Morire non è un atto ben preciso
Domenica 20 Giugno 2010 19:36
Pina Piccolo
Informazione e comunicazione
Dal Quaderno di Saramago, ultima entry del blog dell’autore:
Oggi, venerdì 18 Giugno, José Saramago è spirato alle 12,30 nella sua casa di Lanzarote, all’età di 87 anni, a seguito di un cedimento multiplo degli organi, dopo una lunga malattia. Lo scrittore è morto con al suo fianco la famiglia, andandosene in modo sereno e tranquillo.
Fondazione José Saramago 18 Giugno 2010
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Checché se ne dica, morire non mi sembra un atto ben preciso, distinto nelle sue fasi con cesure evidenti, confini netti stagliati: sono solo le macchine che la misurano così e i medici/clero con i loro metri assoggettati alla tecnica.
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Ultimo aggiornamento Domenica 20 Giugno 2010 19:38
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Due notizie e loro interpretazione
Sabato 19 Giugno 2010 02:00
Piero Calcagno
Economia
Nel medesimo giorno ci sono state due notizie quasi contemporanee che sembrano non avere nesso tra di loro, mentre in realtà, a mio parere, presentano una grande importanza per tutti gli italiani.
Le notizie sono:
Su Ansa 14 giugno, 11:52
Piano Ue: Frattini, Italia pronta a porre il veto "Se non ci sarà un riferimento al debito aggregato, non solo al debito pubblico"
Su Ansa 14 giugno, 14:44
Bankitalia: ad aprile debito pubblico a livelli record a 1.812,7 mld
ROMA - Debito pubblico a livelli record: ad aprile si è attestato a 1.812,790 miliardi di euro, il livello assoluto più alto mai raggiunto. Lo comunica la Banca d'Italia. Entrate in calo nei primi quattro mesi del 2010: le entrate tributarie da gennaio a aprile 2010 si sono attestate a 104,7 miliardi di euro in calo di 2 miliardi in valore assoluto e dell'1,8%.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Giugno 2010 23:04
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Noi italiani nell’era del digitale terrestre
Domenica 20 Giugno 2010 22:30
Antonio Catalano
Informazione e comunicazione
Ci hanno triturato i malleoli per mesi e mesi per esaltare il digitale terrestre, un perfetto entusiasmo che solo gli imbeccilli rappresentanti del nostro governo potevano avere ed hanno. Loro, i fautori del progresso hanno sempre tuonato contro tutti coloro che esprimevano dubbi sulla utilità di questa nuova strada dell’etere, basta con la vecchia televisione via cavo, troppo costosa e vecchia e via al digitale, più programmi, più scelta, quindi più divertimento e più libertà. Hanno trovato il sistema per far fare i soldi ai loro amici industriali, per vendere nuovi televisori, obbligare la gente a comprare i decoder che qualcuno vende in ogni modo, sia per inserirli negli apparecchi e sia sfusi come si faceva con le sigarette nazionali di una volta. E se andiamo a vedere chi sono i signori che vendono decoder e televisori scopriamo che in mezzo a questi signori è iscritto, ma solo per caso naturalmente, anche il fratello di colui che noi non nominiamo … non si può ... Cosi fecero anche per i calcolatori per gli euro, è vero che venivano regalati ma venivano comprati dal governo da aziende collegate con colui che è. Davvero Lui è da per tutto quando si parla di soldi.
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Ultimo aggiornamento Domenica 20 Giugno 2010 23:10
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Correva l'anno 2010
Mercoledì 16 Giugno 2010 07:36
Carmen Campesi
Informazione e comunicazione
Sono un numero, una delle 29,03225806451% utenti ma anche e, solo, ahimè, tra le 8,89328063241% lettrici e commentatrici, non articoli pubblicati al mio attivo. Confesso che questo articolo un po’ me lo aspettavo. Indubbiamente evidenzia un dato incontestabile sul quale anch’io rifletto spesso … sarà l’eterna trappola femminile del volere- potere, a volte mi dico con comprensione, ma anche col seme del dubbio, legittimo, ma pur sempre indulgente e complice. Trovo, invece, questo articolo una sorta di sferzata provocatoria, intenzionalmente magari costruttiva, ma devastante, forse, nei risultati, se si vanno a leggere i commenti che ne sono seguiti e poi, successivamente, il silenzio steso come un’ombra …
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