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In nome di Dio

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In nome di dio, per un periodo superiore a cinque secoli, la chiesa cattolica ha imposto con la violenza la sua influenza politica, eliminando “fisicamente” ogni oppositore della sua dottrina.
Si tenterebbe oggi, attraverso un revisionismo storico , di cancellare il crudele sterminio di milioni di persone, tentativo presumo irrealizzabile, esistendo di fatto concrete prove storiche di tutte le stragi compiute dalla chiesa… sempre e comunque…. “ in nome di dio”, specialmente attraverso i famigerati tribunali della “santa inquisizione”.


Ancor oggi, nella nostra quotidianità, assistiamo sempre più stupiti, a distanza di secoli, che ancora serpeggia l’antica clericale arroganza. La chiesa cattolica, infatti, prepotentemente si incunea sia nella vita politica del paese che nella finanza pubblica, cioè negli affari.
I tradizionali temi di cristianità come la cura delle anime, i servizi divini, l’aiuto ai deboli , ai poveri ed ai bisognosi rimangono, purtroppo, di fatto, solo i temi di facciata che la chiesa adopera ed utilizza con lo scopo esclusivo di carpire la debole ingenuità del popolo, all’interno del quale regna ancora, purtroppo, molta ignoranza che genera sempre paura de : “ LA SCOMUNICA “.
La chiesa ha avuto ed ha, ancora, invece, interessi ben diversi che la inducono a svolgere compiti sicuramente di gran lunga più concreti rispetto alla salvezza delle anime; si occupa di politica e di finanza, si occupa, in sostanza, del potere terreno che ancora detiene ed esercita in modo inequivocabilmente capillare in ogni angolo di mondo.
Il principio cristiano imporrebbe certamente più chiesa, nel senso di più cristianità, meno politica e meno potere terreno.
Ma il vaticano oggi ha interessi ovunque ; è fra gli stati più ricchi del mondo; il vaticano è una monarchia capitalista che decide ed influenza le sorti economiche e politiche del mondo intero. L’Italia, invece, resta un paese laico… ma solo sulla carta.
Bisognerebbe leggere il libro “ VATICANO SPA” : un saggio, una inchiesta giornalistica condotta da Gianluigi Nuzzi, già giornalista del “ Corriere della Sera", per avere una chiara idea del ruolo che la chiesa cattolica ha svolto negli anni passati e tuttora svolge nel mondo intero.
Il libro tratta degli scandali finanziari e politici degli anni ‘90 e dei rapporti intrattenuti da illustri politici nonché da illustri prelati con le mafie tutte; della max-tangente Enimont di cui i 2/3 finirono nelle casse della banca vaticana ( IOR – Istituto per le Opere di Religione ) il quale, spesso e volentieri, viola anche le norme antiriciclaggio.
I privilegi sull’ICI , sull’IRPEF, sull’IRPEG e i versamenti di beneficenza dell’8 per mille e tutti gli altri privilegi completano il quadro generale per farci comprendere come e perchè la chiesa è ed è sempre stata, sicuramente ,“ IL POTERE FORTE “ per eccellenza.
Da ciò che accade all’interno delle piccole comunità noi comprendiamo come, attraverso un sistema di presenza capillare, la chiesa cattolica riesce ad influenzare la volontà e soprattutto la scelta politica popolare.
E’ attraverso le periodiche prediche rivolte ai fedeli, attraverso le elargizioni volontarie di beni e di servizi, che molti sacerdoti si lanciano, “ inaudita altera parte “, in accorate campagne elettorali e, addirittura, riescono ad influenzare il voto ed ad imporre le proprie scelte politiche a tutti i livelli.
Stante al Sud, vigente, l’antica, ma sempre attuale, cultura del “ DON”, che precede il nome di un personaggio importante, ne discende che i risultati elettorali sono quasi sempre…. scontati.
Ma trattasi di voto di scambio, sicuramente, che però non è perseguibile penalmente.

 

 

Commenti  

 
0 # Morfeo 2011-09-05 14:45
IO SONO UN UOMO
Chi mi ha insegnato
a fare il falegname?

Un buon mestiere,
ma non mi è servito
a rendermi giustizia degli infami
dei servitori comprati per un soldo

Si ho una madre datomi
per caso per procura
che non ha conosciuto il sesso
ne l'amore verso un uomo
soltanto la menzogna,
e la vergogna.

Trovarsi incinta per incanto
e voi per incolpare gli altri dei misfatti
avete messo in mezzo chi non c’entra.

Come se Iddio preso da isteria
Ha preso la Maria e l'ha sedotta.

Che razza di progetto mai è questo?

E adesso per giustificare il tutto
vedrete mi faranno pure Santo, anzi
di più figlio di un Dio .

E ora che m’hanno messo in croce
picchiato,malme nato e condannato
del proprio figlio Lui se ne dimenticato.

Tu…guarda tutta quella gente, c’è
chi piange, chi ride, e chi mi mangia
In faccia, e chi mi invita a scendere
da qui.

Basta slegarmi
togliermi quei chiodi.

Avevano paura che scappassi?

E dove vado con tutti sti vigliacchi
appena scendo mi fanno riarrestare.

Han preparato una tomba molto grande
con una pietra enorme assai pesante
da quando in qua un morto è mai risorto
ma poi figurati se fossi figlio di un Dio
come si dice …

Perche farmi morire, per poi risorgere
davanti a sta canea che aspetta solo
di vedermi morto.

No non sono pazzi,
sono solo criminali
l’han fatto solo,
per farsi discolpare
dare la colpa all’uomo quanto tale
per fargli credere
che tutto è stato Santo.

Hanno l’arroganza, di dire
a tutti che non sono uomo
spiegatemi le ossa lacerate,
le urla che ho lanciato
per salvarmi,

e tutti quanti che stavano
a guardare a domandarsi
se fossi un Dio o se fossi uomo,
e mentre tutti
aspettavano risposta da solo
me ne andavo all’altro mondo.

