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Cosa succede dopo il 12 gennaio 2012?

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Dopo la bocciatura del referendum sulla legge porcata e del NO del Parlamento all'arresto di Cosentino, le persone dabbene che non si riconoscono in queste decisioni possono rallegrarsi perché le stesse ci forniscono delle chiare indicazioni su come agire in futuro sui due principali organi che gestiscono la nostra repubblica (Potere legislativo e Giustizia).

E' chiaro che il sistema parlamentare e' corrotto e in mano a una classe che si autoreferenzia e che non ha nulla di democratico. Non è vero che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge: infatti i parlamentari, ma anche molte altre persone di potere, rimangono fuori dalle leggi ordinarie, (un esempio indicativo: la supposta nipote di Mubarak con l'approvazione della maggioranza del Parlamento, ma anche la Minetti, Scajola, Malinconico, il sindaco di Cortina, ecc. ecc.). In particolare Nicola Cosentino che dovrebbe andare in carcere insieme a imprenditori e altre persone ma per lui si trova il cavillo per salvarlo, salvando in realtà' la maggioranza del Parlamento che si trova evidentemente nella stessa condizione di Cosentino.

 

 

Colpa nostra? Si e no. Si, nel senso che abbiamo votato per partiti che ci hanno portato qui e a cui non abbiamo messo dei paletti; no, perché tutti costoro sono stati messi al loro posto per “meriti acquisiti” sul campo, dal loro “capo”.

Come dice Pino Ippolito occorre “misurarsi con la complessità dei problemi, affrontarli e risolverli in vista di un cambiamento che è possibile ma non proprio a portata di mano”.

Ecco cosa si potrebbe fare:

1) Richiedere che TUTTI i futuri candidati parlamentari, indipendentemente da un cambio della legge elettorale (che tanto non avverrà mai), vengano inseriti nell'elenco dei candidati del collegio elettorale da una pre-elezione popolare, una primaria del partito, che preveda non solo il diritto-dovere dell'elezione del capo del partito, ma anche del capo della coalizione (se il partito e' inserito in una coalizione), e per finire, anche di tutti i candidati i cui primi eletti saranno inseriti in ordine alfabetico nelle liste elettorali. I candidati potranno presentarsi in un solo collegio elettorale; se falliscono nelle primarie di un collegio non potranno presentarsi in un altro, fino alle elezioni successive.

Chi l'ha detto che il nostro partito, quello a cui noi daremo il voto, debba per forza indicare i suoi candidati come il “porcellum” prevede. Il nostro partito, quello a cui aderiamo, sceglierà solo coloro che sono stati indicati dai suoi iscritti. Per far questo occorrerà muoversi prima con programmi, alleanze, ecc. e appunto primarie.

Decisione che dovrebbe essere condivisa da tutti coloro che non si ritrovano con l'attuale partitocrazia:

Se il partito non fa questo, quello non sarà il mio partito; e se non ci sarà nessun partito che non fa questo, non voterò, non volendo ratificare con il mio voto una classe che dire biasimevole e' dire poco.

2) I candidati del punto 1 per partecipare alle primarie oltre a non aver avuto condanne oltre a un anno di carcere in primo grado e non risolte da un grado successivo di sentenza, o avere procedimenti giudiziari in atto per delitti che comportano una pena minima superiore all'anno di carcere, dovranno anche impegnarsi a:

  1. promuovere una legge che tolga a chicchessia di stabilire il proprio emolumento (parlamentari, compresi) e che in ogni caso questo non superi la media europea. Nel caso superi la media europea per qualsiasi ragione, la disposizione di legge stabilirà una restituzione che sarà a pari al triplo delle somme acquisite. A questo scopo gli eventuali benefits saranno monetizzati secondo standard commerciali.
  2. promuovere una legge che preveda massimo solo 3 mandati;
  3. promuovere una legge che tolga la possibilità di multi-incarichi pubblici in numero non superiore a 2 (di cui 1 in aspettativa) ed eviti qualsiasi incarico privato fino a quando l'incarico pubblico e' mantenuto.
  4. dimettersi immediatamente:

    - in caso di scandalo per benefici non ottenuti in modo corretto o giustificato (es. Scajola, Malinconico),

    - di essere iscritti nel registro degli indagati per reati gravi che comportino pene detentive superiori all'anno,

    - di non aderire al programma del Partito che l'ha iscritto nelle sue fila e in cui e' stato eletto, manifestando l'intenzione di cambiare partito (lo potranno fare in una legislatura successiva). Ripetizioni multiple di votazione non coerente con le indicazioni del partito di appartenenza (1/3 rispetto alle indicazioni del partito) sono equivalenti a una volontà di cambiare partito.

