LO SBAVAGLIO

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Vincent V.G.

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Su e giù fra dune come gobbe mobili

gonfie di luce, senza guida

sbandi,come uno sciame

a zonzo senza olfatto;

nella sabbia la morsa del tuo esilio

né il conforto di un'orma o

l'ombra del respiro, solo spettri

nella calda pasta dei colori;

oh Icaro, a saldo dello scotto

del folle volo nello schiocco

di fionda nel vento tondo

delle pale del mulino,

a tu per tu col sole,

quando l'occhio trema,

cola l'oro vivo della cera

come miele nelle fitte celle delle tele;

auree sghembe a tinte forti, spasmi

nel dolore fosco del giro di vite

in un mondo capovolto;

gloria nel viavai di ali

sopra l'abisso di robuste

scarpe, calco di passi

brevi, gravi e storti

rigirati dai raggi nel lume del buon Dio.

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Ottobre 2011 08:28  

Commenti  

 
0 # CARMEN 2011-10-18 22:51
" E' quasi sempre, un simbolista. D'accordo, non un simbolista al modo dei primitivi Italiani- mistici che quasi non avvertivano la necessità di smaterializzare i loro sogni-, ma un simbolista che prova di continuo l'urgenza di rivestire le proprie idee di forme precise, ponderabili, tangibili, di involucri intensamente carnali e materiali, In quasi tutte le sue tele, sotto questo involucro morfico, sotto la carne così carne, sotto la materia così materia, si nasconde, per lo spirito che sa vederlo, un pensiero, un'idea, e quest'idea, sostrato esenziale dell'opera, ne è al tempo stesso la causa iniziale e finale. In quanto alle sfavillanti,, sfolgoranti sinfonie di colori e di linee, quale che sia la loro importanza per il pittore, esse non sono nel suo lavoro che semplici mezzi espressivi, semplici processi di simbolizzazione . Se si rifiutasse, infatti, di ammettere sotto quest'arte naturalistica l'esistenza di tendenze idealistiche, gran parte dell'opera che noi studiamo resterebbe quasi del tutto incomprensibile ..." A. AURIER, critico del 1890
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0 # CARMEN 2011-10-18 23:12
Infatti, in una lettera al fratello Theo, Van Gogh dice: " vorrei dipingere degli uomini e delle donne con un non so che di eterno, il cui simbolo era una volta il nimbo, e che noi cerchiamo mediante l'irradiazione di per se'stessa mediante la vibrazione dei nostri colori. ...esprimer l'amore di due innamorati con un matrimoni o di due complementari, la loro mescolanza, i loro contrasti, le vibrazioni misteriose dei toni ravvicinati. Esprimere il pensiero di una fronte con la radiosità di un tono chiaro su un fondo scuro. Esprimere la speranza con qualche stella. L'ardore di un essere con un'irradiazione di sole calante.
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