LO SBAVAGLIO

...perché le libere opinioni contano

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Treinta y tres mineros

E-mail Stampa PDF 283 visite

Treinta y tres mineros,

Se ne stavano nel grembo di Madre Terra

Inghiottiti

Da El Diablo del capitale

No, non erano un reality

E non era prevista l’espulsione

Per acclamazione popolare

Del meno simpatico

Forse neppure un libro

Si pianificava a Santiago

Nelle avenidas delle case editrici

“Si  fueran mineros

Non fueran seguro intelectuales”

 

 

Treinta y tres mineros

Treinta y tres proprio come los años

Di quel povero cristo

Nudi adesso e sottoterra

Sperando in una risurrezione

Tecnologica

Come profeti a mangiar locuste nel deserto

Non piu’ di 60 chili

Snelli e tonici devon restare

Per entrare nella capsula salvifica

Del Plano B.

 

E i sociologi che come voyeurs

Spiano se si sono creati

Una società verticistica

O se sottoterra sono stati contagiati

Dal virus dell’horizontalismo

De sus hermanos argentinos

E non sanno che sono venuti a tener veglia con loro

Lì nella loro oltretomba provvista di sonde

Gli spiriti de los duemila mineros y su mujeres y su hijos

Massacrati por la policia nel 1907 a Santa Maria de Iquique

Certo che ce ne sono state notizie da scambiarsi

Su 103 anni di prodezze sindacali

Di democrazie e di golpe

Di progresso e di regresso

Forse non sapevano neppure di Lula

Di Evo, di  Cochabamba

Los espiritus de los masacrados

 

E la luce fioca del rifugio d’emergenza

Non è certo canicola che ombra stampi

E questi mineros non son certo l’uomo che se ne va sicuro

E a loro nessun giornalista chiede una parola

Che non sia quella del topo nella trappola

Dello speleologo accidentale che informa

Sullo stato della grotta

Non si prevedono esalazioni

Che portino a vaticini

Tra di essi non è Sibilla

Che qualche verità illustre

Possa comunicare

 

E le mogli, e i figli e le sorelle

E le madri, e i padri e i cugini

Nel villaggio de la esperanza

A esultare quando el Plano B

Promette de ser realizado

Prima di Natale

 

E le mogli, e le figlie e i fratelli

E le nonne e i nonni e le cugine

E i figli nati in loro assenza

E i genitori morti quando il figlio

Era sepolto-vivo

Lì ad aspettare

L’elemosina di una notizia

L’eco d’una voce come quella

Che li salutava ogni giorno dalla doccia

Dove si levava la faccia nera

E la sostituiva con la maschera

Benigna del gran lavoratore

Campafamiglia- capofamiglia

Ritornato dal sacrificio quotidiano

 

E los mineros come Persefone distratta

Che ingoia i tre chicchi di melagrana

E las mujeres come l’inconsolabile Demetra

Che si vede la figlia strappata sei mesi all’anno

Dal Signore degli Inferi

E noi  che dall’interregnum

Ascoltiamo e guardiamo

Con avidità d’occhio e d’orecchi

E aridità di cuore

Il dipanarsi di sventure altrui

Mentre sciamiamo

con dignità di vespe sulla superficie

a orecchie tappate e occhi bendati

evitando i segni

che non dovremmo stentare

a decifrare.

 

1 ottobre 2010

Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Ottobre 2010 08:32  

Commenti  

 
0 # ciccio 2010-10-08 13:52
Mi piace molto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # morfeo 2010-10-08 14:48
E poi ci dicono che la vita vale sempre la pena di essere vissuta, ma questa è vita? tutti i diseredati alla fine sono minatori, sempre sotto terra, Bisogna tornare a parlare di rivolta, senza timori rverenziali verso un potere uso al nostro sfruttamento, e la nostra morte morale e fisica
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # morfeo 2010-10-08 14:58
E Pina molto brava...molto bella
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # Biondo Menicotti 2010-10-08 15:45
Una rappresentazion e della realtà dei minatori apprezzabilissi ma. Dai punti di vista sia emotivo che stilistico. Trovo nello scritto di Pina i caratteri della prosa ed insieme della poesia. L'abilità di chi sa scrivere ed insieme raccontare creando nel lettore ammirazione e partecipazione. Complimenti
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # CARMEN 2010-10-08 23:09
Molto bella , Pina. Nella sua durezza e crudezza della condizione che descrive , ha , tuttavia ,
una sua "morbidezza" particolare che è il filtro di una sensibilità femminile allenata a saper "leggere"
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # CARMEN 2010-10-08 23:20
tra le pieghe dell'animo umano ogni più sottile sfumatura di umanità viva e dura a farsi piegare. Come sempre , terribilmente
Pina!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # CARMEN 2010-10-09 16:56
La bella poesia di Pina ha portato fortuna ai minatori di San Josè !
Potenza del pensiero!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # Pina Piccolo 2010-10-11 10:44
magari bastasse solo la potenza del pensiero!
Grazie Carmen etutti gli altri per l'incoraggiamento .

abrazos

Pina
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # bisontezoppo 2010-10-11 17:19
ho inviato la tua poesia a un'insegnante per invitarla a leggerla durante una manifestazione di letture varie che si svolgerà in una scuola superiore. Questa è stata la risposta:
Domenica sera di primo autunno;
grazie del tuo dono
ha sciolto un poco di grigiore.
poesia - molto mi è piaciuta
mi piace che hai pensato a me per darle voce.
non so ancora se lo farò.
Per ora posso immaginarmi mentre ci provo.
Grazie.
naturalmente ogni ringraziamento non può che essere per l'autrice che ha fatto un dono a tutti noi.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # Pina Piccolo 2010-10-13 10:44
Grazie, e' stato emozionante oggi vedere le facce dei minatori che riemergevano--- speriamo che la spettacolarizza zione degli eventi non cancelli completamente l'essenza della loro esperienza.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna


Ultimi commenti