(Sulla natura e le finalità del Movimento per la Sinistra - Rivoli)
- Tutti gli uomini nascono egualmente liberi. La finalità ultima della politica è la rimozione degli ostacoli che non consentono a tutte le persone la effettiva eguaglianza dei diritti fondamentali e la progressiva realizzazione della società corrispondente all’aspirazione di tutti gli uomini a soddisfare i bisogni materiali e a perseguire il proprio ideale felicità.
- L’ordinamento e le leggi, che regolano la vita sociale e sono il fondamento giuridico di ogni comunità, devono assicurare l’eguaglianza sostanziale di tutti i cittadini, indipendentemente dal sesso, razza, religione, provenienza geografica, orientamento politico.
- I modelli storici realizzati di economia pianificata e amministrata in toto dallo Stato - in genere senza libertà di stampa e pluralismo dei partiti politici - hanno sacrificato le libertà individuali e la dignità della persona in nome della giustizia sociale. L’economia libera e di mercato è causa di inique disparità tra gli uomini e di fratricidi conflitti tra i popoli. Noi auspichiamo nuove teorie e prassi economiche per l’ottimale produzione di beni e servizi finalizzata al benessere generale di una società di uomini liberi.
- L’esaurimento delle risorse a disposizione sul pianeta e la stessa conservazione dell’ambiente naturale necessario alla nostra vita richiedono maggiore sobrietà nello stile di vita dei paesi ricchi e un forte ri-equilibrio dei consumi tra nord e sud del mondo.
- La libera circolazione delle informazioni è promossa e incoraggiata in quanto presupposto indispensabile per la partecipazione consapevole dei cittadini alla vita democratica delle istituzioni di ogni forma e grado.
- A tutte le religioni è riconosciuta pari dignità ed assicurata libertà di espressione e di culto, nei limiti consentiti dalla legge dello Stato per l’interesse generale e per la pacifica convivenza degli uomini di ogni fede e atei.
- La violenza, spesso incubata nelle società con gravi diseguaglianze, è bandita in ogni sua forma, come metodo di lotta politica, come mezzo per risolvere i conflitti. La guerra ha sempre aperto più problemi di quanti dichiarasse di voler risolvere.







Commenti
Sai bene caro amico quel che passa il convento.
Fallito il socialismo di stato, l'economia di mercato appare oggi fuori discussione. La sconfitta dell'economia pianificata ha favorito, nello stesso tempo, l'ascesa del più libero (e scellerato) capitalismo. La linea di difesa attuale non può che attestarsi sul ripristino e sull'assunzione di regole per limitarne lo strapotere e restituire almeno in parte ai cittadini la sovranità che il potere economico gli ha sottratto.
Questo, tuttavia, non basta. Abbiamo bisogno di immaginare una società nuova dove possano trovare posto la giustizia sociale e la libertà individuale, l'una senza escludere l'altra, in un accettabile compromesso che l'evoluzione della storia dell'uomo si incaricherà di modificare nel tempo.
Ne abbiamo bisogno perché non è possibile percorrere alcuna via senza conoscere la meta, e perché abbiamo appreso dalla storia del novecento che il percorso stesso è parte delle nostre finalità ultime e non può perciò esserne in conflitto. Penso anche che non sia più possibile immaginare niente al di fuori di un contesto che non sia almeno del livello continentale. Perciò è all'Europa che dobbiamo guardare per il nostro futuro e agli europei tutti per costruire una società nuova.
Qui, per semplificare, immagino che possano e debbano convivere una economia pubblica destinata alle infrastrutture, alle utility, alla finanza, all'istruzione, alla sanità, alla grande industria ... e la piccola iniziativa privata.
Troppo poco per sognare? Certo. Proviamo a costruire insieme un futuro credibile e allettante.
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