  5. nel caso anche solo uno dei 4 punti precedenti non siano stati attuati nel mandato legislativo, firmi perché non si presenti più ad elezioni successive indipendentemente da quale partito lo desideri candidare.

Che ne dite di un bel dibattito su questo argomento. I punti indicati sopra dovrebbero stimolare tutti a portare il loro contributo in modo da far pervenire una proposta come suol dirsi “dal basso”. Magari allontana la corruzione, il malgoverno, promuove le persone più meritevoli e funziona anche.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 15 Gennaio 2012 17:48  

Commenti  

 
0 # pinoipp 2012-01-15 10:54
Grazie Piero, e non tanto per la citazione quanto per la passione e l'impegno concreto alla soluzione dei problemi che dimostri. Avevo scritto, riportando per intero la mia frase che "chi sta a sinistra e aspira a una società più giusta e più libera può scegliere di: 1) inveire, predicare, accusare (e salvare la propria coscienza); 2) misurarsi con la complessità dei problemi, affrontarli e risolverli in vista di un cambiamento che è possibile ma non proprio a portata di mano (e correre il rischio di smarrire la direzione). Lo penso ancora e con maggior convinzione.
Condivido tutte le tue proposte con qualche piccola sfumatura che non merita l'approfondimento . Il problema resta come fare a cambiare lo stato delle cose attuali e che non ci piacciono? Come si può cambiare, per cominciare, l'organizzazione interna di un partito cui molte delle tue proposte rimandano? Non vedo altro modo che non sia quello di entrare in quelle stanze e iniziare una dura battaglia.
Non aspettiamo un "salvatore" che intervenga per noi e cambi la politica per come la vogliamo.
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0 # Morfeo 2012-01-15 12:28
Questi sono sono solo pallaitivi, che non risolvono nessuno dei problemi che abbiamo in campo, continueremo a tenerci la spazzatura nel paese e nel parlamento, mentre le strutture dei partiti resterebbe nella sostanza la stessa, bisogna superare il concetto dei partiti rinuciando a sostenerli, eleborare una diversa democrazia . Ci vuole la piazza ... cosa che gli stessi partititi non vogliono e tutto sommato neppure chi dovrebbe alimentarla che schifo!
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0 # pinoipp 2012-01-16 09:34
Eh no caro mio! In attesa della rivoluzione (?) questi non sono palliativi.
Se superiamo il concetto di partiti non resta che la dittatura. Allora preferisco questa imperfetta democrazia.
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0 # Morfeo 2012-01-16 14:34
Qui non solo non c'è più democrazia ma quei pochi spazi presenti vengono itilizzati come tutti sappiamo, e non sta scritto proprio da nessuna parte che l'abolizione di questi partiti presuppogna la dittatura dipende per quale tipo di democrazia alternativa si intende lavorare, certo che se non si ha il coraggio e la forza di elaborare una societàdiversam ente democratica tutto resterà come prima, certo è che almeno per quanto mi riguarda nessuna dellle forze tradizionali meritano un briciolo di ulteriore fiducia, e mi pare che gli ultimi avvenimenti mi diano ragione. Bisognerebbe che tutte le persone di buona volontà andassero a Roma, conquistassero il parlamento, prederebbero tutti i parlamentari , legarli al muro e prenderli tutti a calci nel culo e poi gettarli dalla finestra e oggi, mi sento pacifista
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0 # PG545454 2012-01-16 12:24
Sono rimasto molto impressionato dal commento di Morfeo che propone, al posto dei "palliativi" elencati da Piero, soluzioni molto più pragnatiche, concrete, praticabili e di sicuro effeto. In fondo, basterebbe solo "elaborare una nuova democrazia"! Un'idea semplice e geniale, senza alcun dubbio.
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0 # Morfeo 2012-01-16 14:41
E si hai ragione in effetti un po troppo sbrigativo! :P
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0 # piero314 2012-01-16 15:56
Morfeo quello che tu dici è un po' come tagliare la testa al toro :P
