Avremmo voluto dar prima la notizia, ma siamo rimasto travolti dalle Berlusconiane e Montiane vicende.
Il nostro Morfeo è in semifinale per la poesia al "mio esordio" di www.ilmiolibro.it con "I canti di Morfeo", una tra le cinquanta opere tra libri di poesia, componimenti poetici e raccolte di opere in versi, risultato di una lunga selezione ad opera della redazione del Festival internazionale di poesia di Genova, che in questi mesi ha valutato le opere in concorso con passione e impegno. In questa seconda fase, le 50 opere selezionate saranno lette integralmente dai redattori del Festival di poesia, ognuno dei quali produrrà una valutazione che terrà conto della qualità stilistica, dell’originalità dei contenuti e dell’organicità complessiva dell’opera.
La seconda fase di selezione si concluderà a fine novembre con la pubblicazione sul Sito dell’elenco delle 10 opere finaliste che saranno di diritto inserite tra le migliori scoperte di ilmiolibro.it. A quel punto saranno i lettori de ilmiolibro.it a votare il vincitore del premio community, confrontando gli estratti delle diverse opere in gara. A Scuola Holden e Festival di Poesia la scelta del premio della critica. Il vincitore verrà poi invitato a partecipare al Festival della poesia di Genova a giugno dell’anno prossimo, più o meno in concomitanza con il lancio della seconda edizione del concorso.
Un paio di settimane fa il nostro Morfeo si è anche aggiudicato il quinto posto al concorso "Scrivi Collegno": peccato però che distratto come tutti i veri creativi, abbia confuso il giorno in cui si doveva ritirare il premio, per cui sia stato obbligato, come sua ultima fatica letteraria, a scrivere una lettera di scuse al sindaco...:-)
Credo che sia inutile l'esortazione che rivolgiamo a tutti i lettori de Lo Sbavaglio a sostenere il nostro poeta tramite www.ilmiolibro.it e la massima diffusione sulle social network.
Hasta la Victoria Siempre, comandante Morfeo!
Nei commenti, due tra le più recenti poesie del Nostro.







Commenti
Ma tu lo senti
come abbaia il cane.
Si sente l’eco,
e l’eco poi si perde.
Tutte le voci
sembrano ovattate
Sbattono sui muri,
e tornano sui corpi
lacerati e doloranti.
Sento i latrati
dei cuccioli di cani
abbandonati e sanguinolenti
fra sassi e rovi
in cerca di un umano
che s’è involato
per cercare invano
un sogno verso il cielo
così vacuo …
Che s'è dimenticato d’esser uomo.
Gli han promesso
di diventare santo
e invece è diventato
ancor più servo
Per vivere di sogni di cartone
di un falso dio
ch’è sempre smemorato
e vuole essere
per questo ringraziato
per tutti i danni
che ci ha procurato
come se fossimo carne da macello
pronti al martirio
come dei maiali
e raccontando
ai poveri ignorati
che siamo causa Noi di tutti i mali.
Ma se per caso ci mancasse il cielo!
ci attaccheremmo,
ad ogni ramoscello
ad ogni albero ad ogni filo d’erba
per non lasciare
questa vecchia terra.
Invece di volare verso un cielo
che è solo aria
e dentro non c’è niente.
Morfeo è la conferma di questa utopia.
Amara è ancora,
la foglia dell’ulivo
si mastica da sempre …
in queste terre.
Dove il silenzio
è rabbia
o forse è solo la rassegnazione
che si ripete ormai
da troppo tempo.
Come i tramonti
e le aurore stanche
che nascono
soltanto per inerzia.
Come i sorrisi della delusione
sui volti delle donne
e dei bambini.
Che giocano a morire
tutti i giorni
e chiudono
per sempre i loro occhi
posandoli sui rovi senza tempo.
Vivono per poco e rassegnati
In una terra
che li ha amati mai.
La solitudine
è diventata un mare
che non dà frutti
e lentamente muore
con i tramonti
innamorati pazzi
di quei deserti
che sono stati illusi.
Scorrono i venti
come se fosse il tempo
e non ascoltano
le cicale all’ombra.
Friniscono ma non c’è nessuno …
Ma è questa terra
che fa compagnia
a chi altrove
non ce la fa a morire.
sentimenti come la rabbia, la rassegnazione, la solitudine.
Riconosco in questa poesia il canto universale di tutti gli esuli.
Un sogno
In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie -
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di luce
m' ha lasciato col cuore implacato.
Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d' intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?
Quel sogno beato - quel sogno beato,
mentre il mondo intero m' era avverso,
m' ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso.
E benché quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano -
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?
Edgar Allan Poe
Morfeo è l'esempio contrario: di vera Cultura, sofferta, non salottiera e di qualità.
se vi fosse stato ancora ESSO sicuramente avrebbe detto che siete faziosi
Morfeo, non so quanto tu sia grande poeta, so che abbastanza spesso riesco a "vedere" i tuoi versi
le tue poesie sono sorprendenti: trasmettono emozioni, che è la qualità che distingue l'opera d'arte dall'opera comune.
Avendo la fortuna di conoscerti personalmente, le tue poesie sono la sublimazione del tuo pensiero, del tuo percepire e vivere la realtà che ti circonda.
Hai la dote rara di dare una forma umanamente percepibile, colorando i sentimenti.
Con grande affetto.
RSS feed dei commenti di questo post.