:cry:
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0 # Morfeo 2011-09-05 16:04
E così ci rendiamo conto che nonostante quanto si aferma, e si constata, questo è un paese, che crede ancora nei miracoli e negli ultimi dieci anni si sino fatti più santi che partite di calcio della nostra nazionale un paese di santi, artisti poeti, navigatori, un paese che come diceva un certo romano, segretario di un papa, che noi siamo un popolo coglione che si ammazza che si scanna per un dio che non si crede, per un dio che non si vede. Gia ma quello era un cattocomunista. E facciamo piangere le madonne e le statue piangono muri e oggettistica varia, e la povertà è una grazia del signore regalata attraverso i ricchi e gli gli sfruttatori. Chi si accontenta gode. Coraggio ora stanno facendo una capagna televisiva contro l'evasione fiscale chissà che non la veda anche Benedetto e si convinca che le tasse vanno pagate e speriamo che non si oppongano U.D.C e P.D sarebbe una vergogna? Chissa ... :cry: :cry: :cry:
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0 # pinoipp 2011-09-05 16:44
Alcuni storici ritengono che la presenza in Italia dello Stato Vaticano abbia ritardato di molti secoli l'unità nazionale, rispetto a quanto è avvenuto in altre nazioni (Spagna, Francia). Aggiungo che sarebbe potuta forse avvenire con modalità diverse da quelle che abbiamo conosciuto.
E nei tre principali snodi della vita politica unitaria (risorgimento, fascismo, berlusconismo) lo Stato Vaticano è sempre stato dalla parte giusta :-*
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0 # Morfeo 2011-09-05 17:19
Senza le scelte di sostegno, e di appoggio al potere sia politico che economico sarebbe durato da natale a s. stefano, o sicuramente molto meno, e sarebbe stata un'altra cosa certamante. :-?
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0 # PG545454 2011-09-05 17:35
Dentro la “Chiesa”, intesa in senso lato, c’è tutto ed il suo contrario. Il meglio ed il peggio dell’umanità, dalla gerarchia che protegge i pedofili e li confonde, volutamente, con gli omosessuali, fino a Don Andrea Gallo, il prete di strada che opera a Genova. E quest’ultimo è solo un esempio fra i tanti. Molti di noi hanno già letto “Vaticano S.p.A.”, le cui informazioni, che io sappia, nessuno ha mai smentito. L’autore, politicamente senza dubbio di destra – non scrive più per “Il Corriere” ma lavora oggi per “Libero” e collabora con Lerner a “L’Infedele” - non si può certo considerare un comunista schierato pregiudizialmen te ed ideologicamente contro la Santa Sede. Racconta con dati, fatti, riferimenti e documentazione inoppugnabile il PEGGIO di cui dicevo prima. Sui cattolici, invece, non è possibile operare semplicistiche generalizzazion i. Molti di loro sono credenti e cristiani nel senso più vero del termine. Non li capisco, perché non ho il dono della fede ma spesso dimostrano, nei fatti, un impegno, una dedizione e una disponibilità verso gli ultimi della terra che io neppure mi sogno di possedere.
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0 # Morfeo 2011-09-05 17:45
QUELLA DEDIZIONE NON è PPRESENTE SOLO NEI CATTOLICI e' un patrimonio presente in milioni di uomini, il problema è che non gli viene mai riconosciuta poichè contro il potere é le gerarchie ecclesiastiche e non utilizzano 8x1000. ma pagano di propria tasca e di persona. :eek:
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0 # Carmelo Garipoli 2011-09-05 21:31
Morfeo, condivido perfettamente la tua analisi. Essere disponibili verso gli ultimi della terra è una prerogativa oggi molto diffusa tra la gente e specialmente tra i non credenti, tra i non cristiani.
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0 # eugenio 2011-09-06 10:46
Al di là dei singoli esempi meritevoli la chiesa,come istituzione,ha limitato la sua opera entro i limiti,non solo spaziali,di un estetismo sociale narcisitico volto a migliorare il mondo lasciiando inalterate le condizioni di profonda ingiustizia di cui è storicamente complice.Profondo rispetto x il volontarismo,ma la sua azione di superficie è insufficiente a determinare il passaggio dall'estetica all'etica sociale necessario per sovvertire le radici dell'ingiustizia accumulatasi nella storia umana.
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+1 # gustavo 2011-09-06 11:06
La speranza fa “sopravvivere” l’uomo nelle situazioni più disperate.
Quando tutto sembra perduto, quando la “scienza” ci “abbandona”, quando gli “altri” ci abbandonano, quando il peso delle ingiustizie diventa insopportabile, quando il nostro raziocinio si ferma, e qualunque speranza razionale di “risolvere” con le forze a disposizione svanisce, quando il dolore e l’angoscia sono vicini al limite del sopportabile, per non “morire” , bisogna “sperare”.. nell’irrazional e!
Cioè sperare nel “miracolo”, in qualcosa che sovvertendo o superando le leggi della natura faccia diventare “possibile” l’impossibile, o rifugiarsi nel “sogno” nel quale, comunque, tutti i conti verranno appianati, tutte le sofferenze troveranno pace e consolazione,…. almeno dopo la morte.

Io non so se Dio ha creato gli uomini o se sono stati gli uomini a “creare” Dio, per lenire la loro sofferenza, la loro solitudine, la loro disperazione, la loro impotenza, e per dare una giustificazione a fatti che non comprendevano
Questa esigenza, spontanea e istintiva, comprensibile e degna del massimo rispetto, anche se è comunque figlia dell’ignoranza e dell’illusione, porta alla nascita del sentimento religioso.

Assolutamente non degno di rispetto è invece l’approfittare di questa debolezza umana, per avere un immediato potere sugli altri, autoproclamando si messaggeri e/o emissari di Dio, unico possibile artefice dell’impossibil e.

Al contrario dei prepotenti di turno che traevano (e traggono) il loro potere sugli altri, dalla loro ”forza” reale, i “deboli”, ma furbi, capirono presto che potevano avere lo stesso potere, come “rappresentanti ” o di una forza terrena o, meglio, di una forza ultraterrena, infinita (quindi invincibile) ed eterna.
Nacquero cosi i sacerdoti e la loro codifica dello spontaneo sentimento religioso in religioni con leggi, codici di comportamento morale, codifica di “privilegi”, sanzioni terrene ed ultraterrene,…
Questi loro “dei” di infinito hanno solo i difetti dell’uomo…ed il loro unico scopo è perpetuare il potere delle “caste” sacerdotali e dare una giustificazione agli abusi di una classe sociale sull’altra, se non addirittura giustificare l’esistenza stessa delle classi.

Ben presto prepotenti e furbi si accorsero che allearsi conveniva ad entrambi.
I sacerdoti “garantivano” che i prepotenti erano “dei” o loro successori o, nella peggiore delle ipotesi , che erano a loro ( dei) molto “graditi”, ottenendo in cambio il potere temporale, difeso dalle forze dei prepotenti.
Il sodalizio è cosi ben riuscito che nei millenni di storia a noi nota non è mai venuto meno .