In termini economici sarebbe come liberare l'orso.
In termini democratici sarebbe come la rivoluzione francese con rispolvero della ghigliottina.
In termini di ambiente sarebbe come il caos totale.
Un esperimento noto e' stato fatto dagli uomini: è avvenuto sull'isola di Pasqua circa oltre mille anni fa: alla fine un popolo di 16.000 persone e' diventato una serie di bande antropofaghe con alla fine una popolazione totale di soli 400 elementi. Cosi' narrano coloro che hanno scoperto l'isola: l'olandese Jakob Roggeveen, che sbarcò su di essa la domenica di Pasqua del 1722. Ora il clima è cambiato per sempre, diventando, da paradiso terrestre ad arido, e gli abitanti sono risaliti, grazie alla civilizzazione europea, a 2.000 (ben lontano dai 16.000 dell'epoca d'oro, in cui tutte le risorse naturali dell'isola (soprattutto alberi di alto fusto), furono saccheggiate. [Dati ricavati da "Collasso" di Jared Diamond].
Per analogia l'Italia si ridurrebbe da 60 milioni a 1,5 Milioni, Torino da 1 Milione a 40.000 unita', Rivoli da 50.000 abitanti a 1.250. Vita media: sui 25 anni.
Che sia una metafora della terra, piccolo ciottolo nello spazio abitato da piccola gente irresponsabile? Ovviamente non mi riferisco a Morfeo, che comprendo nel suo/nostro disagio, ma al fenomeno umano in generale.
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0 # Morfeo 2012-01-16 17:18
Penso che per arrivare a quanto tu affermi se pure come e sempio calzante, non c'è bisogno di uno come me , che è pari a zero , ma lo stanno facendo lor signori, i banchieri gli economisti di sisitema, il capitalismo in genere, ed il suo modo criminale di gestire lel risorse naturali ed umane. Ed in più ci regalano 30- 40 guerre nel mondo all'anno, e le banche tu sai assieme a certi politici dove ci hanno portato e poi pagano come hai visto i più poveri e i diseredati e a quei rompi balle dei pensionati gli faranno pagare anche le commisioni per prendere la loro misera pensione per controllare il giro dei soldi , e fare arricchire ancora le banche che poverine hanno solo la colpa di far saltare il tappo ma la pensione non la manda l'IMPS? ma di che cosa si sta parlando? quelli sono controllati e un po' di senso di schifo non vi viene? e gli operai a reddito fisso? e io dovrei stare con sto marciume? quando si mandano i lingotti d'oro in svizzera? e dove sta in questo la tracciabilta? questo è un altro giro di vite ai poveri cristi così come è stata pensata. E adesso per l'informazione corrente tutti siamo evasori e quindi tutti evasori , nessuno evasore, io mi sono anche stancato!ma ti dico cose che tu , che noi conosciamo bene. Il problema sta nel fatto che quando un pezzente uccide un ricco il pezzente è un criminale, se è un ricco ammazza un pezzente allora fa giustizia o nella peggiore delle ipotesi si è difeso e questo è un concetto che si è diffuso sino al punto da confondere le teste e le idee. e in più hanno inaridito le teste e i cervelli e l'orgoglio della cultura è diventato talmente flebile che non viene più tramandato da alcuno, poichè hanno fatto del pensiero unico prossima bandiera ideologica del capitalismo, facendo in modo che i poveri s'illudono di essere pari ai ricchi in una societa sempre dedita a fare dei ricchi e dei soldi dei nuovi dei. occorre a questo ribellarsi con la cultura certo, ma anche con gesti che diano il segno che non siamo tutti uguali e penso che se qualche volta i poveracci si tolgono la soddisfazione di prendere a calci ne culo qualche notabile o parlamentare se pure ciò non cambia il mondo, almeno si alimenta la speranza che c'è qualcuno che questo mondo lo vuol cambiare. Devo anche dire che questa democrazia , quella che stiamo subendo non mi si attaglia e che bisogna rifondarla ma non credo che con quello che abbiamo in pentola possiamo fare gran chè anche perchè i fiammiferi di chi dovrebbe accendere la pentola sono bagnati ed il rapporto di fiducia fra me questo falso sistema democratico si è rotto o consunto, a causa proprio di questo sistema che non ha altro da dire e da esprimere se non repressione, povertà guerre fra poveri e indegenze per i i vecchi, malati, gli invalidi. E siccome il tutto costa e ci vogliono i soldi ci vorrebbe un sistema politico che prenda i soldi dove ci sono e non mi pare che i nostri " fidati difensori dei poveri" abbiano tempo e voglia di farlo" preferisco pensarla in modo diverso proprio perchè io come tanti altri subisco la loro criminale violenza che troppe volte non viene messa nella dovuta evidenza e quindi penso che violenza se pure la aborro non sempre è sbagliata sopratutto quando ti devi difendere ecco perchè sono e resterò un Giacobino
