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Ancora sulle donne: una modesta proposta

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Leggere è una di quelle attività che contribuiscono non poco a diradare la nebbiosa coltre di ignoranza in cui mi sento perennemente immerso. L’altra sera, leggendo per l’appunto un libro, ho imparato qualcosa che ritengo davvero importante e significativo, non solo per me stesso. Ho finalmente trovato una motivazione scientifica sul perché le donne de “Lo Sbavaglio”  partecipino così poco ad un blog basato, sostanzialmente, sulla parola scritta. Come alcune di loro avevano affermato, in modo più o meno esplicito, durante la discussione scatenata dall’articolo “Quello che le donne non scrivono”, le donne preferiscono decisamente PARLARE piuttosto che SCRIVERE, utilizzando, dunque, una forma di comunicazione che presuppone l’incontro, la relazione, il contatto diretto con gli altri.

Il titolo del libro è “L’animale donna”, sottotitolo “La complessità della forma femminile”; autore Desmond Morris, uno studioso molto conosciuto e stimato dalla comunità scientifica internazionale. Nel capitolo nove, dedicato alla bocca, l’autore afferma, testualmente “… All’interno delle labbra, la bocca racchiude un elemento essenziale: la lingua. Senza la lingua le donne non potrebbero parlare e sarebbero private di una delle loro supreme qualità: l’abilità di comunicare verbalmente meglio di qualsiasi altro animale al mondo, meglio persino del maschio umano. Studi sul cervello hanno confermato ciò che molti hanno sempre sospettato, e cioè che le donne sono, per natura, più fluenti nel parlare degli uomini. E questo è un risultato evolutivo, non culturale. Quando si trovano di fronte a un compito verbale, per esempio registrare una domanda, nelle donne si attiva una parte del cervello assai maggiore che negli uomini. D’altra parte, le donne primitive erano gli organizzatori e i comunicatori della vita tribale (mentre gli uomini, alla periferia, continuavano a cacciare le loro prede con a malapena qualche grugnito per rompere il silenzio), e le donne di oggi hanno ereditato questa qualità, a loro grande vantaggio …”.

L’argomento “donne”, in questi giorni, è dibattuto anche a causa delle dichiarazioni di Barbara Contini, ex governatrice della provincia irachena di Dhi Qar, senatrice del PdL, schierata con i “finiani” di Futuro e Libertà. “… Nel PdL, non vedo donne che possano confrontarsi con il Presidente XXXX (*) in modo franco e dialettico, in modo diretto. Nel PdL non amano le donne forti, in gamba, le donne con idee. Ne hanno paura. E questo è colpa di uomini piccoli … Spazi per donne autonome comunque in quel partito ne vedo zero. Quanto a quelle che fanno carriere su tacchi a spillo e armate di minigonne dico: mi dispiace per la gente, per gli elettori, per chi avrebbe voluto rappresentanti competenti e all'altezza …''

Inevitabili e numerose, ovviamente le repliche delle colleghe di partito (ex colleghe, forse?) che la pensano diversamente. Jole Santelli, Barbara Saltamartini, Giorgia Meloni e tante altre. Quella più incisiva risulta, come sempre, la mia preferita, la donna di destra che riesce a sintetizzare meglio di tutte “La Destra”, il sottosegretario Daniela Santanchè: "… I tacchi a spillo logorano chi non ce l'ha ... Alla Contini consiglio quindi un bel paio di tacchi a spillo, dato che per portarli ci vuole equilibrio e anche coraggio …”. Una replica ammirevole, che centra perfettamente il punto e, con poche, incisive parole, rimette tutto a posto.

Temo che il problema sollevato dalla Senatrice Contini sia molto serio e non riguardi solo il PdL, anche se è indubitabile l’influenza “culturale” dell’IMPERATORE, in quel Partito e nel Paese, vuoi a causa delle TV e dei giornali da ESSO controllati, vuoi per gli esemplari comportamenti personali quasi orgogliosamente rivendicati in molte occasioni.

