In nome di dio, per un periodo superiore a cinque secoli, la chiesa cattolica ha imposto con la violenza la sua influenza politica, eliminando “fisicamente” ogni oppositore della sua dottrina.
Si tenterebbe oggi, attraverso un revisionismo storico , di cancellare il crudele sterminio di milioni di persone, tentativo presumo irrealizzabile, esistendo di fatto concrete prove storiche di tutte le stragi compiute dalla chiesa… sempre e comunque…. “ in nome di dio”, specialmente attraverso i famigerati tribunali della “santa inquisizione”.
Ancor oggi, nella nostra quotidianità, assistiamo sempre più stupiti, a distanza di secoli, che ancora serpeggia l’antica clericale arroganza. La chiesa cattolica, infatti, prepotentemente si incunea sia nella vita politica del paese che nella finanza pubblica, cioè negli affari.
I tradizionali temi di cristianità come la cura delle anime, i servizi divini, l’aiuto ai deboli , ai poveri ed ai bisognosi rimangono, purtroppo, di fatto, solo i temi di facciata che la chiesa adopera ed utilizza con lo scopo esclusivo di carpire la debole ingenuità del popolo, all’interno del quale regna ancora, purtroppo, molta ignoranza che genera sempre paura de : “ LA SCOMUNICA “.
La chiesa ha avuto ed ha, ancora, invece, interessi ben diversi che la inducono a svolgere compiti sicuramente di gran lunga più concreti rispetto alla salvezza delle anime; si occupa di politica e di finanza, si occupa, in sostanza, del potere terreno che ancora detiene ed esercita in modo inequivocabilmente capillare in ogni angolo di mondo.
Il principio cristiano imporrebbe certamente più chiesa, nel senso di più cristianità, meno politica e meno potere terreno.
Ma il vaticano oggi ha interessi ovunque ; è fra gli stati più ricchi del mondo; il vaticano è una monarchia capitalista che decide ed influenza le sorti economiche e politiche del mondo intero. L’Italia, invece, resta un paese laico… ma solo sulla carta.
Bisognerebbe leggere il libro “ VATICANO SPA” : un saggio, una inchiesta giornalistica condotta da Gianluigi Nuzzi, già giornalista del “ Corriere della Sera", per avere una chiara idea del ruolo che la chiesa cattolica ha svolto negli anni passati e tuttora svolge nel mondo intero.
Il libro tratta degli scandali finanziari e politici degli anni ‘90 e dei rapporti intrattenuti da illustri politici nonché da illustri prelati con le mafie tutte; della max-tangente Enimont di cui i 2/3 finirono nelle casse della banca vaticana ( IOR – Istituto per le Opere di Religione ) il quale, spesso e volentieri, viola anche le norme antiriciclaggio.
I privilegi sull’ICI , sull’IRPEF, sull’IRPEG e i versamenti di beneficenza dell’8 per mille e tutti gli altri privilegi completano il quadro generale per farci comprendere come e perchè la chiesa è ed è sempre stata, sicuramente ,“ IL POTERE FORTE “ per eccellenza.
Da ciò che accade all’interno delle piccole comunità noi comprendiamo come, attraverso un sistema di presenza capillare, la chiesa cattolica riesce ad influenzare la volontà e soprattutto la scelta politica popolare.
E’ attraverso le periodiche prediche rivolte ai fedeli, attraverso le elargizioni volontarie di beni e di servizi, che molti sacerdoti si lanciano, “ inaudita altera parte “, in accorate campagne elettorali e, addirittura, riescono ad influenzare il voto ed ad imporre le proprie scelte politiche a tutti i livelli.
Stante al Sud, vigente, l’antica, ma sempre attuale, cultura del “ DON”, che precede il nome di un personaggio importante, ne discende che i risultati elettorali sono quasi sempre…. scontati.
Ma trattasi di voto di scambio, sicuramente, che però non è perseguibile penalmente.







Commenti
Chi mi ha insegnato
a fare il falegname?