La religione cristiana, soprattutto nel suo apparato direttivo, è un fulgido esempio di tutto ciò.
Un miscuglio di fanatismo, arroganza, salvaguardia del potere, certezza dell’impunità, dispregio dei diritti umani (degli altri), ignoranza e sicumera di essere possessori di verità ( comunque manipolabili alla bisogna), bramosia di ricchezza,…. hanno portato questo sodalizio a macchiarsi dei crimini peggiori per lunghissimi secoli e a perpetuare il più nefasto potere temporale che l’uomo abbia mai conosciuto.
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0 # pinoipp 2011-09-06 16:34
Il commento di Gustavo mi trova particolarmente d'accordo.
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0 # Morfeo 2011-09-06 16:55
BLASFEMO!!! :roll: :roll: :roll: PECCATORE :P :P :P E SENZA DIO. :lol: :lol: :lol: Ora quando finirò la bibbia secondo Morfeo andremo a ridere, Piero chiederà sicuramente la mia inevitabile scomunica dallo sbavaglio:cry: :cry: :cry:
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0 # FB 2011-09-06 12:34
La religione come rapporto uomo-anima inizia con la fine del cd. "comunismo primitivo", quella lunga fase caratterizzata dall' azione comune nell'approvvigioname nto del cibo. Quando l'uomo comincia a privatizzare la caccia per il proprio sostentamento, con mezzi propri, escludendo gli altri, sorgono i primi culti riferiti ad un mondo immaginario verso cui proiettare le proprie speranze.
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0 # Morfeo 2011-09-06 13:11
Se giusto fosse … L’esempio

Ci commuoviamo …
Per un uomo in croce.

E questo è giusto.

Non trovo da ridire.

Ho visto uomini, piangere davvero
donne prostrate camminare chine.

Quanto dolore per un uomo in croce …
E questo è umano doveroso … esatto.

Ho visto bimbi di colore nero …
Prima violati, picchiati messi al muro
e dopo uccisi nel mare del silenzio.

Ho visto zingarelli maltratti
Senza una scuola, e nulla da mangiare
messi come bestie fra i cartoni, bruciati
dalle stufe, o messi al rogo.

Ho visto figli delle terre
nostre senza le scarpe
giocare fra i rifiuti
di città.

E poi a .
Natale con i piedi freddi
con tavoli imbanditi di pietà.

Ho visto uomini morire in pieno
Inverno su le panchine
e sono morti
senza compagnia,
talmente freddi
da non sentir dolore.

NEPPURE QUELLO DELL’AMARA MORTE

E questa gente è morta dopo anni …
di sofferenza e sempre sempre in croce
dimenticati, dall’uomo e dal buon DIO.

Eppure l’uomo che aveva visto tutto
che ha pianto sempre
un uomo messo in croce

Ha fatto come il padre

S’è dimenticato di salvare il figlio .

Come quel giorno aveva fatto DIO :cry: :cry: :cry:
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0 # CARMEN 2011-09-07 00:01
Da credente, non credo che una società che riesca ad eliminare ,evidentemente soddisfacendoli , tutti i bisogni dell'Uomo, materiali e spirituali, azzeri il bisogno di Dio, che evidentemente, non è quello del Vaticano o dell'apparato della Chiesa. Il bisogno di Dio è quela stessa tensione spirituale verso l'alto che ci spinge individualmente e inconsciamente a creare per noi stessi e per gli altri qualcosa di migliore, proprio come Don Gallo. E' il tentativo che facciamo ogni giorno di restituire ai nostri discendenti una società più giusta e solidale, che bandisca la guerra e dia accoglienza agli ultimi. Questo è Dio, il bisogno vitale che sovverte tutte le leggi dell'indifferenza, dell'egoismo, e ci porta verso l'altro senza che l'altro debba chiedere nulla. Non si può confondere tutto questo con un potere tangibile di privilegio e di casta rappresentato dagli uomini di Chiesa, chiusi loroi stessi nell'egismo, nell'indifferenza, nella colpa dell'omertà e dela complicità .
Il bisogno di Dio è proprio quello che ci spinge ad infrangere
ogni giorno le leggi della Chiesa e a sconvolgere regole e dogmi nella ricerca di risposte immediate che non esauriscono mai il senso profondo di domanda; è quando si smette di cercare e di domandarsi che ci si allontana da sè s e dalla propria natura divina. Dio non è un UFO ma un uomo come noi, con le nostre stesse paure e fragilità e con la stessa forza di pensiero. Cerchiamolo dentro di noi prima che fuori, lo troveremo.
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0 # FB 2011-09-07 01:42
Il superuomo di Nietzsche?
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0 # pinoipp 2011-09-07 09:30
Tengo a precisare, rispetto ai miei precedenti commenti, che perfettamente credo di saper distinguere tra ciò che è la Chiesa Cattolica, che si fa stato e istituzione, e la Chiesa intesa nel suo significato originario di comunità (ecclesia) di credenti.
Non solo ho grande rispetto per quest'ultima ma ne sono spesso ammirato e grato per l'opera che svolge nella società.
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0 # CARMEN 2011-09-08 21:26
Col mio intervento ho solo cercato di introdurre uno spunto diverso nella discussione, visto che l'argomento, così come era stato proposto, era già stato dibattuto ampiamente su lo Sbavaglio tante volte, operando proprio quei dovuti distinguo tra nefandezze dell'apparato Chiesa, stratificatesi nei secoli e quello che sono, invece, l'operato e la testimonianza di fede concreta e diretta dei credenti di base. Non aveva, pertanto alcun intento pedagogico nè tanto meno, pretese di ingerenza in una sfera che so essere molto delicata e personale.
Lo spunto era "l'esigenza di Dio" di cui ha parlato Gustavo, affrontato, però, più come esperienza personale di ricerca del proprio essere e della propria spiritualità in un modello sociale come quello attuale che come fenomeno di collettiva alienazione.
E' un tema che mi è caro. Cercavo di condividerlo senza classifiche di merito o demerito.
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0 # piero314 2011-09-07 12:19
Porto il mio contributo di persona razionale, credente, impegnata nel sociale. Letto e apprezzato Vaticano spa lo consiglio a tutti soprattutto ai cattolici. Non credo possa essere smentito: ci sono le fotocopie dei documenti originali da cui è tratto che raccontano proprio le ragioni descritte dall'articolo.
Tuttavia vorrei distinguere tra il messaggio del "Fondatore" come lo chiama Corrado Augias, non credente, e l'interpretazione che ne ha fatto nel passato remoto e ne fa ora chi gestisce ai piani alti la sua Parola; poi vi sono anche coloro che seguono il consiglio di don Primo Mazzolari: "Quando entrate in chiesa vi togliete il cappello, non vi togliete la testa".

