LO SBAVAGLIO

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Al posto suo

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Son come fate

le luci nella nebbia

vengono a volte,

e a volte se ne vanno.


Senza parole,

ti fanno capolino

danno illusioni

e pongono domande

le cui risposte

son sospese ai sogni

di quelli che camminano …

da sempre, fra le foschie.




Così …

le mani in tasca

e nelle tasche niente.



Mentre la mente si adegua

e quella nebbia

che prima stava fuori

entra negli occhi, passa

dentro il cuore

e si dimentica

d’aver vissuto un sogno

riposto nel cassetto …

di una vita

passata fra i

cancelli d’officina

scomparsa da quel posto

una mattina

ed al suo posto

adesso solo nebbia

e dentro il corpo c’è

tanta tanta rabbia.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 25 Settembre 2011 18:10  

Commenti  

 
0 # pinoipp 2011-09-23 17:04
Disponendo lo Sbavaglio, siamo forti!, di una critica letteraria mi pare il caso di lasciare a lei il compito di commentare questa poesia, proprio perché è bene che ognuno stia ... al posto suo!
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0 # Carmen 2011-09-23 20:55
Preferisco i ruoli interscambiabil i, mi arricchiscono di più e mi rendono meno vulnerabile e ingessata, caro direttore. :-)
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0 # Crosstalk 2011-09-23 21:49
Brava Carmen, diglielo all'Ippolito come giocano nel Barcellona di Guardiola!
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0 # eugenio 2011-09-23 19:36
In questo triste quadro di degrado sociale,prende il sopravvento la nebbia come segno di un potere pervasivo che tutto fagocita relegando l'individuo e i suoi sogni ai margini di una realtà, comunque ostile, senza l'ombra di un possibile riscatto nonostante la volontà di reagire.
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0 # Carmen 2011-09-23 20:42
La poetica di Morfeo è fatta di spigoli e di tratti morbidi. Così le immagini che crea risentono di questa dicotomica sostanza; da una parte un mondo visionario popolato da fate, illusioni, sogni e bagliori di speranze, dall'altra una assenza di risposte che viene da una condizione umana dura, provata e con le tasche vuote, in cui solo le proprie mani traducono l'unico gesto di umanità possibile, stringersi nel proprio cappotto, sola strenua difesa.
Una realtà quotidiana che lascia posto solo all'evanescenza fitta
di una nebbia, che è ormai anche dentro, parte integrante di una fisicità spenta a cui è facile si contrapponga la rabbia.
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0 # FB 2011-09-24 22:13
Per una volta rinuncio al commento sulla condizione umana che fà sempre da sfondo alla poetica di Morfeo, per magnificare il gioco di parole della prima strofa. Se recitata, le luci possono venire "avvolte" nella nebbia. Magistrale.
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