Un buon mestiere,
ma non mi è servito
a rendermi giustizia degli infami
dei servitori comprati per un soldo
Si ho una madre datomi
per caso per procura
che non ha conosciuto il sesso
ne l'amore verso un uomo
soltanto la menzogna,
e la vergogna.
Trovarsi incinta per incanto
e voi per incolpare gli altri dei misfatti
avete messo in mezzo chi non c’entra.
Come se Iddio preso da isteria
Ha preso la Maria e l'ha sedotta.
Che razza di progetto mai è questo?
E adesso per giustificare il tutto
vedrete mi faranno pure Santo, anzi
di più figlio di un Dio .
E ora che m’hanno messo in croce
picchiato,malme nato e condannato
del proprio figlio Lui se ne dimenticato.
Tu…guarda tutta quella gente, c’è
chi piange, chi ride, e chi mi mangia
In faccia, e chi mi invita a scendere
da qui.
Basta slegarmi
togliermi quei chiodi.
Avevano paura che scappassi?
E dove vado con tutti sti vigliacchi
appena scendo mi fanno riarrestare.
Han preparato una tomba molto grande
con una pietra enorme assai pesante
da quando in qua un morto è mai risorto
ma poi figurati se fossi figlio di un Dio
come si dice …
Perche farmi morire, per poi risorgere
davanti a sta canea che aspetta solo
di vedermi morto.
No non sono pazzi,
sono solo criminali
l’han fatto solo,
per farsi discolpare
dare la colpa all’uomo quanto tale
per fargli credere
che tutto è stato Santo.
Hanno l’arroganza, di dire
a tutti che non sono uomo
spiegatemi le ossa lacerate,
le urla che ho lanciato
per salvarmi,
e tutti quanti che stavano
a guardare a domandarsi
se fossi un Dio o se fossi uomo,
e mentre tutti
aspettavano risposta da solo
me ne andavo all’altro mondo.
E nei tre principali snodi della vita politica unitaria (risorgimento, fascismo, berlusconismo) lo Stato Vaticano è sempre stato dalla parte giusta
Quando tutto sembra perduto, quando la “scienza” ci “abbandona”, quando gli “altri” ci abbandonano, quando il peso delle ingiustizie diventa insopportabile, quando il nostro raziocinio si ferma, e qualunque speranza razionale di “risolvere” con le forze a disposizione svanisce, quando il dolore e l’angoscia sono vicini al limite del sopportabile, per non “morire” , bisogna “sperare”.. nell’irrazional e!
Cioè sperare nel “miracolo”, in qualcosa che sovvertendo o superando le leggi della natura faccia diventare “possibile” l’impossibile, o rifugiarsi nel “sogno” nel quale, comunque, tutti i conti verranno appianati, tutte le sofferenze troveranno pace e consolazione,…. almeno dopo la morte.
Io non so se Dio ha creato gli uomini o se sono stati gli uomini a “creare” Dio, per lenire la loro sofferenza, la loro solitudine, la loro disperazione, la loro impotenza, e per dare una giustificazione a fatti che non comprendevano
Questa esigenza, spontanea e istintiva, comprensibile e degna del massimo rispetto, anche se è comunque figlia dell’ignoranza e dell’illusione, porta alla nascita del sentimento religioso.
Assolutamente non degno di rispetto è invece l’approfittare di questa debolezza umana, per avere un immediato potere sugli altri, autoproclamando si messaggeri e/o emissari di Dio, unico possibile artefice dell’impossibil e.
Al contrario dei prepotenti di turno che traevano (e traggono) il loro potere sugli altri, dalla loro ”forza” reale, i “deboli”, ma furbi, capirono presto che potevano avere lo stesso potere, come “rappresentanti ” o di una forza terrena o, meglio, di una forza ultraterrena, infinita (quindi invincibile) ed eterna.
