La Redazione de Lo Sbavaglio è venuta in possesso di uno straordinario documento che, dobbiamo dirlo con la necessaria franchezza, testimonia senza alcuna ambiguità del rapporto di grande rispetto e tolleranza che la Chiesa Cattolica ha avuto fin dal dopoguerra nei riguardi della politica e dei partiti, anche se di sinistra. Non solo, il documento che stiamo per rivelarvi è anche la prova che la politica di attenzione verso il mondo cattolico inaugurata dal Migliore (e proseguita poi incessantemente dai suoi successori ed eredi) è stata sin da subito riconosciuta e ricompensata.
Tante, forse troppe, volte abbiamo polemizzato con le gerarchie ecclesiastiche per la loro supposta ingerenza negli affari interni italiani; questa volta, senza fatica, ne vogliamo riconoscere i meriti e la lungimiranza.








Commenti
O QUANTOMENO MOLTO SOMIGLIANTE
avvenire.it/.../....
Le persone sono condannate per il loro abito, per la loro scelta in coscienza, che non può e non deve essere libera, e non per quello che sono o che aspirano. Ma se non sono libere, significa che se la scelta risultasse sbagliata, l'errore e il peccato ricadrebbe 7 volte 7 su chi ha imposto di sbagliare. Si, me lo devo essere perso questo Si da qualche parte prima; che differenza c'e' tra costoro (coloro che scrissero tale manifesto) e i farisei, i sacerdoti del Tempio?
Tutt'altro discorso è se questa sia una scelta (il comunismo e dintorni) vincente o no. A giudicare dai risultati direi di no.
Tuttavia raccontano che il Narratore stesse dalla parte dei poveri e dei perdenti.
Per fortuna, come ci insegna pinoipp, De Magistris rappresenta il “nuovo che avanza” della politica italiana, altrimenti potremmo malignamente pensare che sia anch’egli un sostenitore della superstizione e sia convinto che solo l’intervento dei Santi e della Divina Provvidenza potrà salvare Napoli ed il Sud intero. In alternativa, però, nessuno ci impedisce di affermare che, anche in questo caso, “la colpa è dello Stato, dell’Unione Europea e – perché no? – perfino dei cinesi”.
2. Non ho scritto da nessuna parte che De Magistris è il nuovo che avanza. E' una conferma che non mi leggi con attenzione. Va a rileggere quello che ho scritto: l'elezione di De Magistris a Napoli dimostra che si può vincere senza disporre già a tavolino del consenso della maggioranza degli elettori. Mi pare abbastanza chiaro e proprio non capisco che c'azzecca con San Gennaro e la sua sacra ampolla.
La scomunica del 1949
tratto da: Sidney Z. EHLER, Breve storia dei rapporti tra Stato e Chiesa, Vita e Pensiero, Milano 1961, p. 144-145.
[...] nell'estate del 1949, allorché la persecuzione comunista contro la Chiesa ebbe raggiunto la sua punta massima, la Santa Sede rinnovò la scomunica contro il comunismo e quanti coscientemente vi aderivano o con esso collaboravano (1). Il movimento era stato ripetutamente condannato dalla Santa Sede, onde la dichiarazione del 1949 non era che una riconferma delle sanzioni canoniche contro i persecutori della Chiesa, che ebbe tuttavia l'effetto di infondere nuovo coraggio in coloro che si battevano direttamente contro il comunismo. In generale, nei paesi dell'Europa centro-orientale la resistenza dei cattolici è stata solida malgrado, in molti casi, essi fossero stati privati della guida dei vescovi. Nessuna defezione é da registrare nell'episcopato, e il numero dei sacerdoti che si sono fatti complici del comunismo, o hanno accettato di collaborare con esso, è esiguo. La stragrande maggioranza del clero si è adattata alle nuove condizioni come meglio ha potuto, confortata dal silenzioso consenso della massa dei fedeli. E da loro dipende il risultato del conflitto ideologico in corso.
Dopo dieci anni di guerra fredda e di persecuzione comunista contro tutte le Chiese cristiane, questo è certo, che i comunisti si sono trovati di fronte ad una forza spirituale di cui non sospettavano la compattezza.
Perchè, il primo attesta una forma di rispetto per una tradizione popolare consolidata e trasversale nella società e nella cultura Napoletana, aldilà di appartenenenze politiche, quindi non è in alcun modo un messaggio discrimante. E'normale che il Sindaco di questa città debba adeguarsi per testimoniare appartenenza e vicinanza al suo popolo. C'è da dire poi, che San Gennaro, per usi e costumi non ha mai trucidato persone nè si è macchiato di crimini contro l'umanità. Il paragone mi sembra poco convincente.
Il primo caso, invece, è un palese e duro attacco coercitivo e impositivo della Chiesa alle libertà individuali di professare e conciliare credo religioso e politico.
Per contro, il baciamano a Gheddafi è tout court ridicolo, come ridicolo è il rito fin-celtico del senatùr con la brocca d'acqua del Po.
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