Mi e' appena arrivato una lettera invito al 4° incontro nazionale "Il Vangelo che abbiamo ricevuto" - " Ma voi non così" (Luca 22,35) incontro Roma 17-18 Settembre; Domus Pacis.
Ve ne riporto alcuni passi, solo per rendere l'idea.

Alle amiche e agli amici interessati a continuare l'esperienza di comunione e dialogo de "Il vangelo che abbiamo ricevuto". Può forse sembrare "stravagante", vagante fuori, fuori dalla realtà, che dei credenti, pur sentendosi inestricabilmen te compagni di viaggio delle donne e degli uomini del nostro tempo, pur avendo amici tra non credenti
o diversamente credenti e dunque partecipi con loro delle
fatiche e delle gioie, dei drammi e delle attese che segnano questa nostra stagione diano come tema al loro convenire quello dell'eucaristia...
Non c'è altro, altro di più urgente, all'interno della chiesa e della società, su cui confrontarci? Non sono altri i nodi da esplorare, civili, politici, ecclesiali? Non corriamo forse il pericolo di essere fuori dalla storia?
La domanda ci inquieta. Se non altro perché svela drammaticamente , impietosamente, quale immagine di rito, al pronunciarsi della parola "eucaristia"...Ci chiediamo che cosa ci ha portato a questa deriva che sembra suggerire l'immagine della privatezza, dell'esclusività, della non
contiguità, della ininfluenza del rito sulla vita.
*La Cena del Signore: un'immagine tradita*...
Ebbene non finisce di sorprenderci il fatto che già quella
cena, al piano superiore, nella sala addobbata, l'ultima cena di Gesù, abbia vissuto una sconsacrazione. Cena sconsacrata dai pensieri e dai discorsi dei discepoli. Pensieri e discorsi in controtendenza spudorata e sconcertante al gesto che alludeva al pane, l'umile pane delle nostre case, un pane che non accetta esposizioni in vetrina: la sua esposizione, quella vera è sulla tavola. Per tutti. L'unica esposizione che sopporta il pane. L'unica che ha sopportato Gesù. Qualcuno voleva dargliene un'altra, ma allora lui si eclissava. Lui è altro. E ci chiede di essere altro: "Ma voi non così"...
La normalità mondana dei discepoli che fanno discorsi su chi è più grande fra loro.
Succedeva allora, succede anche oggi, in noi e nella chiesa, quando la celebrazione rimane confinata a livelli di superficie e non diventa seme che, accolto nella maturità delle coscienze, genera la passione di relazioni vere, nuove e intense. E quando succede questo, è l'eclisse dell'eucaristia, l'eclissi di Dio, di Gesù. Assisti allora a una chiesa che cerca posti sulle piazze, che mangia con quelli che contano, che
contratta appoggi mondani, interessata più al suo bene che non al bene di tutti, il bene soprattutto di coloro che non hanno nessuno che li difenda. Quando questo succede è doveroso concludere che il rito è vuoto, cieco, anche se solenne, anche se colmo di profumo di incensi e di colore di vesti. Anzi la solennità in tal caso suona esposizione di sé,
quell'esposizione da cui il vero pane e Gesù si sono sempre ritratti...
La relazione con cui si aprirà il nostro convenire a Roma ci ricorda in modo suggestivo come la Didascalia degli apostoli (III secolo) prescrivesse al cap. 12 che, ad accogliere
nell'assemblea i poveri, uomini o donne che fossero, doveva essere il vescovo stesso e non i diaconi e che doveva essere ancora il vescovo a procurare loro un posto e che, se questo non si fosse trovato, doveva cedere il suo e sedere a terra ai loro piedi. "È questo un sogno?"...
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0 # Morfeo 2011-09-07 12:47
CARO PIERO SONO DEI POLITICI. IN ABITO TALARE PREDICANO BENE E RAZZOLANO MALE E IN PIU' PAGANO I TEOLIGI PER PARLARE DI COSE CHE NON HANNO MAI VISTO.I documenti della chiesa se pure scritti magari da uomini di buona volontà come alsolito diventano carta straccia s'è vista la fine che hanno fatto gli scritti del cosidetto papa buono.Molto meglio secolarizzare la lotta cha spettare interventi divini di la a divenire occorre fondersi con la realtà di tutti giorni, e chiamare le cose con il nome e mollare qualche schiaffone non sarebbe, male, la religione sotto qualunque forma addormenta le coscienze e ci rende servi in una società quale tu conosci :-? :-? :-?
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+1 # Carmelo Garipoli 2011-09-07 14:20
Condivido in pieno l’analisi di Gustavo ed il suo scritto che, pertanto, anch’io sottoscrivo e approvo ; per chi mi legge, ritengo che debba considerarsi integralmente riportato in premessa del mio scritto che segue.
Rileggendo il mio articolo non mi pare che io abbia mai sparlato di chi è credente ne, tanto meno, dell’operato di coloro i quali, credenti o meno, per un fine essenzialmente umanitario, svolgono anche all’interno della chiesa ,una attività di volontariato in ausilio delle fasce deboli.
Il mio modo di essere e di pensare, nonostante io resti un convinto non credente, mi inducono a denunciare tutti quei comportamenti che danneggiano, in concreto, le fasce deboli, perché ritengo che la chiesa cattolica, apostolica e romana è per prima che dovrebbe lanciarsi in aiuto dei deboli ma, invece, è per prima, che si preoccupa dei propri interessi, gli interessi di casta. Scusatemi, ma che c’entra Dio in tutto questo, francamente non lo capisco.
