Guardiamo con interessata speranza al nuovo governo Monti. Ci auguriamo che possa contribuire ad evitare - almeno per la parte che ci riguarda come italiani - il tracollo dell’euro e che possa farlo risanando i nostri conti pubblici, mettendo finalmente le mani (sì proprio le mani, entrambe le mani voluttuosamente) nella tasca degli italiani più ricchi e che più si sono avvantaggiati del colossale trasferimento di ricchezza, dal lavoro alla rendita e al capitale, che è avvenuto nell’ultimo inglorioso ventennio.
Aspettiamo il professor Monti fin dalle prime mosse per capire il segno del suo governo. Non possiamo, tuttavia, nella speranzosa attesa trascurare un piccolo tarlo che ci viene fastidiosamente dalla lettura della lista dei ministri.
Il dottor Corrado Passera, attuale consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, è stato nominato Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti: un ruolo di primo piano perché la principale delle emergenze del Paese, secondo tutti gli analisti, è la difficoltà a crescere che da troppi anni affligge l’Italia. Ora Passera sarà senza dubbio gradito anche al presidente uscito Berlusconi (tanto è vero che avrebbe voluto addirittura dedicargli il nome del suo nuovo partito, Forza Gnocca o Forza Passera che dir si voglia) ma ha davvero i numeri e il curriculum per riuscire in questo difficilissimo compito?
Alle sue spalle il neo-ministro dello Sviluppo Economico può vantare:
- la liquidazione del Gruppo Olivetti e, con essa, la fine delle ambizioni italiane nel settore informatico;
- il drastico ridimensionamento delle Poste Italiane, con oltre ventimila posti di lavori in meno;
- la riorganizzazione di Banca Intesa con molte migliaia di esuberi forzosi e la successiva fusione con la banca Sanpaolo in un contesto, sempre costantemente, di tagli e “razionalizzazioni” produttive.
È proprio sicuro il professor Monti che il Passera sia la miglior carta nazionale per rilanciare lo sviluppo economico del Paese? Se le ricette note al Passera sono quelle che abbiamo ricordato, c’è davvero poco da stare allegri.







Commenti
... in ogni caso ho cercato di dare pepe alla discussione. Dove sono finiti quei bei litigi che portavano su l'audience dello Sbavaglio?
Per ora preferisco godere del fatto, anche solo visivo e formale, che ai Muppett Show del precedente governo , trasch, volgare e farsesco quanto basta, si sia sostituita una compagine di persone autorevoli e competenti.
Quando mi sveglierò dal sogno forse impatterò con una realtà programmatica che non condivido.
Per la patrimoniale, l'ha chiamata diversamente..."monitoraggio della ricchezza ...accumulata", mi pare.
L'EX, come al solito bifronte, ha tirato fuori un'altra delle sue
tante teste, quella posizionata anteriormente al Deretano duro, ...la testa di cazzo.
Buona notte!
www.senato.it/.../ED9.pdf
e a chi non bastasse può spulciare su
www.senato.it/.../bilancio
RSS feed dei commenti di questo post.