Nacquero cosi i sacerdoti e la loro codifica dello spontaneo sentimento religioso in religioni con leggi, codici di comportamento morale, codifica di “privilegi”, sanzioni terrene ed ultraterrene,…
Questi loro “dei” di infinito hanno solo i difetti dell’uomo…ed il loro unico scopo è perpetuare il potere delle “caste” sacerdotali e dare una giustificazione agli abusi di una classe sociale sull’altra, se non addirittura giustificare l’esistenza stessa delle classi.
Ben presto prepotenti e furbi si accorsero che allearsi conveniva ad entrambi.
I sacerdoti “garantivano” che i prepotenti erano “dei” o loro successori o, nella peggiore delle ipotesi , che erano a loro ( dei) molto “graditi”, ottenendo in cambio il potere temporale, difeso dalle forze dei prepotenti.
Il sodalizio è cosi ben riuscito che nei millenni di storia a noi nota non è mai venuto meno .
La religione cristiana, soprattutto nel suo apparato direttivo, è un fulgido esempio di tutto ciò.
Un miscuglio di fanatismo, arroganza, salvaguardia del potere, certezza dell’impunità, dispregio dei diritti umani (degli altri), ignoranza e sicumera di essere possessori di verità ( comunque manipolabili alla bisogna), bramosia di ricchezza,…. hanno portato questo sodalizio a macchiarsi dei crimini peggiori per lunghissimi secoli e a perpetuare il più nefasto potere temporale che l’uomo abbia mai conosciuto.
Ci commuoviamo …
Per un uomo in croce.
E questo è giusto.
Non trovo da ridire.
Ho visto uomini, piangere davvero
donne prostrate camminare chine.
Quanto dolore per un uomo in croce …
E questo è umano doveroso … esatto.
Ho visto bimbi di colore nero …
Prima violati, picchiati messi al muro
e dopo uccisi nel mare del silenzio.
Ho visto zingarelli maltratti
Senza una scuola, e nulla da mangiare
messi come bestie fra i cartoni, bruciati
dalle stufe, o messi al rogo.
Ho visto figli delle terre
nostre senza le scarpe
giocare fra i rifiuti
di città.
E poi a .
Natale con i piedi freddi
con tavoli imbanditi di pietà.
Ho visto uomini morire in pieno
Inverno su le panchine
e sono morti
senza compagnia,
talmente freddi
da non sentir dolore.
NEPPURE QUELLO DELL’AMARA MORTE
E questa gente è morta dopo anni …
di sofferenza e sempre sempre in croce
dimenticati, dall’uomo e dal buon DIO.
Eppure l’uomo che aveva visto tutto
che ha pianto sempre
un uomo messo in croce
Ha fatto come il padre
S’è dimenticato di salvare il figlio .
Come quel giorno aveva fatto DIO
Il bisogno di Dio è proprio quello che ci spinge ad infrangere
ogni giorno le leggi della Chiesa e a sconvolgere regole e dogmi nella ricerca di risposte immediate che non esauriscono mai il senso profondo di domanda; è quando si smette di cercare e di domandarsi che ci si allontana da sè s e dalla propria natura divina. Dio non è un UFO ma un uomo come noi, con le nostre stesse paure e fragilità e con la stessa forza di pensiero. Cerchiamolo dentro di noi prima che fuori, lo troveremo.
Non solo ho grande rispetto per quest'ultima ma ne sono spesso ammirato e grato per l'opera che svolge nella società.
Lo spunto era "l'esigenza di Dio" di cui ha parlato Gustavo, affrontato, però, più come esperienza personale di ricerca del proprio essere e della propria spiritualità in un modello sociale come quello attuale che come fenomeno di collettiva alienazione.
E' un tema che mi è caro. Cercavo di condividerlo senza classifiche di merito o demerito.
Tuttavia vorrei distinguere tra il messaggio del "Fondatore" come lo chiama Corrado Augias, non credente, e l'interpretazione che ne ha fatto nel passato remoto e ne fa ora chi gestisce ai piani alti la sua Parola; poi vi sono anche coloro che seguono il consiglio di don Primo Mazzolari: "Quando entrate in chiesa vi togliete il cappello, non vi togliete la testa".
