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Politica

Art.18, scusate se è poco

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Da qualche tempo non si parla d’altro. Nei dibattiti televisivi e sui giornali, al bar e nei luoghi di lavoro (quelli rimasti). Il governo è sulla via giusta ma per salvare l’Italia occorre ancora un piccolo sforzo cui tenacemente sembrano voler resistere i sindacati: la riforma dell’art.18. Ecco là appesa a questa contrattazione tra la triplice, unita o quasi come un tempo, e la ministra del welfare la salvezza definitiva del Paese. Per tornare a crescere l’Italia ha ormai quasi tutte le carte in regola: il mitico spread, che aveva occupato la scena prima dell’art.18, è rientrato a livelli piuttosto accettabili; le pensioni sono alleggerite e posposte; avremo presto qualche migliaio di notai, tassisti e farmacisti in più … Che manca?

 

 

Lettera aperta alla federazione SEL di Torino

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Riceviamo dal Circolo SEL di Rivoli e volentieri pubblichiamo:

Care compagne e cari compagni,

la distanza crescente dei cittadini dalla politica è la misura del discredito in cui versano i partiti, incapaci di rinnovarsi e di operare con trasparenza per il bene comune come dimostrano i tanti fatti che in queste ore drammaticamente segnano la cronaca politica italiana.

Da mesi le compagne e i compagni del Circolo di Rivoli chiedono che Sinistra Ecologia Libertà segni una vera svolta nel rapporto con i suoi militanti e con i cittadini elettori, a partire dalla Federazione torinese cui chiediamo di rendere pubbliche le fonti del finanziamento al partito e l’uso che di queste risorse viene fatto. Vogliamo sapere se e in che misura le compagne e i compagni che occupano cariche pubbliche, grazie all’impegno di tutti i militanti di base e degli elettori, contribuiscono alla vita economica di SEL; vogliamo sapere, in particolare, come viene impiegato il budget di “funzionamento” e quello per “assunzione di personale” di cui dispone il nostro Gruppo Consiliare in Regione.

Abbiamo, pertanto, deciso di non avviare la campagna di tesseramento per il 2012 sino a quando le nostre richieste di trasparente pubblicità della gestione economica di SEL a Torino non verranno accolte. Attendiamo una rapida e positiva risposta, riservandoci di rendere pubblica questa nostra presa di posizione.

Chiediamo alle compagne e ai compagni di tutti i Circoli della Provincia di associarsi a noi in questa battaglia per il rinnovamento del Partito.

 

Cordiali saluti.

Circolo SEL Rivoli (TO)

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Febbraio 2012 18:33
 

Gli alibi del professore

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Il professor Monti ha l’aria rassicurante del buon padre di famiglia. Non fa cucù alla Merkel, non si vanta di aver donato la donna a Sarkozy e neppure dà dell’abbronzato ad Obama. Gli italiani possono ora andare all’estero, in vacanza o per ragioni di lavoro, senza suscitare risolini e finti apprezzamenti. Tutto qui? E vi pare poco? Il professor Monti, come lui stesso ha detto, è “impegnato a dare al Paese in tempi brevi un rinnovato senso di dignità e modesta fierezza nell'essere italiani”. Ma l’azione del professore non si è fermata qua.In effetti Monti ha fatto almeno altre due cose: salvato l’Italia con il decreto “SalvaItalia” e fatto crescere l’Italia con il decreto “CresciItalia”. Semplice, no? Viene da chiedersi perché nessuno ci avesse pensato prima.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 31 Gennaio 2012 15:12
 

Cosa succede dopo il 12 gennaio 2012?

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Dopo la bocciatura del referendum sulla legge porcata e del NO del Parlamento all'arresto di Cosentino, le persone dabbene che non si riconoscono in queste decisioni possono rallegrarsi perché le stesse ci forniscono delle chiare indicazioni su come agire in futuro sui due principali organi che gestiscono la nostra repubblica (Potere legislativo e Giustizia).

E' chiaro che il sistema parlamentare e' corrotto e in mano a una classe che si autoreferenzia e che non ha nulla di democratico. Non è vero che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge: infatti i parlamentari, ma anche molte altre persone di potere, rimangono fuori dalle leggi ordinarie, (un esempio indicativo: la supposta nipote di Mubarak con l'approvazione della maggioranza del Parlamento, ma anche la Minetti, Scajola, Malinconico, il sindaco di Cortina, ecc. ecc.). In particolare Nicola Cosentino che dovrebbe andare in carcere insieme a imprenditori e altre persone ma per lui si trova il cavillo per salvarlo, salvando in realtà' la maggioranza del Parlamento che si trova evidentemente nella stessa condizione di Cosentino.

Ultimo aggiornamento Domenica 15 Gennaio 2012 17:48
 

Le sa...tutte!!

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Hei... hei ! Sveglia ragazzi questo le sa tutte ! È  bravo quasi quanto Esso, solo che il bocconiano le fa e le dice L'altro non ci riusciva troppe mutande per la testa, e sopratutto troppi comunisti, nelle televisioni e nei giornali, e poi essendo egli di fede cattolica e santo per definizione, ad un certo punto aveva le visioni, vedeva un'Italia, opulenta ricca , spendacciona allegra e spensierata … noi  un'isola nel paradiso terrestre e lui esso elargiva manna e cibo di paradiso persino ai coglioni che mai avrebbero votato per il papy per definizione.

 


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