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No alla legge bavaglio

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Anche Lo Sbavaglio, manco a dirlo!, ha partecipato ieri alla giornata di protesta organizzata dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana contro la legge bavaglio, già approvata al Senato e, a breve, in discussione alla Camera.

Le nuove norme sulle intercettazioni telefoniche, se venissero approvate, minerebbero gravemente l’efficacia dell’azione investigativa e processuale. Lo ha già rilevato il procuratore Piero Grasso, a capo della Procura Nazionale Antimafia, elencando le tante ragioni (dalle condizioni assai rigide per l’effettuazione di intercettazioni e per l’acquisizione di tabulati alla previsione di termini prorogabili solamente in caso di nuovi elementi di ulteriori 15 giorni,  dalla sostituzione del pm indagato che rischia di innescare una serie di denunce strumentali al problema interpretativo dei gravi indizi di reato) per dissentire da un dispositivo tanto irrazionale quanto apparentemente immotivato. Dunque quelle norme sono in contrasto con il diritto alla sicurezza dei cittadini.

Lo stesso progetto di legge, ripetiamolo se mai approvato, limiterebbe grandemente il diritto dei cittadini a sapere come procedono le inchieste giudiziarie. Pertanto, impedendo il libero circuito delle informazioni, quelle norme ledono un altro dei principi cardine dell’ordinamento democratico: la libertà di indagine da parte dei giornalisti e la libertà di pubblicazione e di stampa.

Dietro l’usbergo della difesa del diritto alla privacy il governo attacca a testa bassa alcune garanzie costituzionali che, se indebolite o cancellate, annuncerebbero, fuor di retorica e senza ulteriore appello, l’avvento di un regime.

Ultimo aggiornamento Sabato 10 Luglio 2010 08:40  

Commenti  

 
0 # CARMEN 2010-07-10 12:40
Speriamo che, questa giornata di lotta civile e democratica, liberi le co
scienze ancora addormentate, o peggio, di quelle che , da questa ulteriore censura dei diritti costituzionali, ha sicuramente dei grossi vantaggi da trarne!
Buon lavoro a tutti coloro che fanno informazione sulla base dei diritti della nostra Costituzion!
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0 # morfeo 2010-07-10 14:53
Attaccando ed eliminando le intercettazioni non solo si imbavagliano i giudici , e si nega il diritto di cronaca. e quindi d'iformazione, ma si vuole negare il diritto di parola a chi già viene data scarsa voce, il diritto di parlare attraverso la stampa, per denuciare, le continue ingiustizie cui siamo sottoposti, e tutte le operazioni sporche che vengono condotte da un governo reazionario e corrotto, speriamo almeno che in questo caso le nostre "opposizioni "comincino a capire che sono proprio loro i primi a cui si intende mettere il bavaglio e come conseguenza al mondo del lavoro e della civiltà...devono concetpire una lotta di resistenza democratica contro un regime dittatoriale...ma senza la difesa del lavoro, e dei lavoratori ogni risultato rischia di non essere raggiunto...mentre vengono picchiati selvaggemente e non vengono difesi con la dovuta energia..è ora di ribellarsi in maniera decisa...lor signori vogliono schiavi e non lavoratori
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0 # PG 2010-07-10 20:07
Il problema vero è se le coscienze ancora ci sono e quante sono. Temo non tante, purtroppo!
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0 # Morfeo 2010-07-10 20:52
Hai ragione... ma dobbiamo lavorare perchè un seme, se pure piccolo, può dare grandi frutti,ci vuole tempo e fatica ma se stiamo insieme come dobbiamo fare...con le nostre diversità...c'è la faremo prima o poi...qua siamo...ancora vivi e forti dell'amore verso il nostro sfortunato ma coraggioso paese...
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