Mi e' appena arrivato una lettera invito al 4° incontro nazionale "Il Vangelo che abbiamo ricevuto" - " Ma voi non così" (Luca 22,35) incontro Roma 17-18 Settembre; Domus Pacis.
Ve ne riporto alcuni passi, solo per rendere l'idea.
Alle amiche e agli amici interessati a continuare l'esperienza di comunione e dialogo de "Il vangelo che abbiamo ricevuto". Può forse sembrare "stravagante", vagante fuori, fuori dalla realtà, che dei credenti, pur sentendosi inestricabilmen te compagni di viaggio delle donne e degli uomini del nostro tempo, pur avendo amici tra non credenti
o diversamente credenti e dunque partecipi con loro delle
fatiche e delle gioie, dei drammi e delle attese che segnano questa nostra stagione diano come tema al loro convenire quello dell'eucaristia...
Non c'è altro, altro di più urgente, all'interno della chiesa e della società, su cui confrontarci? Non sono altri i nodi da esplorare, civili, politici, ecclesiali? Non corriamo forse il pericolo di essere fuori dalla storia?
La domanda ci inquieta. Se non altro perché svela drammaticamente , impietosamente, quale immagine di rito, al pronunciarsi della parola "eucaristia"...Ci chiediamo che cosa ci ha portato a questa deriva che sembra suggerire l'immagine della privatezza, dell'esclusività, della non
contiguità, della ininfluenza del rito sulla vita.
*La Cena del Signore: un'immagine tradita*...
Ebbene non finisce di sorprenderci il fatto che già quella
cena, al piano superiore, nella sala addobbata, l'ultima cena di Gesù, abbia vissuto una sconsacrazione. Cena sconsacrata dai pensieri e dai discorsi dei discepoli. Pensieri e discorsi in controtendenza spudorata e sconcertante al gesto che alludeva al pane, l'umile pane delle nostre case, un pane che non accetta esposizioni in vetrina: la sua esposizione, quella vera è sulla tavola. Per tutti. L'unica esposizione che sopporta il pane. L'unica che ha sopportato Gesù. Qualcuno voleva dargliene un'altra, ma allora lui si eclissava. Lui è altro. E ci chiede di essere altro: "Ma voi non così"...
La normalità mondana dei discepoli che fanno discorsi su chi è più grande fra loro.
Succedeva allora, succede anche oggi, in noi e nella chiesa, quando la celebrazione rimane confinata a livelli di superficie e non diventa seme che, accolto nella maturità delle coscienze, genera la passione di relazioni vere, nuove e intense. E quando succede questo, è l'eclisse dell'eucaristia, l'eclissi di Dio, di Gesù. Assisti allora a una chiesa che cerca posti sulle piazze, che mangia con quelli che contano, che
contratta appoggi mondani, interessata più al suo bene che non al bene di tutti, il bene soprattutto di coloro che non hanno nessuno che li difenda. Quando questo succede è doveroso concludere che il rito è vuoto, cieco, anche se solenne, anche se colmo di profumo di incensi e di colore di vesti. Anzi la solennità in tal caso suona esposizione di sé,
quell'esposizione da cui il vero pane e Gesù si sono sempre ritratti...
La relazione con cui si aprirà il nostro convenire a Roma ci ricorda in modo suggestivo come la Didascalia degli apostoli (III secolo) prescrivesse al cap. 12 che, ad accogliere
nell'assemblea i poveri, uomini o donne che fossero, doveva essere il vescovo stesso e non i diaconi e che doveva essere ancora il vescovo a procurare loro un posto e che, se questo non si fosse trovato, doveva cedere il suo e sedere a terra ai loro piedi. "È questo un sogno?"...