E’ questo il senso del mio scritto, dai commenti, a me sembra che molti non lo abbiano capito o voluto capire.
Un altro argomento ancora intendo sottoporre alla vostra attenzione : ma il fatto di non essere credente deve intendersi come una condizione d’inferiorità rispetto a chi è credente ???
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0 # piero314 2011-09-07 15:26
Ma no Carmelo il tuo articolo è corretto, non hai sparlato di nessuno. Hai denunciato ciò che è successo nel tempo. Riflettere non fa male, serve a capire.
Il mio intervento non è stato di contrasto al tuo articolo, ma di far vedere che c'è differenza tra messaggio evangelico e operato della gerarchia e che qui e oggi c'e' ancora una fede che si poggia sui valori condivisi con i migliori valori laici. Non muri ma pensieri.
Posso portare un altro contributo sul valore della religione, quella vera e mi affido a un recente articolo di una rivista laica che trovi qui:
nationalgeographic.it/.../1
In pratica l'ipotesi suggestiva che viene dall'archeologia è che prima sia nata la religione e poi il progresso dell'uomo con la scoperta dell'agricoltura, i villaggi ecc. contraddicendo un po' che l'uomo intelligente abbia avuto bisogno della religione per porre un rimedio alle sue angosce (come riportato da Gustavo e pensato da molti altri).
Anche qui nessuna contraddizione con quanto si è scritto in questo blog, solo la condivisione delle proprie conoscenze e le proprie convinzioni, nell'assoluta uguaglianza e libertà di quelle altrui. :-)
Caro Morfeo, che differenza c'è tra la violenza (lo schiaffo) di un religioso a un infedele, e quella di un povero esasperato a chi non ascolta le sue sofferenze? la risposta non la conosco, ma questo è il motivo per cui nel mio piccolo cerco di attivarmi per diminuire la sofferenza che mi circonda, così se ci riuscissi (magari!), dovrei solo difendermi dal religioso. :lol:
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0 # gustavo 2011-09-07 17:02
“…la loro disperazione, la loro impotenza, e per dare una giustificazione a fatti che non comprendevano”
Sono “assolutamente” certo che la “religione” sia nata prima di qualunque scienza. Infatti , essa, oltre a “lenire” le sofferenze, dava una spiegazione “accettabile” anche alle domande che il nostro avo cacciatore e cercatore, certamente, si poneva.
Anzi penso che il “creare” una religione sia stato il primo vero “sprazzo” di intelligenza dei nostri avi, che finalmente si ponevano la domanda “perché?”. Dopo è venuta la scienza, con “risposte” meno fantasiose.
Purtroppo sono anche certo che anche accanto ad ogni capo tribù (dei nostri avi) c’era uno “sciamano”…
Assoluto rispetto da parte mia per chiunque creda in una qualunque religione, anche se ( come capita molto spesso) se ne è costruita una del tutto personale, però le sue azioni ( verso gli altri) debbono essere conformi ad un “giusto” diritto laico
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0 # FB 2011-09-07 18:33
Vi è una netta distinzione tra "paura" e "alienazione". L'uomo ha prima praticato vari culti, comuni in ogni angolo della terra:degli animali (tori, vitelli, lupi, serpenti...); ha adorato i totem, per paura dei fenomeni naturali, ma sempre ignorando dimensioni ultraterrene. Un sociologo francese, il Durkeim, individuò la "funzione sociale" della vita religiosa, un primo approccio all'idea che una società senza contraddizioni di classe non avrebbe mai generato il fenomeno della cosiddetta "alienazione" religiosa.
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0 # Carmelo Garipoli 2011-09-07 17:31
Potere e business…… tanto potere e tanti business sia a livello centrale che a livello periferico, ovunque poi tanta ipocrisia. Aiutare i poveri ? Ma quando mai!!! Forse qualche rara eccezione che, pur tuttavia, conferma la regola.
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0 # piero314 2011-09-07 18:50
Non so se sia il modo migliore, ma la Caritas aiuta per davvero, o almeno ci prova, come d'altro canto lo fanno le organizzazioni laiche Croce Rossa Italiana, Emergency ecc ecc. In questo campo nessuno si pone il problema se l'organizzazione sia di origine religiosa o laica.
Se vuoi cerchiamo disperatamente volontari, cosi' puoi renderti conto di persona che esiste davvero un mondo diverso, che non ha fine di lucro, al servizio degli altri. Agli assistiti non viene chiesto di che religione siano. C'e' un mondo che dona gratuitamente la sovraproduzione per esempio pane, frutta, verdura. Questa settimana per esempio abbiamo mancato di andare a raccogliere frutta e verdura invenduta ai mercati generali perchè non c'era disponibile nessun volontario.
Accanto ad organizzazioni ONLUS serie, ne esistono anche altre che ritengo meno serie. Se ne era parlato anche sullo sbavaglio: losbavaglio.org/.../...
Permettimi Gustavo: conformi alla dignità dell'uomo. (in modo indipendente da qualsiasi credo, anche la conformità al "giusto" diritto laico, a me sembra una forzatura, perchè francamente non so se sia giusto o meno quello che viene fatto, ma almeno lo facciamo in buona fede e questo sembra essere apprezzato).
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0 # Sara 2011-09-07 19:39
"Se una fabbrica paga le tasse e la Chiesa no, vuol dire che un giorno la Chiesa prenderà possesso della fabbrica".

