Sentimenti che vibrano nudi
mostrando la loro vulnerabilità,
che periscono e rinascono, più in là,
in una nuova folgorante luce.
Mondo di silenzi, di idee che stentano
a nascere, crescere e morire,
impaziente vortice che cerca
nuove figure ma non ne trova le linee.
Vuoto, dove tutto muore,
dove estraniarsi è apparire
più convincenti a se stessi:
il prima dell'alba di ogni cosa.







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L’alba, e quel momento inafferrabile che la precede soprattutto, i simboli di un anno zero da cui ripartire e ricominciare.
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