A Pinoipp
La brezza contromano
svanisce nel mare,
ne rovescia il torpore
e ne esalta la forza.
Schegge, morbida luce, come
un'eco ininterrotta di sirene,
sullo scabro dorso delle rocce
segnato dai sogni.
Riverberi di arbusti e gialle ginestre,
sguardo strabico, grandangolo
che scuote e si impone
ai timbri della memoria.







Commenti
Mi piace l’idea ispirativa di Eugenio di dedicare una poesia ad un amico, regalandogli con una pennellata dal sapore elegiaco una immagine densa di vibrazioni cromatiche e di sonorità antiche di quello che, probabilmente, è il luogo più amato e più “vissuto” delle loro frequentazioni. Certo Giovanardi ne costruirebbe sopra un fragile e sciocco castello di sabbia ma, per chi conosce la magia del posto, non è difficile immergervisi con tutti i sensi e restarne inebriati, in silenzio.
Grandangolo potrebbe anche essere un riferimento alla ampiezza di vedute e di sensibilità, di profondità e di prospettiva pensata in grande e, sempre molto positiva, di Pinoipp, umana e politica.
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