Lemuel Washburn, Is The Bible Worth Reading, 1911
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0 # piero314 2011-09-07 20:28
"Se uno cerca il pelo, o anche qualcosa di più consistente, lo trova certamente; questo non ti esenta di guardarti intorno allo scopo di rendere la vita un po' più facile a chi ti sta intorno. Altrimenti se il pelo raccolto non ti uccide impedendoti di respirare, lo farà certamente chi ti sta intorno, stufo del tempo che stai sprecando."
Ovviamente da intendersi uccisione e mancata respirazione in forma metaforica.
E tu Morfeo bono, sta bono, me raccomando! :-)
In ogni caso sono d'accordo per far pagare le tasse a tutti, proprio a tutti, e mi dispiace ora di non essere nella categoria del 3%, come non lo ero in quella del 5% qualche manovra (finta) fa. Riterrei giusta la patrimoniale come in Francia e ingiusto l'incremento dell'IVA al 21% perchè il mio +1% non ha lo stesso valore di un'altra persona con un reddito inferiore al mio. Se il mio reddito fosse doppio il peso sarebbe la metà.
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0 # Sara 2011-09-08 08:01
Trovo il messaggio del Vangelo assolutamente splendido ed incompatibile con una Chiesa-stato che favorisce gli evasori, ama i potenti (soprattutto se delinquenti), benedice i mafiosi ai loro funerali, ruba -attraverso i propri privilegi- ai poverii..
lo dico con dolore perchè in passato sono stata una degli illusi che il Concilio avesse davvero cambiato le cose all'interno della Chiesa e che, dopo aver chiesto scusa per l'appoggio al Nazismo, le streghe e quant'altro, avesse imparato la lezione.. però ho capito che non è così..pochi anni e risiamo a far la corte ai peggio delinquenti pur di avere vantaggi economici, ahimè..
Pecunia non olet:-)
..peccato che sia proprio l'argomento su cui il Vangelo non lascia fraintendimento alcuno (altro che accanimento contro i gay, fine vita ecc ): il denaro sono il nemico incompatibile, la forza da sfuggire..così come l'ipocrisia .. -il problema è, secondo me, che non credono nel prodotto che vendono, non credono in Gesù Cristo.. e hanno stravolto completamente il messaggio perchè meglio si adattasse ai loro fini di arricchimento e potere..il problema è che non credono proprio in Dio, secondo me..
Io non so se Dio esiste però sono innamorata del Vangelo e del messaggio di Gesù Cristo.. paradossalmente non mi importa molto sapere se lui fosse figlio di Dio oppure no.. Il fatto è che penso sia uno dei pochi messaggi veramente di valore.. mi sta simpatico un pazzo utopista che si sveglia una mattina ed inizia a dire che siamo tutti uguali.. che l'unico scopo nella vita deve essere l'amore..e che bisogna aiutare gli altri sempre, se ne siamo in grado e perdonare chi ci ha fatto del male, e porgere l'altra guancia.. e vivere come i passeri del cielo, senza preoccuparci troppo per il domani.. e guai ad essere ipocriti e ad andare nel tempio a pregare "Signore, Signore" per farci vedere dagli altri.. e che la prostituta non è da lapidare e che invece, guai a quelli che vendono le merci nel tempio (vi ricorda qualcosa?) sì, insomma, amo il Vangelo di cui parla don Ciotti, quello che invita a fare l'impossibile e a cercare di superarsi..
in tutto questo, la Chiesa non esiste.. secondo me i don Gallo e i don Ciotti sono solo esche pubblicitarie tollerate con fastidio dai vertici del Vaticano.. e, una chiesa sincera e vera che crede nel Gesù Cristo in cui credo io, non sarebbe compatibile con l'essere Stato, con lo Stato del Vaticano..
Sono sicura che se Gesù Cristo tornasse in questo mondo ora per darci una seconda possibilità.. e si ripresentasse con le stesse tesi rivoluzionarie e bellissime del Vangelo, ci sarebbe la fila per ammazzarlo di nuovo... Vaticano in primis
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0 # PG545454 2011-09-08 10:40
Sicuramente i don Gallo e i don Ciotti (e molti altri) sono tollerati con estremo fastidio dai vertici del Vaticano. Proprio per questo non possono essere considerati, al contempo, come esche pubblicitarie. Che ci piaccia o meno, sacerdoti come quelli prima citati fanno parte della Chiesa Cattolica per loro scelta precisa; e dentro questa scelta VOGLIONO rimanere.
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0 # Carmelo Garipoli 2011-09-08 13:06
I tanti don Ciotti, i tanti don Gallo pur facendo parte, per loro volontà, della chiesa cattolica e, quindi, anche se noi dovessimo evitare di considerarli delle esche, dovremmo dare atto che non riusciranno mai a cambiare “ le cattivissime abitudini “ della chiesa, quelle, molto giustamente, elencate da Sara. Nella storia della chiesa ci sono stati tanti don Gallo, tanti don Ciotti che non sono riusciti a cambiare nulla, anzi….sono stati bruciati vivi. Anche io, come Sara, sono convinto che pecunia non olet ed è solo questo il punto, purtroppo!!!
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0 # gustavo 2011-09-08 17:06
Carmelo , lascia che combattano le loro battaglie,... anzi penso che in molte potremmo essere fianco a fianco...tra l'altro, ci accomuna la voglia ( o forse l'illusione)a loro di cambiare alcune "storture" della Chiesa,a noi dello Stato
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0 # Sara 2011-09-08 17:35
Non metto in dubbio che ci siano persone eccezionali all'interno della Chiesa, ne ho conosciute tantissime, davvero.. persone che si ispirano al Vangelo e che, con coraggio e forza, scrivono storie di solidarietà e di amore per gli altri ogni giorno.. Gli ambienti del volontariato sono ricchi di questi esempi..
Il fatto è che sono arrivata a chiedermi perchè? perchè ci tengano a stare all'interno della Chiesa?!
una Chiesa che comprenda anche il Vaticano secondo me non può dirsi cristiana..
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0 # PG545454 2011-09-08 18:07
Poiché non sono credente, non so rispondere alla tua domanda sulle motivazioni che spingono alcune persone degnissime a scegliere, ogni giorno, di rimanere DENTRO la Chiesa. È un mistero che, comunque, va rispettato.
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0 # Sara 2011-09-08 18:23
certo.. questi preti hanno tutto il mio rispetto e molto di più..
Solo che non comprendo.
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0 # gustavo 2011-09-08 18:45
potrei tentare una risposta... nascondo le mani per paura delle "bacchettate" di Piero che ne sa molto più di me...