Rileggendo il mio articolo non mi pare che io abbia mai sparlato di chi è credente ne, tanto meno, dell’operato di coloro i quali, credenti o meno, per un fine essenzialmente umanitario, svolgono anche all’interno della chiesa ,una attività di volontariato in ausilio delle fasce deboli.
Il mio modo di essere e di pensare, nonostante io resti un convinto non credente, mi inducono a denunciare tutti quei comportamenti che danneggiano, in concreto, le fasce deboli, perché ritengo che la chiesa cattolica, apostolica e romana è per prima che dovrebbe lanciarsi in aiuto dei deboli ma, invece, è per prima, che si preoccupa dei propri interessi, gli interessi di casta. Scusatemi, ma che c’entra Dio in tutto questo, francamente non lo capisco.
E’ questo il senso del mio scritto, dai commenti, a me sembra che molti non lo abbiano capito o voluto capire.
Un altro argomento ancora intendo sottoporre alla vostra attenzione : ma il fatto di non essere credente deve intendersi come una condizione d’inferiorità rispetto a chi è credente ???
Il mio intervento non è stato di contrasto al tuo articolo, ma di far vedere che c'è differenza tra messaggio evangelico e operato della gerarchia e che qui e oggi c'e' ancora una fede che si poggia sui valori condivisi con i migliori valori laici. Non muri ma pensieri.
Posso portare un altro contributo sul valore della religione, quella vera e mi affido a un recente articolo di una rivista laica che trovi qui:
nationalgeographic.it/.../1
In pratica l'ipotesi suggestiva che viene dall'archeologia è che prima sia nata la religione e poi il progresso dell'uomo con la scoperta dell'agricoltura, i villaggi ecc. contraddicendo un po' che l'uomo intelligente abbia avuto bisogno della religione per porre un rimedio alle sue angosce (come riportato da Gustavo e pensato da molti altri).
Anche qui nessuna contraddizione con quanto si è scritto in questo blog, solo la condivisione delle proprie conoscenze e le proprie convinzioni, nell'assoluta uguaglianza e libertà di quelle altrui.
Caro Morfeo, che differenza c'è tra la violenza (lo schiaffo) di un religioso a un infedele, e quella di un povero esasperato a chi non ascolta le sue sofferenze? la risposta non la conosco, ma questo è il motivo per cui nel mio piccolo cerco di attivarmi per diminuire la sofferenza che mi circonda, così se ci riuscissi (magari!), dovrei solo difendermi dal religioso.
Sono “assolutamente” certo che la “religione” sia nata prima di qualunque scienza. Infatti , essa, oltre a “lenire” le sofferenze, dava una spiegazione “accettabile” anche alle domande che il nostro avo cacciatore e cercatore, certamente, si poneva.
Anzi penso che il “creare” una religione sia stato il primo vero “sprazzo” di intelligenza dei nostri avi, che finalmente si ponevano la domanda “perché?”. Dopo è venuta la scienza, con “risposte” meno fantasiose.
Purtroppo sono anche certo che anche accanto ad ogni capo tribù (dei nostri avi) c’era uno “sciamano”…
Assoluto rispetto da parte mia per chiunque creda in una qualunque religione, anche se ( come capita molto spesso) se ne è costruita una del tutto personale, però le sue azioni ( verso gli altri) debbono essere conformi ad un “giusto” diritto laico
Se vuoi cerchiamo disperatamente volontari, cosi' puoi renderti conto di persona che esiste davvero un mondo diverso, che non ha fine di lucro, al servizio degli altri. Agli assistiti non viene chiesto di che religione siano. C'e' un mondo che dona gratuitamente la sovraproduzione per esempio pane, frutta, verdura. Questa settimana per esempio abbiamo mancato di andare a raccogliere frutta e verdura invenduta ai mercati generali perchè non c'era disponibile nessun volontario.
Accanto ad organizzazioni ONLUS serie, ne esistono anche altre che ritengo meno serie. Se ne era parlato anche sullo sbavaglio: losbavaglio.org/.../...