Ma è limitato solo a questo il panorama politico femminile italiano? Certamente no, anche se sono evidenti le grandi differenze, in negativo, rispetto al resto dell’Europa.  Esiste un modo per portare in primo piano, sotto i riflettori, le capacità e le qualità delle donne in politica? La mia è una proposta che non rientra nell’approccio pragmatico che ho spesso rivendicato: lasciamo da parte, per un momento, i Vendola, i Chiamparino, i Bersani e cerchiamo una DONNA come leader del Centro-Sinistra alle prossime elezioni, presto o tardi che si tengano. È un’utopia? Esistono le condizioni affinché una donna possa guidare l’opposizione con qualche probabilità di vincere? E chi potrebbe essere questa potenziale leader?

Utilizzando solo la “ragione”, personalmente risponderei con un convinto “SI” alla prima domanda e un deciso “NO” alla seconda. Ma la stessa “ragione” mi porta alla considerazione che, nel contesto attuale o in una prospettiva di breve termine, il Centro-Sinistra  molto difficilmente vincerebbe le elezioni; al massimo potrebbe ottenere uno stentato pareggio, non per propri meriti ma per altrui divisioni. E allora, perché non sparigliare le carte e tentare una “mission impossibile”?  Si tratterebbe di una novità assoluta e “rivoluzionaria” nel banale, noioso, ripetitivo panorama politico italiano, frequentato da troppi anni dagli stessi, logori personaggi. Una donna leader dovrebbe preparare e presentare un SUO programma e una SUA squadra di Governo per realizzarlo, del tutto slegata dalle logiche e dai condizionamenti dei  Partiti.

La risposta sul “CHI” è la più difficile da formulare. Sempre a livello puramente personale, sono arrivato faticosamente ad un solo nome: l’attuale Presidente del PD, Rosy Bindi. È una donna che sa di politica, cattolica ma convinta sostenitrice della laicità dello stato, ha affrontato alcuni scontri pubblici con ESSO vincendo nettamente il confronto, è spesso sostenitrice di proposte e soluzioni non proprio in linea con il “top management” o, se preferite, con la “nomenclatura” del PD. Ci sono anche molte contro indicazioni, che non starò neppure ad elencare, e innumerevoli “SE” e “MA”.

Considerando, però, che su “Lo Sbavaglio” leggo tanto spesso argomentazioni a mio giudizio “deliranti”, fine a se stesse, astruse ed astratte, perché non dovrei scrivere di una mia, singolare, strampalata e probabilmente impercorribile proposta?

 

(*) XXXX sta, naturalmente per ESSO, colui-che-preferiamo-non-nominare

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Giugno 2011 12:36  

Commenti  

 
0 # PG 2010-08-30 22:28
Errata corrige: il capitolo non è il cinque ma il nove
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0 # Beatrice 2010-08-31 01:44
"Argomentazioni fine a se stesse" o fini a se stesse?
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0 # Crosstalk 2010-08-31 10:25
Grande Beatrice!!
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0 # PG 2010-08-31 12:10
Cara Beatrice, potresti argomentare in maniera più esaustiva, per favore? Grazie.
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0 # Beatrice 2010-08-31 14:09
Una argomentazione fine a se stessa, tante argomentazioni fini a se stesse!
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0 # Er Cangemi de Roma 2010-08-31 17:13
A Gangemi, me pare chiaro....
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0 # MV 2010-08-31 02:05
La Bindi mi piace, condivido. Ma non è che per caso tu la "vedi" perchè dotata di piglio mascolino?
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0 # PG 2010-08-31 12:16
Se così fosse, avrei ribadito il di ESSO improperio "Lei è più bella che intelligente", usando parole diverse. NO, decisamente NO!
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0 # CARMEN 2010-08-31 22:46
Sorvolo sulle generalizzazion i preliminari ed esibisco un “no comment” sulla possibilità, non così remota, di essere inesorabilmente racchiusa in una tipologia femminile ben delineata. Il tutto mi fa sentire asfittica…
Per quanto riguarda la proposta di un premierato al femminile, non posso che essere d’accordo, se non altro, perché i precedenti modelli al maschile, non hanno prodotto che disastri!
Bene per la Bindi , la persona che stimo di più all’interno del PD. Confesso di averlo pensato più volte, in tempi non sospetti e, senza condizionamenti dati da impellenze elettorali probabili…Ne stimo la coerenza e l’intelligenza personale oltre che politica.
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0 # PG 2010-09-01 22:30
Tutti noi, a cominciare da me, siamo “intrisi” di pregiudizi, come morbidi biscotti inzuppati in un cappuccino. Il pregiudizio è, per definizione, inconsapevole e, dunque, difficile da far emergere e da estirpare. Quando si dibatte del rapporto uomo – donna, è inevitabile che preconcetti di ogni genere inficino, in modo più o meno esplicito, la discussione. Come accade per la politica, del resto.