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0 # piero314 2012-01-16 23:00
Caro, carisssimo Morfeo, sai che ho cercato cosa significasse "giacobino"?. Per carità l'avevo mal studiato a suo tempo, ma volevo conoscere quale fosse il significato esatto:
Copiato da: it.wikipedia.org/wiki/Giacobinismo
"Oggi è usato come termine peggiorativo, spesso come sinonimo di giustizialismo ed estremismo. Il riferimento al giacobinismo nella società contemporanea scende nel nocciolo profondo della politica, perché legato al rapporto problematico con il sociale, ai temi della democrazia e della dittatura, nonché alle modalità di esercizio dei poteri. Nonostante il tentativo di mediazione della storiografia, il giacobinismo continua a determinare un'ampia riflessione politica."
Che dire? Sai che comprendo le tue ragioni. Anch'io sarei per una patrimoniale: la Francia ce l'ha, non capisco perche' l'Italia la eviti. Ma non si può distruggere tutto perché siamo infelici e non soddisfatti e soprattutto vediamo l'iniquità che sta in questo mondo.
Francamente non so perché personalmente abbia avuto la fortuna di una vita vissuta fin'ora che mi ha evitato pene che altri hanno dovuto e stanno attraversando.
Personalmente ritengo che chi ha avuto di più deve dare di più. Tu sai che le mie non sono solo parole, ma percorso quotidiano. Ma non tutti i fortunati, pochi per la verità, risparmiati dal fato, dal luogo di nascita, dagli sforzi dei genitori, pensano che questo sia un breve passaggio in cui, tutto sommato, usufruiscono come fosse un diritto acquisito e lo difendono come fosse un bene assoluto. Il bene ritengo sia un altro.
Ogni giorno, quando la terra ruotando permette al sole di essere illuminata dove abitiamo, questo è il bene nostro.
Ogni giorno quando mi metto a tavola e spezzo il pane abbondante che mi ritrovo, questo è il bene nostro.
Ogni giorno quando penso che posso migliorare di una particella infinitesima ciò che mi sta intorno, questo è il bene nostro, il bene comune.
Ecco vedi: preferisco migliorare il bene comune, che distruggere il bene del vicino. Non so dirti perchè, ma preferisco così.
Ovviamente sono dalla tua parte quando chiedi e pretendi giustizia, equità.
I pesi deve sopportarli chi é più forte.
Ma questo Governo non é libero di agire, altrimenti andrebbe a casa subito: tieni conto anche di questo nelle tue valutazioni. Le mie considerazioni sono dei paletti per mettere delle persone idonee che potrebbero essere in grado di guidarci in un modo migliore di quanto avviene oggi.
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0 # Morfeo 2012-01-17 01:01
Sono convinto che anche tu sai che il mio obbiettivo, il nostro obbiettivo non è quello di distruggere il bene del vicino, poichè il bene del vicino, è anche bene del mio bene, e del bene comune e il tutto deve essere salvaguardato e difeso, per il bene del paese e quindi nostro. Io credo nella tua onestà intellettuale umana e politica, ed ogni nostra esperienza è tassello fondamentale per la cultura e la vita dell'altro ed è importante tenerne conto. So anche che il tuo impegno travalica ogni cosa e non guarda e non ha mai guardato ne colore politico ne di pelle e ne estrazione sociale, e spero che non ti facciano santo poichè questo sminuirebbe la tua persona. Devo però dirti che il mio modo di concepire la lotta e scontro politico, non nasce soltanto dalla mia condizione economica, dal mio status quo, ma anche dalla consapevolezza che come me in ogni parte del nostro paese e del mondo