Credendo in un Dio onniscente,ness uno (se non Lui) può giudicare cosa sia bene e casa sia male sopratutto in prospettiva del futuro (che lui conosce). Praticamente chi può dire che se la Chiesa non avesse fatto quello che ha fatto ( e che noi "contestiamo") esisterebbe ancora??
Quindi le "nefande" azioni passate ed odierne potrebbero essere un "male " che poi si trasforma in un "bene futuro".
Uccidere hitler in fasce sarebbe stato un male che però avrebbe ( forse) evitato...
Penso che una persona che crede in Dio e nei suoi impescrutabili disegni debba restare "dentro",certamente facendo quello che gli sembra giusto
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0 # Biondo Menicotti 2011-09-08 20:30
E' chiaramente argomento complesso e spinoso quello che si affronta. Io sono arrivato in ritardo e ho letto con fatica quasi tutti i numerosi commenti, oltre ovviamente all’articolo di Carmelo. Quello che posso dire, da credente è che comprendo tutti i punti di vista, quello razionale ma rispettoso di Gustavo, giocoso ed irriverente di Morfeo, credente ed aperto di Carmen. Sintetico e deciso come al solito è Pino. Tutti, anche chi non ho citato. Mi pare di individuare in ogni posizione assunta dai commentatori una fase differente di un cammino. Un cammino che porta inevitaiblmente alla scoperta di qualcosa (sennò non può dirsi tale), magari di un orizzonte insospettabile anche per i più caustici accusatori della Chiesa Cattolica. O forse altri dubbi. Non posso certamente criticare negativamente coloro che, seppur con durezza, foss'anche disprezzo, camminano col desiderio della scoperta. Con sana ed onesta curiosità. Non posso giudicare alcuna posizione a causa del fatto che anche il mio attuale essere credente è stato un processo lungo e costellato da diversi stati d'animo, incomprensioni, fasi di razionalità pura, altri momenti di pura intuizione, fino a giungere alla Fede, frutto certamente di un “dono”, ma non in conflitto con la mia realtà tangibile e razionale. Solo uno sguardo diverso. La Fede è relazione di fiducia, di amore, quotidiana, in divenire, verso una realtà non direttamente verificabile se non attraverso un cammino.
Ma tornando al punto, la moralità/immoralità della chiesa-istituzione, nonostante l’appurata veridicità di documenti e fatti inoppugnabili che fanno propendere verso posizioni del secondo tipo, non credo sia lecito dal punto di vista del metodo fare “di tutta l’erba un fascio”, come efficacemente si suol dire. Come è possibile, che si ricordino così bene le vicende dello IOR mentre si rinuncia a considerare la moltitudine di individui che la Caritas sfama giornalmente ? Perché fa più notizia la presunta omissione di Pio XII.. rispetto alle decine di migliaia di ebrei messi in salvo, durante le represisoni naziste, da parroci, Vescovi, cristiani, dal Papa stesso nelle diocesi romane ? Come si può rimestare e riesumare di continuo la vicenda dei Borgia e far passare senza entusiasmi figure cristiane cattoliche romane come Francesco d’Assisi o Karol Wojtila ? Anche attualmente, anche adesso, ci sono preti che offendono la dignità e i diritti umani, non degli del nome che portano, ed altri che muoiono di fame e di freddo, che danno la vita per un altro sconosciuto essere umano. Mi fa specie che si riesca a distinguere in molti casi e da laiche latitudini tra un Islam "buono" ed un altro "terrorista". Spesso e da più parti, non da tutte evidentemente, la Chiesa di Cristo (quella fondata e voluta da Cristo) non ha tale beneficio. La Chiesa è vista come tutta sporca, tutta intrisa di errori, imperdonabili e reiterati errori. Il rischio più grande del pensatore, del filosofo è, come al solito, il pregiudizio.
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0 # PG545454 2011-09-09 10:40
Perché “bestemmi” considerando sullo stesso piano Francesco d’Assisi e Karol Wojtila? Quest’ultimo, in Vaticano S.p.A. è spesso presente, e non certo come “Santo subito”!
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0 # Biondo Menicotti 2011-09-09 13:23
Bene ! penso che metterò da parte la Bibbia e qualsiasi altro libro sacro e da adesso in poi baserò la mia vita, la mie scelte, la mia etica su "Vaticano S.p.a" ! :-)
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0 # PG 2011-09-09 17:35
Ottima idea, bravissimo :-) !
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0 # piero314 2011-09-12 21:54
Il papa polacco sapeva di disporre di un ingente patrimonio personale. E' evidenziato in Vaticano spa. Penso nessuno sappia cosa ne abbia fatto. Sicuramente è saltata la cortina di ferro, forse grazie anche a questo patrimonio utilizzato per finanziare iniziative tipo Solidarnosch e simili, e questo a me sembra un risultato molto molto importante ottenuto senza sparare un colpo, senza una guerra ufficiale. Disporre di ingenti risorse di per sè non è un problema, lo è se sono usate a fini personali (in vaticano spa vi sono esempi poco edificanti) in contrapposizion e al bene comune.
Se un industriale investe nel lavoro ritengo che la sinistra plauda (purché ovviamente il capitale sia di provenienza lecita), ce ne fossero tante di persone cosi'!
Se l'Italia invece di fare una manovra come quella che al quinto tentativo sta approvando in questi giorni, avesse rinunciato ai cacciabombardie ri, avremmo risparmiato 15 mld di € che non sono pochi. Il denaro di per sè non è dannoso ma utile, dipende da come lo si usa esattamente come un coltello, che può essere pericoloso o utile a seconda dell'uso.
Sulla beatificazione dei papi recenti la mia opinione (è solo un'opinione non la verità) non è tuttavia positiva: il tempo di solito permette una migliore visione dei fatti separandoli dalla propaganda.
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0 # PG 2011-09-13 10:48
Il papa polacco ha avuto imbarazzanti comportamenti nei confronti dello IOR, che sono andati ben oltre i finanziamenti al sindacato polacco.
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+1 # Antonino Bonaccorso 2011-09-09 23:13
Voglio fare solo poche battute ma non entrerò più nel merito. Molti interevenuti sembra che stiano conducendo una battaglia non solo per sottolineare i difetti della Chiesa ma quanto per creare una sorta di gara tra di loro a chi è più capace di sferrare attacchi contro di essa che, peraltro, TUTTI riconosciamo essere piena di storture. Purtroppo, pochi hanno il coraggio di segnalare che esistono anche aspetti positivi ed edificanti. La Chiesa è un organismo come tanti altri e come tale può avere pregi e difetti. Perchè i primi si sbattono in prima pagina ed i secondi vengono taciuti? Non mi sembra imparziale. Perchè non entro più nel merito? Perchè il discorso della Chiesa è strattamente legato a Dio. Orbene, dopo avere espresso il mio pensiero intorno alla Chiesa, non mi azzardo a parlare di Dio se non per esprimere la mia semplice opinione e senza avere la pretesa di avere ragione. Dio non è tanto banale, semplice e limitato (come l'uomo) si da permettere che ragionando su di Lui si arrivi ad un punto fermo. Si potrebbe parlare da qui all'eternità, che ad un punto fermo non si arriverà mai perchè Dio è Dio ed è