A mio parere, un pregiudizio estremamente comune è il considerare le “peculiarità” come limitazioni, invece che come semplici caratteristiche che evidenziano qualità o difetti di qualcuno o qualcosa. Nello specifico, l’affermazione che le donne preferiscono parlare piuttosto che scrivere mentre gli uomini preferiscono scrivere piuttosto che parlare, è una “peculiarità”, da considerare giusta o sbagliata, ma che non limita niente e nessuno. Non esiste, naturalmente, una tipologia femminile o maschile che rinchiude e quasi opprime i rispettivi modi di essere. Questa ipotetica corazza è forgiata solo di stereotipi. Ma, vivaddio, tra donne e uomini ci sono moltissime, evidenti diversità che vanno ben oltre la pura fisiologia o i profili tracciati dagli astrologi! E mi auguro sinceramente che ogni donna e ogni uomo di questo pianeta se le tenga ben strette e le difenda, le proprie peculiarità, perché – e su questo spero che si possa essere tutti d’accordo – è solo la diversità che ci arricchisce e che ci stimola a scoprire le reciproche, complementari, differenze.
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0 # CARMEN 2010-09-02 01:39
Il problema sai dov’è, nel fatto che non mi riconosco in queste “peculiarità” enunciate, difatti non sono una ciarliera, anzi credo di parlare poco, mi piace di più ascoltare ed osservare e, naturalmente, scrivere, perché aiuta ed esplorare meglio i pensieri e a dar loro un ordine. Sono maschile, per questo?
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0 # PG 2010-09-02 12:50
No, certo che non sei maschile! Confermi soltanto che l'individualità - per fortuna - esiste e sfugge le generalizzazion i. Non per nulla sei praticamente l'unica donna che scrive articoli e commenta quelli degli altri! La mia tesi riguarda, ovviamente, l'universo femminile in senso lato e, nel nostro piccolo spazio de "Lo Sbavaglio", ne ritroviamo un'impercettibile ma significativa riprova. Elsa Morante, Maria Bellonci e Margaret Mazzantini – solo per citare qualche nome tratto da una lista infinita - sono meravigliosi esempi di donne che scrivono e ci invogliano a continuare quella ricerca di emozioni che, a mio parere, solo la lettura riesce a regalare.
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0 # xyz 2010-09-03 19:07
sì, di cui due già morte.... che tu abbia contatti con l'aldilà?
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0 # PG 2010-09-03 20:07
Non servono esoterici contatti con "l'aldilà": basta leggere dei libri!
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0 # Albione 2010-09-02 11:24
“Mission impossibile”? Dolore alle orecchie!
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0 # Petronio 2010-09-04 21:35
Impossible (non impossibile)!!!
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0 # CARMEN 2010-09-03 22:20
Allora "senti" con gli occhi... e potrai anche leggere...! I sensi non sono poi così separati.
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