Permettimi Gustavo: conformi alla dignità dell'uomo. (in modo indipendente da qualsiasi credo, anche la conformità al "giusto" diritto laico, a me sembra una forzatura, perchè francamente non so se sia giusto o meno quello che viene fatto, ma almeno lo facciamo in buona fede e questo sembra essere apprezzato).
Lemuel Washburn, Is The Bible Worth Reading, 1911
Ovviamente da intendersi uccisione e mancata respirazione in forma metaforica.
E tu Morfeo bono, sta bono, me raccomando!
In ogni caso sono d'accordo per far pagare le tasse a tutti, proprio a tutti, e mi dispiace ora di non essere nella categoria del 3%, come non lo ero in quella del 5% qualche manovra (finta) fa. Riterrei giusta la patrimoniale come in Francia e ingiusto l'incremento dell'IVA al 21% perchè il mio +1% non ha lo stesso valore di un'altra persona con un reddito inferiore al mio. Se il mio reddito fosse doppio il peso sarebbe la metà.
lo dico con dolore perchè in passato sono stata una degli illusi che il Concilio avesse davvero cambiato le cose all'interno della Chiesa e che, dopo aver chiesto scusa per l'appoggio al Nazismo, le streghe e quant'altro, avesse imparato la lezione.. però ho capito che non è così..pochi anni e risiamo a far la corte ai peggio delinquenti pur di avere vantaggi economici, ahimè..
Pecunia non olet:-)
..peccato che sia proprio l'argomento su cui il Vangelo non lascia fraintendimento alcuno (altro che accanimento contro i gay, fine vita ecc ): il denaro sono il nemico incompatibile, la forza da sfuggire..così come l'ipocrisia .. -il problema è, secondo me, che non credono nel prodotto che vendono, non credono in Gesù Cristo.. e hanno stravolto completamente il messaggio perchè meglio si adattasse ai loro fini di arricchimento e potere..il problema è che non credono proprio in Dio, secondo me..
Io non so se Dio esiste però sono innamorata del Vangelo e del messaggio di Gesù Cristo.. paradossalmente non mi importa molto sapere se lui fosse figlio di Dio oppure no.. Il fatto è che penso sia uno dei pochi messaggi veramente di valore.. mi sta simpatico un pazzo utopista che si sveglia una mattina ed inizia a dire che siamo tutti uguali.. che l'unico scopo nella vita deve essere l'amore..e che bisogna aiutare gli altri sempre, se ne siamo in grado e perdonare chi ci ha fatto del male, e porgere l'altra guancia.. e vivere come i passeri del cielo, senza preoccuparci troppo per il domani.. e guai ad essere ipocriti e ad andare nel tempio a pregare "Signore, Signore" per farci vedere dagli altri.. e che la prostituta non è da lapidare e che invece, guai a quelli che vendono le merci nel tempio (vi ricorda qualcosa?) sì, insomma, amo il Vangelo di cui parla don Ciotti, quello che invita a fare l'impossibile e a cercare di superarsi..
in tutto questo, la Chiesa non esiste.. secondo me i don Gallo e i don Ciotti sono solo esche pubblicitarie tollerate con fastidio dai vertici del Vaticano.. e, una chiesa sincera e vera che crede nel Gesù Cristo in cui credo io, non sarebbe compatibile con l'essere Stato, con lo Stato del Vaticano..
Sono sicura che se Gesù Cristo tornasse in questo mondo ora per darci una seconda possibilità.. e si ripresentasse con le stesse tesi rivoluzionarie e bellissime del Vangelo, ci sarebbe la fila per ammazzarlo di nuovo... Vaticano in primis
Il fatto è che sono arrivata a chiedermi perchè? perchè ci tengano a stare all'interno della Chiesa?!
una Chiesa che comprenda anche il Vaticano secondo me non può dirsi cristiana..
Solo che non comprendo.
Credendo in un Dio onniscente,ness uno (se non Lui) può giudicare cosa sia bene e casa sia male sopratutto in prospettiva del futuro (che lui conosce). Praticamente chi può dire che se la Chiesa non avesse fatto quello che ha fatto ( e che noi "contestiamo") esisterebbe ancora??
