Soffia il vento,
gradatamente soffia
fino a raggiungere
l’ intensità massima…
e accendere il fuoco,
il fuoco della protesta
che si leverà,
presto;
il fuoco della protesta
che dilagherà,
presto,
e cancellerà l’ipocrisia,
tutta.
Il fuoco della protesta
travolgerà
tutto.
Cancellerà i privilegi,
i privilegiati li castigherà,
tutti;
è per costoro ignobili
esseri,
indegni di vivere,
pagheranno i deboli,
ancora.
Il fuoco della protesta
dilagherà
non si tornerà indietro.
Tu debole,
incastrato nel presente,
cercherai i deboli,
e ti fortificherai
pensando al futuro,
ricordando il passato
non resterai inerme
ad aspettare… la fine
ma troverai la forza
per combattere
e combatterai.. sempre
perché sei nato
……guerriero.
Agosto 2011 melopoli







Commenti
Appare, con sempre maggiore frequenza ed evidenza, quanto insopportabile sia il peso delle ingiustizie e come risulti inadeguata ad affrontarle l'intera classe politica italiana ed europea.
Penso anch'io che si avvicini il tempo della rivolta ma saranno gli ultimi del pianeta, non noi pigri e pasciuti cittadini europei, a scatenarla. Anzi e' bene capire che noi ne saremo travolti.
Lo so che sembrano parole vuote, ma in ogni rivoluzone c'è stato chi ha fatto da traino...per poi divenire, tutti, attori protagonisti. Sogni e speranze..., forse, ma non sottovalutiamol i!
Che brutto esperimento
ci hanno imposto
in una notte
in cui ci hanno distratto.
Ci hanno messo altri sogni in testa
hanno spiegato che i sogni veri
son quelli senza cuore,
che il vero amore era un'altra cosa
e che l'indifferenza
poteva regalarci l'emozione,
di cancellare i campi di stermino
dalla memoria dell'umanità.
Di non sentire la voce dei fratelli
in cerca di giustizia e libertà.
D'essere cechi ai colpi di cannone
e di fucile, sparati addosso
a tutti gli indifesi che si ribellano
senza alcun timore.
Perché da perdere
v'è rimasto poco.
Soltanto un sogno
che viene dal futuro, che avverte tutti
e dice urlando all' umanità,
non dare tregua ai ladri di futuro
che son vestiti di falsa umanità
di falsi sogni di falsa libertà
Pubblicato da Morfeo a 16:22
Posta un comm
dai tempi dell’unità
è povero il sud.
Si, tutto ci presero
con le tasse
che riversarono al nord
sotto forma di spese.
Vogliamo riprendere
il nostro,
ci appartiene
è nostro…
è povero il sud.
Melopoli
Vanno raminghi... senza orizzonti,
i popoli cechi stanno...
perdendo la loro dignità ,
hanno nascosto, i loro occhi stanchi,
dietro le bende della, stupidità...
Non hanno colpe?
Si stanno disperdendo
...greggi allo sbando vaganti ,
nel deserto del'incultura del'umanità.
C'è una canea di indegni conduttori,
che vuole farli propri ad ogni costo,
come se fossero carne da macello,
per farli macellare essi stessi.
In questa notte si massacra il senno
che non riesce a darsi una ragione,
di questi obbrobri ai danni della gente
non serve manco l'idea della speranza
lasciata negli mani agli oppressori, giudici
infami, e servi del potere...
E i falsi? ! ci fanno
camminare per arrivare sempre
alla miseria,
meta infamante indegna della vita
e riempiono le menti di menzogne.
Delle vergogne che hanno commesso loro.
E dei vostri rosari, donne...
del regno dei nulla tenenti...
delle vostre vane preghiere
nei campi di stemino
ne hanno accatastati
per farvi passare meglio dai camini
senza nemmeno una croce.
In nome di un DIO
che era andato
in vacanza per fare
scappar gli aguzzini, altrove..
Così come ora
della vostra pazienza... della vostra speranza
ne han fatto un falò
e nessuno lo racconta.
Sono i figli del cavallo di Troia.
Diamo corpo alle voci, che s'alzano
intorno al silenzio di tomba … assordante.
Portano ombre...
e mai !..mai la luce!
Raminghi nel deserto dell'uomo... del mondo
in questa notte di infamia e di ingiustizia
ridiamo luce alle nostre.. se pure
flebili... stanche, lanterne per una vita
nuova ai popoli spersi
con la lanterna in mano
in cerca di qualc'uno che ci pensi
e quel qualc'uno ormai ci ha già pensato
alla rovina...ci hanno consegnato …
E' ora che il potere sia mutato
pensaci TU che non ci sei mai stato
con la lanterna fai strada ai figli tuoi.
PUBBLICATO DA MORFEO A 13:34
Si,
grandi lanterne
illumineranno i volti
e tutti vedranno
i nuovi briganti
che son ritornati
per riappropriarsi
del Sud.
Melopoli
E c'era un posto, al centro
del mio mare,
un'isola stupenda disegnata
dagli architetti voluti da una dea
che dell'amore era la regina.
E c'era un lago con l'acqua pura e dolce
dove ogni raggio, del sole innamorato
là si specchiava prima d'assopirsi
ed ogni nuvola vestitosi da festa
prima d'uscire e fare passeggiate
faceva a gara di bellezza … ognuna
più vanitosa e bella d'ogni cosa.
