Su suggerimento di Biondo Menicotti segnaliamo per la lettura la lettera aperta di Gioele Magaldi del Grande Oriente Democratico al Fratello Silvio Berlusconi, anche per il riferimento quanto mai attuale al presidente emerito Francesco Cossiga scomparso in questi giorni.







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Porrei comunque l'attenzione sopra un altro aspetto di questa lettera aperta. non nascondendo che appena letta forti sono stati i miei dubbi sulla sua veridicità. La copia ritrovata sul sito del Grande Oriente mi ha convinto (ancora non del tutto)sull'autenticità della fonte.
Ciò che mi colpisce, dunque, è invece l'autorevolezza, reale o ostentata, con la quale Magaldi, questa specie di "Papa" di una autorevole loggia massonica Italiana, si conceda di dare consigli, inviti, orientamenti.. per finire alle MINACCE finali, del tutto esplicite, verso il premier. il premier/despota è trattato, nella lettera, alla stragua di un adepto apparentemente succube dei massoni e delle loro occulte fratellanze e relazioni.
Tenuto conto che inviti, proponimenti, raccomandazioni ..sono rivolte anche ad altri ed alti esponenti del parlamento italiano, mi sentirei di citare la missiva, soprattutto in merito ai toni, all'approccio quasi smargiasso ed irrispettoso, come "ingerente" , se non "invadente", nei confronti dello Stato e di alcune sue cariche istituzionali.
Sarebbe interessante capire e valutare le eventuali reazioni ( di cui purtroppo non ho notizie) rispetto al papello/paternale di Magaldi.
Quando leggo qualcosa su questo argomento, la presunta appartenenza, ad esempio, di Francesco Cossiga ad una qualche loggia, rimango sempre molto perplesso. Mi sembra che si tenti, in quasi tutte le occasioni, di ricoprire con un velo di mistero e di segretezza, squallide storie individuali fatte di egoismi e di personalissimi vantaggi o, più spesso, pericolose strutture criminali. Gli iscritti alla P2 – o l’esistenza di una così detta P3 – rimangono, a mio parere, dei fatti puramente incidentali: quali peculiarità massoniche, infatti, assumono le nefandezze perpetrate da Ligio Gelli e compagnia – o gli “sporchi affari” di Fusi, Carboni, Verdini e altri, se dimostrati - rispetto ad una qualunque associazione a delinquere, organizzata e determinata a raggiungere i propri scopi? Quali sono le reali differenze tra un Apprendista Ammesso, un Compagno di Mestiere, un Maestro Muratore o un Gran Maestro, rispetto ad analoghi ruoli presenti nella 'ndrangheta, in cosa nostra, nella camorra o nella sacra corona unita, nel momento in cui si prefiggono analoghi fini di potere e di gestione del potere, al di sopra e al di fuori della legge? Come in massoneria, troviamo anche nelle mafie la presenza di infedeli, alti burocrati dello Stato, di politici, imprenditori, giornalisti, responsabili delle forze dell’ordine e quant’altro. Ovviamente non sto equiparando la massoneria ad una consorteria delinquenziale: sostengo solo che, in molte occasioni, si è usata strumentalmente la parola “massoneria” per indicare semplici – o complesse - organizzazioni che perseguono obiettivi illegali, utilizzando strumenti illegali.
La lettera aperta di tale Gioele Magaldi, in questo senso, mi sembra che rappresenti bene l’ambiguità e le “nebbie” a cui accennavo.
Come giustamente evidenzia Biondo Menicotti nel suo commento, una specie di Papa – inappuntabile definizione che condivido in pieno – si spende in “..consigli, inviti, orientamenti.. per finire alle MINACCE …” verso ESSO e prosegue con “… inviti, proponimenti, raccomandazioni …” nei confronti di autorevoli esponenti dell’opposizion e. Tutto molto pittoresco, mi verrebbe da dire. Prenderò sul serio un simile personaggio se e quando indicherà fatti precisi imputabili a precise persone, riportate con nome e cognome, in circostanze chiare e con prove inoppugnabili. Altrimenti rimaniamo nel solito contesto che caratterizza questo Paese, dove si mescolare insieme tutto e il suo contrario, e si è incapaci perfino di distinguere i diversi piani di eventuale illegalità che contraddistingu ono una casa a Montecarlo, l’ignoranza di un Ministro della Repubblica su chi avesse contribuito all’acquisto del suo appartamento, e l’invenzione di un altro Ministro del Nulla che, dimessosi per un miracoloso intervento divino, è stato poi condannato, in primo grado, a due anni di reclusione per ricettazione e appropriazione indebita da un comunistissimo tribunale della Repubblica.
Ma anche se fosse autentico il documento, mi pare non dica niente di nuovo, soprattutto mi pare …non dica…; altro non è che una serie di affermazioni, tutte da dimostrare, di intimidazioni, di minacce più o meno esplicite.
Quello che mi stupisce è che non sapevo dell’esistenza di una loggia massonica di sinistra, che si rivolge con toni così confidenziali e paternalistici nei confronti dei partiti di sinistra e di alcuni loro leaders, se così fosse , con sotto questo manto così protettivo e “direttivo”, cosa avrebbe da temere la sinistra da un’eventuale vaglio elettorale?
Oppure tutti sapevano … capivano, leggevano…comun icavano, persino il Papa, poverino, ha fatto un gran sparlare durante l’omelia domenicale di questi maghi… usurpatori, perché il destino degli uomini è solo nelle mani di DIO…e non sapeva che ESSO, si, ESSO, fosse un praticante esoterico, iniziato fin da giovane alle discipline esoteriche, cartomantiche, magiche, propiziatorie, divinatorie ecc. .Eppure un sospetto avrebbe dovuto balenargli…
Ma non è neanche questo a sconvolgermi… provo solo una gran pena per questo popolo di fessi e burattini che non riescono ancora a recidere di netto i fili che li tengono sospesi e li manovrano da quasi sempre, anche se i burattinai sono sempre gli stessi, siano essi governanti, logge, organizzazioni parallele allo Stato, massoneria, Formazioni algebriche P1 P2 o P3, servizi segreti, infiltrati, invischiati, camuffati, mafia , camorra , Sodoma e Gomorra
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