Quindi le "nefande" azioni passate ed odierne potrebbero essere un "male " che poi si trasforma in un "bene futuro".
Uccidere hitler in fasce sarebbe stato un male che però avrebbe ( forse) evitato...
Penso che una persona che crede in Dio e nei suoi impescrutabili disegni debba restare "dentro",certamente facendo quello che gli sembra giusto
Ma tornando al punto, la moralità/immoralità della chiesa-istituzione, nonostante l’appurata veridicità di documenti e fatti inoppugnabili che fanno propendere verso posizioni del secondo tipo, non credo sia lecito dal punto di vista del metodo fare “di tutta l’erba un fascio”, come efficacemente si suol dire. Come è possibile, che si ricordino così bene le vicende dello IOR mentre si rinuncia a considerare la moltitudine di individui che la Caritas sfama giornalmente ? Perché fa più notizia la presunta omissione di Pio XII.. rispetto alle decine di migliaia di ebrei messi in salvo, durante le represisoni naziste, da parroci, Vescovi, cristiani, dal Papa stesso nelle diocesi romane ? Come si può rimestare e riesumare di continuo la vicenda dei Borgia e far passare senza entusiasmi figure cristiane cattoliche romane come Francesco d’Assisi o Karol Wojtila ? Anche attualmente, anche adesso, ci sono preti che offendono la dignità e i diritti umani, non degli del nome che portano, ed altri che muoiono di fame e di freddo, che danno la vita per un altro sconosciuto essere umano. Mi fa specie che si riesca a distinguere in molti casi e da laiche latitudini tra un Islam "buono" ed un altro "terrorista". Spesso e da più parti, non da tutte evidentemente, la Chiesa di Cristo (quella fondata e voluta da Cristo) non ha tale beneficio. La Chiesa è vista come tutta sporca, tutta intrisa di errori, imperdonabili e reiterati errori. Il rischio più grande del pensatore, del filosofo è, come al solito, il pregiudizio.
Se un industriale investe nel lavoro ritengo che la sinistra plauda (purché ovviamente il capitale sia di provenienza lecita), ce ne fossero tante di persone cosi'!
Se l'Italia invece di fare una manovra come quella che al quinto tentativo sta approvando in questi giorni, avesse rinunciato ai cacciabombardie ri, avremmo risparmiato 15 mld di € che non sono pochi. Il denaro di per sè non è dannoso ma utile, dipende da come lo si usa esattamente come un coltello, che può essere pericoloso o utile a seconda dell'uso.
Sulla beatificazione dei papi recenti la mia opinione (è solo un'opinione non la verità) non è tuttavia positiva: il tempo di solito permette una migliore visione dei fatti separandoli dalla propaganda.
E' evidente che non è imparziale. E credo fortemente che la parzialità appartenga ad ogni individuo e dipenda in qualche misura dai suoi consumi culturali. Giornali, riviste, film, show televisivi, telegiornali .. se non correttamente dosati e bilanciati dal punto di vista ideologico-politico possono, più che informare, formare/modellare mentalità e convinzioni. Questo ovviamente vale per tutti e per qualsiasi ambiente. Mi viene da fare l'esempio limite del libro/film di Dan Brown il Codice Da Vinci. Io ho assistito a scene di persone completamente turbate o addirittura avvinte dai contenuti di quel film, senza che si chiedessero se avevano assistito ad un romanzo storico, una storia di pura fantasia, una ricostruzione verosimile . .
Ribadisco che ogni lettura, film, telegiornale che sia non è purtroppo imparziale
I vertici della Chiesa per lunghi secoli sono stati degni della "cronaca" e non per la loro eroicità... per noi, che non stiamo discutendo della Chiesa nel suo insieme, non cambia nulla che ci siano anche stati moltissimi cattolici e\o preti "normali" o, anche, molti con comportamenti eroici
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