenti questo testo che , a me , piace molto , in quanto onnicomprensivo . Perchè non facciamo una "nostra " iniziativa
tiva e lo promuoviamo noi? CHE NE PENSATE...
PROVATE anche VOI, vediamo se riportate la stessa impressione mia
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