E c'era un cigno l'ultimo rimasto,
lui era austero, forte ed orgoglioso,
su questo lago nuotava ad ogni ora,
lui si specchiava,
ed al tramonto per fargli compagnia
giocava il sole con i suoi colori,
era una festa vederlo passeggiare
e tutti quanti ne erano felici.
.Ma venne un giorno che esseri dall'ombra
vennero infami a toglierne il colore
gettarono le piume, rosse come il fuoco
nella menzogna e nella falsità, e dal quel giorno
il cigno rosso ma rosso per amore
rimase vittima delle atrocità.
Poi venne notte e il sole se ne andò
le nuvole divennero più nere
e ancora adesso aspettano in silenzio
che arrivino le frasi più sincere,
anche se il cigno segni non ne dà
da qualche parte un uovo...
ci sarà
PUBBLICATO DA MORFEO A 13:35
noi da secoli
viviam di menzogne
perché non ci dicon
FRASI SINCERE,
è rimasto….
ma ancora per poco
un tirannello mediocre
anch’egli figlio
della storia sabauda
si morta ma non
ancora sepolta.
melopoli
E' terra arsa, è terra fatta amara.
Questa mia terra antica ed orgogliosa
ch'è fatta serva dai baroni infami
che voglion solo un signor ... gnor si.
Sempre miseria fame e bastonate
ai figli della terra senza mai pane
e poi trattati a servi della gleba
senza il diritto di stabilire un prezzo
senza contratto per rendere più merce
la propria stima la propria dignità.
Occorre ribellarsi alle bestialità !
all'arroganza, dei grandi proprietari
dalla violenza, dalla povertà,
da questa fame ingiusta e senza senso...
IO QUI LO GIURO .. CHE SINO A QUANDO
AL MONDO SARO' VIVO
NESSUNO PIU' DOVRA' SOFFRIR
LA FAME CONTRO IL POTERE E
LA SOPPRAFFAZIONE
LOTTA PER SEMPRE E PER L'UNITA'
Come ti chiami pezzo di pezzente come ti permetti
alzar la tua voce, davanti a un conte di regia discendenza!?
SONO UN CAFONE MI CHIAMO
DI VITTORIO MA SON MODESTO
CHIAMATEMI PEPPINO
e quan'è cre tutt a fatichè
Pubblicato da Morfeo a 10:15 0 commenti:
E poi venne il giorno
di cambiar divisa
ma… rifiutaron,
eran briganti e
non piemontesi.
A Finestrelle
furon condotti
eran in tanti,
tutti figli del sud e
furon lasciati morire
con la palla al piede
come si convien
ai servi della gleba.
Da Finestrelle
senti ancora le urla,
senti ancora i lamenti
chiari, forti, disumani
che arrivano qui al sud.
Fu carneficina
fu massacro.
E noi ce lo ricorderemo….
sempre… come potremmo
dimenticare.
melopoli
Accordi di chitarra ...all'ora tarda
quando le ombre di una sera nana
danzano lontano, sopra i vetri.
e nello stagno crescono i girini
e sono rane, e da lontano
provano armonie le campane.
Fantasmi di passioni ormai sopite
al ritmo antico di canti di paese
s'alzano le gonne nel ballare.
Ed ogni abbraccio, un bacio
è un rito antico che si ripete sempre.
Non ha stagione la voglia dell'amore ...
quando è amore
Quando dal bosco avanza ormai
la bruma e dorme il cervo.
E mentre dorme ... deve stare attento.
Gatti randagi che se pure al freddo
piangono alla luna e stanno fuori
più tosto che sentirsi fare servi.
Danzano in piazza le figlie e i figli
nati dalla rabbia e dall'amore
di quella terra che non li vuole eredi
lanciano in cielo le mani
verso l'alto per prendere la luna
e regalarla ad una terra che troppe
volte è amara, e poche volte è dolce
ma quasi sempre agra.
E son lontani i suoni di chitarra
echi di flauti, e battiti di mani,
e dopo passi di danze
che vengon da lontano
da terre antiche, e genti pitturate
e corpi si trasformano in poesie
in liriche e canti, facce da teatro,
e dopo urla di soldati antichi, rumori
d'armi, e pianti di dolore.
Raggi di luna ... e dopo nasce il sole.
E poi le madri, le figlie del passato
con lunghe braccia invitano a danzare
donando i seni al vento che li bacia
le bocche rosse ricche di passione
formando con le braccia nella danza
un grande sole luce del futuro
mimando lotte per vincere la fame.
Pubblicato da Morfeo a 18:41
Ho visto la mostra dei tuoi quadri; anch'io dipingevo e quindi posso dirti: " SEI UN ARTISTA ", complimenti Compagno con la C maiuscola. Ti saluto, a presto.
venerdì 17 settembre 2010
AMARA TERRA
E' terra amara
ma è la terra mia
è terra amara si ma non avara
nei suoi silenzi,
c'è musica e poesia,
cieli turchini e nuvole di ovatta
che è stata messa
in alto dai bambini
prima di nascere in questo paradiso
seni di donne le colline in fiore
assai sinuose verdi
e ricche di profumi
di fantasie, con doni
frutti, amori ancora in erba.
Occhi di mare e di tizzoni spenti
dipinti dai pittori e mai uguagliati
tanta è la bellezza del paesaggio,
abbandonato si ma tanto amato
che volerei sopra una locusta
e nel momento
in cui si posa sopra diventa
all'mprovviso una farfalla perchè
chiunque viene in questa terra
arriva brutta e se ne va più bella.
Pubblicato da Morfeo a 16:33
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