l'essere supremo. Supremo significa che è al di sopra di qualsiasi uomo, scienziato o no che fosse. Dio è soprannaturale quindi, al di sopra della natura. Se per natura si intende pure l'uomo, Dio, già in partenza, ti dice che è superiore all'uomo quindi, caro uomo, sei al di sotto di Lui. E' inutile sforzarti ad arrivare alle sue origini perchè non ci arriverai mai. Tu puoi credere o non credere. Questo fa parte della Fede che puoi avere o non avere. Se hai Fede, per credere in Dio non c'è bisogno neanche di parlarne; se non hai Fede, ti puoi dimenare quanto vuoi, non arriverai mai alla sorgente. Personalmente mi sento di dare una MIA definizione ovviamente opinabile: Dio è uno spirito soprannaturale benigno che va dove tu lo porti ed il volante è la preghiera. Quando tu preghi diriggi il "volante" nella direzione che vuoi. Se Lui ritiene che è la strada giusta, sta tranquillo che la ti porta. Al di la di questo posso solo dire che per vedere Dio basta alzare gli occhi al cielo ed ammirare il creato. Chi l'ha creato? Forse è stata Margherita Hack? Carmen, questa volta mi pregio di essere d'accordo con te.
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0 # Guastafeste 2011-09-10 00:59
Chissà se anche Carmen se ne pregerà ...
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0 # Biondo Menicotti 2011-09-10 14:28
Condivido in molti punti il tuo commento. Soprattutto nella riproposizione della domanda che va a ribadire il concetto da me esposto "Perchè i primi si sbattono in prima pagina ed i secondi vengono taciuti? Non mi sembra imparziale.."
E' evidente che non è imparziale. E credo fortemente che la parzialità appartenga ad ogni individuo e dipenda in qualche misura dai suoi consumi culturali. Giornali, riviste, film, show televisivi, telegiornali .. se non correttamente dosati e bilanciati dal punto di vista ideologico-politico possono, più che informare, formare/modellare mentalità e convinzioni. Questo ovviamente vale per tutti e per qualsiasi ambiente. Mi viene da fare l'esempio limite del libro/film di Dan Brown il Codice Da Vinci. Io ho assistito a scene di persone completamente turbate o addirittura avvinte dai contenuti di quel film, senza che si chiedessero se avevano assistito ad un romanzo storico, una storia di pura fantasia, una ricostruzione verosimile . .
Ribadisco che ogni lettura, film, telegiornale che sia non è purtroppo imparziale
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0 # gustavo 2011-09-10 19:30
Che una persona faccia il suo "dovere" è "normale" che non lo faccia, o lo faccia in maniera "eroica", esce dalla normalità e diventa degno di menzione.Prendiamo ad esempio la professione medica, è normale che questi curino i malati, non è normale o che li uccidano o che riescano a salvarli in sutuazioni disperate. In questi due ultimi casi hanno gli "onori" della "cronaca".
I vertici della Chiesa per lunghi secoli sono stati degni della "cronaca" e non per la loro eroicità... per noi, che non stiamo discutendo della Chiesa nel suo insieme, non cambia nulla che ci siano anche stati moltissimi cattolici e\o preti "normali" o, anche, molti con comportamenti eroici
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0 # FB 2011-09-10 01:41
Nino, anche questa volta hai fatto centro. Sei argutamente passato dal discorso chiesa che è argomento secondario, ondivago, aperto a ogni sorta di considerazione, relativo, per descrivere, sia pure con una tua visuale, il fenomeno della religione come alienazione, attraverso la ricerca del soprannaturale.
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0 # Pippo 2011-09-10 11:43
"comunista" sei Tu l'alienato!
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0 # FB 2011-09-10 14:48
Caro Pippo credente, puoi togliere le virgolette.
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0 # Antonino Bonaccorso 2011-09-18 14:06
Caro FB, io non ho descritto, con la mia visuale, il fenomeno della religione come alienazione, attraverso la ricerca del soprannaturale. Mi dispiace contestare la tua interpretazione ma devo necessariamente intervenire per chiarirti il mio concetto. Intanto, la religione non è alienazione. Non vedo perchè dovrebbe esserlo. Semmai è il contrario a meno che tu non abbia elementi certi, provati e inconfutabili per suffragare il tuo assunto. La religione è serenità, stabilità, completamento della persona perchè con essa si forma e si arricchisce l'anima. Di questo ho dati certi, perchè mi capita che molto spesso, questo concetto ricade su me stesso. FB, con la mia visuale ho descritto la religione come fatto educativo dell'anima. L'educazione dell'anima prevede una miriade di concetti ed uno di questi è appunto la Fede. In merito alla Fede, sopra io affermo: "O ce l'hai o non ce l'hai". FB, la Fede non si compra, non viene trasmessa, non viene ereditata ma viene "maturata". La religione, comprende la Fede. Io intendo la Fede, proprio come l'ho descritta or ora; quindi, dov'è l'alienazione? E' solo "maturazione". Poi, dopo avere "maturato" la Fede, si passa alla ricerca del soprannaturale. Entrambe le cose (Fede e Soprannaturale) sono strettamente legate. Se hai Fede, accetti il concetto di Soprannaturale: credi anche se non vedi. Se non hai la Fede, il Soprannaturale non ha senso anzi, non esiste proprio. In virtù di quanto ho affermato prima (Dio è supremo) significa che credo per Fede al Soprannaturale cioè al Supremo. Credere o non credere dipende dalla Fede. Nessuno può dirti: "Credi in Dio, perchè te lo dico io che sono il Papa". No, FB. Dipende da te e dalla tua Fede. Se ce l'hai credi se non ce l'hai non credi. Avercela o non avercela dipende solo da te e dalla "maturazione" che hai acquisito nel corso della tua vita. Eseguiti tutti questi passaggi, ti pregherei di spiegarmi in che senso ho descritto il fenomeno della raligione come alienazione. L'alienazione, dov'è? Credo a Marx perchè lo vedo; non credo in Dio perchè no lo vedo. No, FB Sono due entità diverse. Per vedere l'uno occorre la vista; per vedele l'Altro occorre la Fede. Ma poi, perchè la religione è un fenomeno?
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0 # FB 2011-09-19 12:01
Caro Nino, colgo l'occasione della tua replica per chiarire a chi - come Pippo - non avesse capito che, con il termine "alienazione", non ho inteso dare del matto a nessuno. Ho indicato quella importante concezione filisofica che vede nella religione la fuga verso il soprannaturale, per via di "una condizione che ha bisogno di illusioni" (Marx, La questione ebraica). Insomma, Basaglia non c'entra. Assumendo la tua suddivisione degli argomenti chiesa-Dio, ho poi specificato che hai trattato il secondo argomento con la tua visuale, che è diversa dalla mia.
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0 # Carmelo Garipoli 2011-09-10 21:51
Leggere quanto scrive Ferruccio Pinotti potrebbe far venire in mente a qualcuno che vi siano molti scrittori-giornalisti contro la chiesa. Io credo che non sia proprio così. Leggete anche“ la lobby di Dio “.
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0 # Crosstalk 2011-09-11 10:04
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