vi sono esseri umani le cui condizioni non ti sono sconosciute. Intendo porre con forza, con decisione, con la violenza della mia passione, la nacessità di porre al centro della gestione del potere, lo stato DEMOCRATICO come strumento portante per la soluzione dei problemi della società e della politica, e l'uomo al centro dello stato. Ciò non è mai accaduto se non in minima parte non solo in Italia ma in tutto il mondo. I temi dell'economia, della giustizia, della struttura dello stato in quanto tali, non sono temi che interessano solo le fronde cosi dette estremiste, ma queste problematiche investono in maniera drammatica tutti gli uomini di destra, di sinistra e di centro il vero problema al di la dellle analisi, sono lle soluzioni che si intendono applicare,che investono sempre e comunque le attuali strutture dei partiti che vogliono sempre e comunque uno stato loro fotocopia, dedito agli interessi di parte poichè compressi fra gli interessi economici presenti sul terreno dei grandi trust, banche, mafie, specullatori e quant' altro. Se pure comprendo che questo governo è preso suo malgrado "costretto" a causa dei ricatti che conosciamo, e gli impedisco di muoversi come vorrebbe, ma perchè l' art. 18 che centra e perchè prima i pensionati i poveri che senso ha? Ma proprio per la popolarità iniziale ottenuta da questo governo, avrebbe dovuto approfittarne per dare un segno di cambiamento almeno se non proprio in termini socialisti, almeno sul tema dell'equità si sarebbe dovuto e potuto fare di più ma si è fatta una vera schifezza e mi fermo qui ill resto di questa macabra storia la conosci meglio di me.
Così come sai benissimo come stanno le cose in Europa, e cosa è l'Europa oggi nel mondo e conosci anche le motivazioni
che dall'informazione ufficiale non vengono mai denunciate per non mandare nel terrore miglioni di esseri umani, e se pure apprezzo , invidio, la tua speranza, la tua fede, ti dico anche che dobbiamo fare in fretta perchè da qui non se ne esce neppure con i tre dell'ave maria, Questi problemi non possono risolverli questi economisti, o le cosidette istituzioni, se non si mettono in testa che il sistema è saltato e che occorre ricomporre i tasselli per una diversa economia e qui occorre il consenso di tutti gli strati sociali che non si acquIsisce con la politica della repressione, della recessione, dello sfruttamento della ingiustizia e della guerra, con un pianeta sempre più in pericolo. Questo lor signori non lo vogliono fare non lo faranno mai. E quello che è più grave anche in mezzo ai cosidetti nostri ci sono coloro che hanno venduto l'anima al diavolo e per questo motivo è giusto che vi siano i pazzi indomabili. I cosi detti Giacobini. Anche perchè io ho capito che se i bocconiani hanno grandi teste bisogna che qualcuno qualcosa in quelle teste glie la metta forse sbaglierò ma sinora ho visto soltanto vecchi film e non c'era bisogno di svegliare i vecchi parrucconi che dormivano in soffitta ... ecco perchè non mi fido più di nessuno. SOLO DELLA DEMOCRAZIA CHE IN QUESTO MOMENTO HA FATTO " LA FUITINA"
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0 # Carmen 2012-01-18 23:12
Via i corrotti, i collusi e i complici di sistema, dal Parlamento e dai partiti, ma penso che prima dovrebbero riformularsi e individuarsi alcuni criteri di selezione della nuova classe dirigente, come suggerisce Piero, al quale contesto da sempre l'argomentazione di ammettere in Parlamento e in posti dirigenziali persone che, comunque, si sono macchiati di reati, non fa niente se decidono di fare i bravi da un anno o da due anni. Tutta la mia comprensione umana per la loro conversione, ma perchè non si debbano ritirare a coltivare il loro orticello anzichè ambire a incarichi pubblici attraverso i quali poter nuocere nello svolgimento delle loro piene funzioni; è davvero tanto difficile pensare in termini di assoluta onestà in questo paese come condizione di normalità per eccellenza? O è ormai troppo difficile trovare nella società persone normali cioè oneste?
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