Sono come arie lontane le donne …
Coperte di mille pensieri e paure
D’incontri notturni che sembran
Convegni d’amore venduti, comprati
Trovati negli angoli scuri di amare
Città promettenti di sogni cercati
E rubati al primo risveglio più amaro
Come un giorno di morte vissuta
E mai finita che al sonno concede
Soltanto l’antica illusione di un canto
Che sembrava un raggio di vita
Poi trasformato in un pianto
E quando al mattino ogni corpo
Ha subito il martirio, là sullo sfondo
Alla fine del tragico viale si alzano braccia
Intonano un canto con la danza di antiche tribù
Diventano stelle che appese agli steli
Dei primi raggi di sole mostrano i corpi
Segnati e sul viso l’urlo di Munch.
Copyright Antonio Catalano Luglio '10
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